Trump e dazi shock, von der Leyen al WEF avverte: rischio boomerang per l’economia globale
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Critica di von der Leyen alle minacce tariffarie di Trump
Ursula von der Leyen, intervenendo all’apertura del World Economic Forum di Davos, ha bollato come “un errore” le nuove minacce di dazi avanzate dal presidente statunitense Donald Trump. Le misure ritorsive, collegate all’irrituale richiesta di cessione della Groenlandia, vengono lette a Bruxelles come un passo pericoloso verso una escalation commerciale fra alleati.
Nel suo intervento, la presidente della Commissione europea ha ricordato che gli Stati Uniti sono considerati non solo un partner strategico, ma “amici” dell’Europa, sottolineando che un conflitto tariffario aprirebbe una spirale discendente che favorirebbe solo gli avversari comuni.
Von der Leyen ha avvertito che trascinare le due sponde dell’Atlantico in una guerra economica indebolirebbe la capacità dell’Occidente di difendere i propri interessi geopolitici, in un contesto globale già segnato da tensioni commerciali e rivalità sistemiche.
Di fronte alle minacce di nuove imposizioni doganali, la presidente ha annunciato che la reazione europea sarà “ferma, unita e proporzionata”, indicando la volontà dei Ventisette di evitare frammentazioni interne e di rispondere in modo coordinato.
Il messaggio lanciato da Davos è mirato tanto a Washington quanto ai mercati: l’Unione non intende cedere a pressioni unilaterali, ma al tempo stesso vuole scongiurare un deterioramento irreversibile dei rapporti transatlantici, considerati ancora il pilastro dell’ordine economico e di sicurezza occidentale.
Difesa della sovranità della Groenlandia e sicurezza nell’Artico
Di fronte alle allusioni di Donald Trump a un possibile acquisto della Groenlandia, Ursula von der Leyen ha ribadito con nettezza che lo status dell’isola “non è oggetto di negoziato”. La presidente della Commissione europea ha richiamato il principio di sovranità che tutela la Groenlandia come territorio autonomo del Regno di Danimarca, chiarendo che nessuna pressione politica o commerciale può rimetterlo in discussione.
Secondo von der Leyen, ipotizzare scambi territoriali in cambio di concessioni economiche significherebbe aprire un precedente destabilizzante nel diritto internazionale, in un’area – quella artica – già sottoposta a forti tensioni strategiche. La leader europea ha sottolineato che il rispetto dell’integrità territoriale è un cardine dell’ordine multilaterale che Bruxelles intende difendere.
Per dare sostanza politica a questo messaggio, la Germania ha annunciato un rafforzamento del dispositivo di sicurezza nell’Artico, in stretto coordinamento con Danimarca e autorità groenlandesi. L’iniziativa, ha precisato von der Leyen, non esclude ma anzi prevede il coinvolgimento degli stessi Stati Uniti, con l’obiettivo di preservare stabilità e libertà di navigazione in un’area cruciale per le rotte commerciali e le risorse energetiche.
La linea europea punta così a coniugare difesa della sovranità danese, cooperazione con Washington e contenimento delle ambizioni di attori rivali nell’Artico.
Verso una nuova Europa economicamente indipendente
Nel suo intervento al World Economic Forum di Davos, Ursula von der Leyen ha collegato le tensioni con gli Stati Uniti alla necessità di costruire una Europa più autonoma sul piano economico e strategico. Secondo la presidente della Commissione europea, limitarsi ad attendere un ritorno alla “normalità” significherebbe congelare riforme urgenti e mantenere intatte dipendenze strutturali considerate ormai insostenibili.
Von der Leyen ha insistito sull’obiettivo di una “nuova Europa indipendente”, capace di ridurre le vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento, diversificare i mercati e consolidare gli strumenti di politica commerciale comune. In questa prospettiva, gli accordi firmati e in via di definizione assumono il ruolo di pilastri di una strategia di apertura controllata.
La presidente ha richiamato in particolare l’intesa raggiunta con il blocco Mercosur, sbloccata dopo anni di stallo, l’accordo con la Svizzera e l’avanzamento dei negoziati con l’India. Questi dossier vengono presentati come segnali di una capacità europea di muoversi in modo assertivo nello spazio globale, senza rinunciare a standard elevati su ambiente e diritti.
L’appello lanciato da von der Leyen è quello di trasformare tali successi in leva per rafforzare la competitività interna dell’Unione, consolidando allo stesso tempo il peso politico di Bruxelles nei futuri equilibri internazionali.
FAQ
Qual è la posizione di Ursula von der Leyen sui dazi minacciati da Donald Trump?
La presidente della Commissione europea considera le nuove minacce tariffarie di Donald Trump un errore che rischia di innescare una spirale di ritorsioni tra alleati, indebolendo l’intero fronte occidentale.
Perché la sovranità della Groenlandia è al centro del confronto diplomatico?
La Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca, è diventata oggetto di tensione dopo l’ipotesi di una sua cessione agli Stati Uniti. Ursula von der Leyen ha riaffermato che lo status dell’isola non è negoziabile.
Che ruolo ha la sicurezza nell’Artico nella strategia dell’Unione Europea?
L’Unione Europea punta a rafforzare la presenza nell’Artico per tutelare stabilità, rotte commerciali e risorse, collaborando con Danimarca, autorità groenlandesi e Stati Uniti.
Cosa intende von der Leyen per “nuova Europa indipendente”?
La “nuova Europa indipendente” è una visione di Ursula von der Leyen che mira a ridurre le dipendenze economiche esterne, rafforzare la resilienza industriale e aumentare l’autonomia strategica dell’UE.
Quali accordi commerciali recenti vengono indicati come successi europei?
Tra i risultati evidenziati figurano l’accordo tra UE e Mercosur, l’intesa con la Svizzera e i negoziati in corso con l’India, considerati tasselli chiave della proiezione globale europea.
In che modo l’UE intende rispondere alle minacce di nuovi dazi USA?
La risposta annunciata da Bruxelles sarà “ferma, unita e proporzionata”, con l’obiettivo di difendere gli interessi europei senza compromettere in modo irreversibile i rapporti transatlantici.
Qual è la fonte giornalistica delle informazioni riportate?
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