Ultimo sorprende tutti e svela la verità sul suo presunto declino

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Ultimo compie 30 anni e rivela: “Dopo la conferenza stampa di Sanremo 2019 mi dissero che ero finito”
Trent’anni di carriera in corsa
Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, arriva ai 30 anni con il profilo di uno degli artisti più popolari d’Italia, capace di trasformare vulnerabilità e rabbia in un racconto generazionale. In un lungo messaggio ai fan, il cantautore ripercorre un decennio iniziato “in una casa con Tonno” a scrivere Pianeti, tra sigarette sul balcone e sogni fuori scala.
Da lì è una scalata rapidissima: la vittoria a Sanremo Giovani dedicata a Vale, l’esplosione di Peter Pan, gli instore nei centri commerciali, poi il salto sul palco del Festival di Sanremo con I tuoi particolari e quel “dovete sempre rompe er…” che diventa subito marchio identitario. Seguono il tour dei 20 palazzetti e le lacrime al primo Stadio Olimpico, simbolo di un passaggio irreversibile dall’underground al mainstream.
La pandemia congela la corsa, ma nel 2021 arriva Solo e il brano Quel filo che ci unisce diventa nuova ancora emotiva. Nel 2022 le gambe tremano prima del Circo Massimo, nel 2023 Alba si impone come “preghiera laica” e i live tra San Siro e Olimpico certificano il dominio negli stadi. Nel 2024 altri impianti esauriti e Altrove come catarsi personale, mentre la nascita di Enea ridefinisce le sue priorità affettive e lo aiuta – parole sue – a restare “disincantato dalle cose della vita”.
Il peso di Sanremo 2019
Nel suo bilancio privato, l’artista affida ai social anche il retroscena più spinoso: la ferita ancora aperta di Sanremo 2019. Dopo la contestata conferenza stampa, un addetto ai lavori gli dice in faccia che si è “rovinato da solo la carriera”. Quelle parole restano a lungo, tanto da fargli temere di aver sabotato il sogno inseguito fin da bambino. Passa una notte al telefono con Antonello, incapace di perdonarsi l’istinto “kamikaze” mostrato in diretta nazionale.
La svolta arriva la mattina seguente, con il messaggio di Clemente Zard: “Stanotte abbiamo quasi riempito l’Olimpico”. Quel dato concreto – un intero stadio pronto per lui – ribalta la narrazione che lo voleva “finito” a 23 anni. Per Ultimo è un sospiro di sollievo e la prova che il rapporto con il pubblico è più forte delle tempeste mediatiche.
Da quel momento costruisce scientemente una traiettoria in cui errori, scelte discutibili e “puttanate”, come le definisce lui stesso, vengono incorporati nel personaggio e non rimossi. Rivendica la normalità dei propri sbagli “come ogni cristiano sulla faccia della terra” e li usa per rafforzare l’immagine di outsider che parla agli “ultimi”. Il riferimento al suo segno zodiacale – “sono un cazzo di acquario” – chiude il cerchio con autoironia, trasformando una frattura di carriera in tassello narrativo.
Record negli stadi e sguardo al 2026
Il presente è dominato da numeri che, in Italia, appartengono a pochissimi. A soli 30 anni, Ultimo ha in curriculum 42 stadi e oltre 1.750.000 biglietti venduti, sei album in studio, 85 dischi di platino e 18 d’oro, più di 7 milioni di copie complessive e oltre 3,5 miliardi di streaming su Spotify. Dati che lo certificano “re dello streaming” e dei live, con un pubblico trasversale che riempie impianti sportivi come fossero club.
Il prossimo capitolo è “Ultimo 2026 – La Favola per sempre”, in programma il 4 luglio 2026 a Roma, area Tor Vergata. L’evento, ribattezzato “Il Raduno degli Ultimi”, ha venduto 250.000 biglietti in circa tre ore, candidandosi a diventare il concerto più grande di sempre per un singolo artista in Italia. La data non è casuale: è un omaggio al 4 luglio 2019, quando allo Stadio Olimpico mise in scena lo show La Favola, simbolo del suo approdo nella Serie A della musica live.
Nel messaggio ai fan, l’artista immagina il periodo dai 30 ai 40 anni come un nuovo decennio da vivere “insieme”, in continuità con il patto stretto con il proprio pubblico fin dagli esordi. Dice di aver “baciato in bocca” il sogno di bambino ogni giorno, tra cadute e rinascite, e di voler proseguire lungo la stessa linea emotiva. Il futuro, per lui, resta un equilibrio tra stadi pieni, scrittura confessionale e la volontà di non smettere di rappresentare chi si sente ai margini.
FAQ
D: Chi è Ultimo?
R: È il nome d’arte del cantautore romano Niccolò Moriconi, classe 1996, tra gli artisti italiani più seguiti della sua generazione.
D: Cosa è successo dopo la conferenza stampa di Sanremo 2019?
R: Un addetto ai lavori gli disse che si era “rovinato la carriera”, ma la risposta del pubblico e la quasi immediata vendita dell’Olimpico ribaltarono quel giudizio.
D: Quanti stadi ha fatto Ultimo finora?
R: Ha totalizzato 42 concerti negli stadi, con oltre 1,75 milioni di biglietti venduti.
D: Che cos’è “Ultimo 2026 – La Favola per sempre”?
R: È il maxi-evento previsto il 4 luglio 2026 a Tor Vergata (Roma), definito “Il Raduno degli Ultimi”, destinato a essere il concerto più grande mai realizzato in Italia da un singolo artista.
D: Perché la data del 4 luglio è così importante per Ultimo?
R: Richiama il 4 luglio 2019, giorno del suo primo show sold out allo Stadio Olimpico con il concerto La Favola.
D: Quali sono i principali numeri della sua carriera discografica?
R: Sei album, 85 dischi di platino, 18 d’oro, oltre 7 milioni di copie complessive e più di 3,5 miliardi di streaming su Spotify.
D: Che ruolo ha la paternità nella vita recente di Ultimo?
R: La nascita del figlio Enea lo ha aiutato, a suo dire, a restare più disincantato e centrato rispetto alle pressioni della carriera.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia sul suo trentesimo compleanno?
R: Le informazioni sul post di compleanno e sul retroscena di Sanremo 2019 provengono da un articolo di cronaca spettacolo pubblicato dalla stampa italiana specializzata, ripreso e approfondito in chiave editoriale.




