Ubisoft azzera sei progetti interni e blocca il remake di Prince of Persia The Sands of Time

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6 giochi cancellati in casa Ubisoft, tra questi anche il remake di Prince of Persia: The Sands of Time
Reset interno e sei progetti fermati
Ubisoft ha avviato un profondo riassetto che passa da un taglio netto al portafoglio: sei giochi in sviluppo vengono cancellati e altri sette slittano a data da destinarsi. L’obiettivo dichiarato è riallineare investimenti e risorse a un mercato AAA sempre più selettivo, dominato da produzioni ad altissimo budget e da una concorrenza aggressiva nel segmento degli shooter.
Il gruppo francese parla di un “importante reset organizzativo, operativo e di portafoglio”, con la volontà di concentrare gli sforzi sui franchise più redditizi e sui servizi live a lungo ciclo di vita. La scelta colpisce anche progetti non ancora annunciati, sacrificati per elevare gli standard qualitativi e ridurre il rischio di lanci sotto le aspettative.
Sul fronte finanziario, le previsioni di prenotazioni nette vengono ridimensionate a circa 1,5 miliardi di euro, con un taglio stimato di 330 milioni rispetto alle stime precedenti. Il CEO Yves Guillemot definisce questa fase come un passaggio “di svolta”, necessario per mettere l’azienda in una posizione più sostenibile nel medio periodo.
Il caso Prince of Persia e i rinvii eccellenti
Tra le vittime più visibili spicca il remake di Prince of Persia: The Sands of Time, unico progetto cancellato nominato ufficialmente. Annunciato nel 2020 e già oggetto di numerosi rinvii, era atteso tra gennaio e marzo 2026, prima della brusca interruzione. La lunga gestazione e i cambi di direzione creativa avevano già alimentato dubbi, ma la cancellazione definitiva coglie di sorpresa i fan storici della saga.
Nel pacchetto dei rinvii figura anche un progetto non annunciato, che varie fonti indicano come il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag, ora atteso non prima del prossimo anno fiscale a partire da aprile 2026. Si tratta di segnali chiari: la priorità è concentrare risorse su pochi pilastri considerati strategici, piuttosto che distribuire gli investimenti su troppe produzioni simultanee.
Questa correzione di rotta arriva in un contesto in cui i blockbuster richiedono cicli di sviluppo lunghissimi, team estesi e campagne marketing globali, con margini d’errore ridotti al minimo per garantire ritorni adeguati.
Studi chiusi e nuovo modello a “creative house”
Il riassetto si riflette anche sulla struttura produttiva: gli studi di Halifax e Stoccolma vengono chiusi, mentre i team di Abu Dhabi, RedLynx e Massive Entertainment entrano in una fase di ristrutturazione interna. Ubisoft non comunica cifre esatte sui licenziamenti, ma introduce un ritorno obbligatorio in ufficio cinque giorni a settimana, con una flessibilità limitata per il lavoro da remoto.
Parallelamente nasce un modello a cinque “creative house”, ciascuna dedicata a un perimetro preciso: i franchise principali come Assassin’s Creed e Far Cry; gli shooter competitivi/cooperativi come The Division e Rainbow Six; le esperienze live service; i mondi fantasy e narrativi, che includono Prince of Persia; i giochi casual e per famiglie. L’obiettivo è ridurre le sovrapposizioni, chiarire responsabilità e velocizzare le decisioni strategiche.
Questa suddivisione punta a rendere più leggibile l’offerta per investitori e pubblico, mettendo in evidenza quali marchi resteranno il cuore dell’ecosistema del publisher nei prossimi anni.
FAQ
D: Quanti giochi ha cancellato Ubisoft in questa ristrutturazione?
R: Sono stati cancellati sei progetti in sviluppo, uno dei quali citato esplicitamente.
D: Il remake di Prince of Persia: The Sands of Time è definitivamente cancellato?
R: Sì, il remake è stato ufficialmente cancellato dopo anni di sviluppo travagliato.
D: Quanti titoli Ubisoft sono stati rinviati oltre alle cancellazioni?
R: Sette giochi vengono posticipati per innalzare gli standard qualitativi e rivedere le priorità.
D: Quali studi Ubisoft chiudono a seguito del nuovo piano?
R: Vengono chiusi gli studi di Halifax e Stoccolma, con ristrutturazioni in altri hub.
D: Che cos’è il modello a cinque “creative house” introdotto da Ubisoft?
R: È una nuova organizzazione interna che suddivide i team in cinque aree focalizzate su franchise principali, shooter, live service, mondi narrativi e titoli casual/family.
D: Il presunto remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag è stato cancellato?
R: No, secondo varie fonti sarebbe stato rinviato al prossimo anno fiscale a partire da aprile 2026.
D: Come cambia la politica sul lavoro da remoto in Ubisoft?
R: L’azienda impone il rientro in ufficio cinque giorni su cinque, con margini di flessibilità remota limitati.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle informazioni riportate?
R: I dati e le dichiarazioni citate derivano da comunicazioni ufficiali di Ubisoft e da copertura giornalistica specializzata nel settore videoludico.




