Trump crolla sulle criptovalute e gli investitori contano le perdite

Trump, consensi in calo e frattura con l’elettorato su economia e crypto
La seconda presidenza di Donald Trump entra in una fase di evidente logoramento politico, mentre l’onda lunga dell’entusiasmo post-elettorale si spegne anche nei mercati crypto. Un nuovo sondaggio di Morning Consult segnala un indebolimento del consenso, mentre l’euforia per il cosiddetto “Trump trade” su Bitcoin e token tematici lascia spazio a perdite a doppia cifra. Le performance record di Wall Street, con il Dow Jones oltre quota 50.000, non si traducono in percezione di benessere diffuso, soprattutto su sanità, costo della vita e stabilità finanziaria. In parallelo, una parte crescente della comunità crypto, che nel 2024 aveva visto in Trump un acceleratore di adozione e deregolamentazione, oggi valuta le sue politiche come deludenti, poco coerenti con la retorica pro-innovazione e potenzialmente cariche di conflitti di interesse.
La distanza tra narrativa politica, dati macro e sentiment degli investitori si allarga, alimentando volatilità e incertezza regolatoria.
Il dato chiave: approvazione al 45% e disapprovazione al 52%
Il sondaggio di Morning Consult rileva un tasso di approvazione per Donald Trump al 45%, con la disapprovazione al 52%, in peggioramento rispetto a due settimane fa e ben sotto il 52% di approvazione registrato all’inizio del secondo mandato.
L’appoggio resta quasi monolitico tra i Repubblicani, con l’86% che approva l’operato del presidente, mentre solo l’11% dei Democratici e il 33% degli Indipendenti esprime un giudizio positivo. Questa polarizzazione limita la capacità della Casa Bianca di capitalizzare sui dati macroeconomici favorevoli e rafforza la percezione di una leadership che parla soprattutto alla propria base, faticando a convincere elettori moderati e mercati più sensibili alla stabilità normativa e istituzionale.
Il deficit di fiducia trasversale è oggi uno dei principali freni alla trasformazione dei record di borsa in consenso politico duraturo.
Borsa in rally, ma sanità e costo della vita restano il tallone d’Achille
Il recente superamento dei 50.000 punti del Dow Jones non ha invertito il giudizio critico degli elettori sulla gestione dell’economia quotidiana da parte di Donald Trump.


Solo il 42% degli intervistati ritiene efficace l’azione sul fronte dei costi sanitari, mentre il 44% promuove l’operato economico complessivo. Proprio su sanità e prezzi di beni essenziali, come la spesa alimentare, si concentra il livello più alto di disapprovazione. Questo scollamento tra indici azionari e percezione del potere d’acquisto conferma una dinamica già osservata in cicli precedenti: rally di borsa non equivalgono automaticamente a consenso popolare, specialmente quando salari reali e spese ricorrenti non mostrano miglioramenti tangibili.
Per i mercati crypto, fortemente correlati al sentiment macro, questa frattura rappresenta un ulteriore fattore di volatilità.
Dalla “Trump trade” euforia al sell-off su Bitcoin e memecoin
L’ondata speculativa che aveva spinto Bitcoin sopra i 125.000 dollari nell’ottobre 2025, alimentata dall’aspettativa di una Casa Bianca ultra-friendly verso le criptovalute, si è progressivamente sgonfiata. Il cosiddetto “Trump trade”, che legava l’esito elettorale all’idea di un ciclo rialzista strutturale sulle crypto, oggi mostra segni evidenti di esaurimento. Il cambio di sentiment riguarda in particolare i token direttamente associati a narrative politiche, come il memecoin $TRUMP, ma si riflette anche sull’intero comparto ad alto beta. Il risultato è una maggiore selettività degli investitori e una rinnovata attenzione alla sostenibilità regolatoria e ai fondamentali dei progetti, dopo mesi di euforia legata più alla comunicazione che alle policy concrete.
Bitcoin in calo del 28% YTD e memecoin pro-Trump in profondo rosso
Dopo aver toccato massimi storici oltre i 125.000 dollari in scia all’euforia post-elettorale, Bitcoin registra ora un drawdown superiore al 28% da inizio anno, segnale di una brusca normalizzazione del “Trump trade”.
I progetti più esposti alla narrativa politica, come il memecoin $TRUMP e altri token legati all’amministrazione, hanno subito correzioni pari o superiori al 95% dai massimi, evidenziando la fragilità dei modelli basati su branding politico e speculazione pura. Per gli investitori retail, il bilancio è pesante: chi è entrato sui picchi post-elettorali si trova ora su posizioni fortemente in perdita, mentre la liquidità di questi asset si è assottigliata. Il caso rappresenta un monito sui rischi di correlare in modo lineare il risultato elettorale alla sostenibilità di lungo periodo dei prezzi crypto.
Dal rischio “risk-on” alla fuga verso asset meno volatili
Gli operatori di mercato segnalano un passaggio marcato da un regime “risk-on”, tipico dei mesi successivi all’elezione di Donald Trump, a un atteggiamento “risk-off” più difensivo.
La combinazione tra delusione sulle politiche crypto effettivamente implementate, timori regolatori legati a proposte come il CLARITY Act e la crescente incertezza macro ha ridotto l’appetito per asset altamente speculativi. Portfolio manager e trader istituzionali si stanno orientando verso strutture più bilanciate, privilegiando esposizioni su Bitcoin e infrastrutture “blue chip” a scapito di memecoin e token politici. Il mercato sconta oggi una fase di consolidamento, in cui la narrativa pro-innovazione della Casa Bianca non basta più a sostenere valutazioni gonfiate dalla sola aspettativa.
Critiche alle policy crypto di Trump e rischio conflitti di interesse
Il cambio di clima nei confronti della strategia crypto della Casa Bianca emerge con chiarezza dai dati di un sondaggio de The Information: il 71% degli intervistati si dichiara contrario alle politiche dell’amministrazione Trump sulle criptovalute, con un 59% “fortemente” contrario e appena il 20% favorevole. Colpisce soprattutto la rottura con una parte degli stessi detentori di crypto, che nelle consultazioni precedenti erano tendenzialmente allineati con la visione trumpiana. Sul banco degli imputati finiscono tanto i contenuti delle proposte legislative, accusate di favorire centralizzazione e controllo statale, quanto i potenziali conflitti di interesse legati alle iniziative crypto del presidente e dei suoi familiari, in un contesto già sensibile a temi di governance, trasparenza e tutela degli investitori.
Opposizione crescente anche tra i possessori di criptovalute
Secondo il sondaggio de The Information, circa il 71% degli intervistati respinge le politiche crypto dell’amministrazione Trump, mentre solo un quinto si dichiara favorevole.
Tra i possessori di criptovalute, che rappresentano circa il 40% del campione, l’opposizione supera comunque il sostegno, in netta controtendenza rispetto ad altri sondaggi in cui gli holder apparivano più indulgenti verso la Casa Bianca. Gli intervistati criticano il rischio che provvedimenti come il CLARITY Act concentrino il potere normativo, indebolendo il principio cardine della decentralizzazione. L’idea di riserve strategiche in Bitcoin solleva inoltre il timore di un indebolimento strutturale del dollaro e di una maggiore esposizione della finanza pubblica alla volatilità degli asset digitali, con potenziali ricadute sulla stabilità sistemica.
Conflitti di interesse, critiche interne al settore e narrativa globale
Un fronte di critiche sempre più visibile riguarda i potenziali conflitti di interesse derivanti dalle iniziative crypto riconducibili a Donald Trump e alla sua famiglia, in un mercato già esposto a frodi, manipolazioni e opacità.
Personalità di primo piano del settore, come il fondatore di Cardano Charles Hoskinson, hanno definito l’impatto dell’amministrazione sulle criptovalute “somewhat useless”, sottolineando la distanza tra promesse e risultati. Sul fronte accademico, l’economista e premio Nobel Paul Krugman ha descritto il crollo di Bitcoin come “the unraveling of the Trump trade”, legando direttamente la fase ribassista al disincanto politico e regolatorio. Queste valutazioni contribuiscono a orientare il sentiment globale, rafforzando la consapevolezza dei rischi di politiche crypto guidate più da interessi di breve periodo che da una visione di lungo termine su innovazione, tutela degli investitori e stabilità monetaria.
FAQ
Come stanno evolvendo i consensi di Donald Trump nei sondaggi?
Secondo Morning Consult, l’approvazione per Donald Trump è scesa al 45%, con la disapprovazione al 52%, in netto calo rispetto all’inizio del suo secondo mandato.
Perché i record del Dow Jones non si traducono in consenso
Nonostante il Dow Jones sopra 50.000 punti, molti elettori non percepiscono benefici su sanità e costo della vita, ambiti in cui l’insoddisfazione resta molto alta.
Cosa è successo alla “Trump trade” su Bitcoin
Il rally post-elettorale ha spinto Bitcoin oltre 125.000 dollari, ma il prezzo è poi sceso di oltre il 28% da inizio anno, segnalando la fine dell’euforia legata al “Trump trade”.
Perché i memecoin legati a Trump hanno perso valore
Token come $TRUMP hanno perso fino al 95% dai massimi perché basati su narrativa politica e speculazione, senza fondamentali solidi o reale adozione.
Qual è il giudizio della comunità crypto sulle politiche di Trump
Un sondaggio de The Information indica che il 71% degli intervistati è contrario alle policy crypto dell’amministrazione Trump, con solo il 20% favorevole.
Perché il CLARITY Act viene considerato controverso
Il CLARITY Act è criticato perché percepito come uno strumento che centralizza il controllo regolatorio, in contrasto con l’ideale di decentralizzazione delle criptovalute.
Cosa dicono gli esperti del settore sulle politiche crypto di Trump
Charles Hoskinson ha definito “somewhat useless” l’impatto dell’amministrazione sulle crypto, mentre Paul Krugman parla di “unraveling of the Trump trade” per descrivere il crollo di Bitcoin.
Qual è la fonte principale dei dati citati nell’analisi
Le informazioni su consenso politico e sentiment crypto derivano da sondaggi di Morning Consult e de The Information, oltre ai dati di mercato riportati nell’articolo originale di crypto.news.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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