Trump contro Powell, l’indagine scuote Wall Street e preannuncia tempesta sui mercati globali

Indice dei Contenuti:
Impatto sui mercati
Scott Bessent ha contestato l’indagine del Dipartimento di Giustizia su Jerome Powell, avvertendo Donald Trump che l’inchiesta potrebbe provocare “caos” e turbolenze sui mercati. Secondo Axios, il messaggio del segretario al Tesoro al presidente è netto: l’incertezza giudiziaria sulla guida della Federal Reserve mina la fiducia degli investitori e aumenta la volatilità.
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La sola apertura di un’indagine su chi definisce l’orientamento monetario può alimentare sell-off tattici, allargamento degli spread e riprezzamenti repentini delle aspettative sui tassi, con ricadute su azionario, credito e Treasury.
In questo contesto, la percezione di rischio istituzionale supera i fondamentali, penalizzando la liquidità e innescando movimenti difensivi degli operatori.
Tensioni istituzionali
Le frizioni emergono tra Dipartimento di Giustizia, Federal Reserve e Casa Bianca, con il dossier su Jerome Powell che accentua il rischio di interferenze nella governance monetaria. Secondo Axios, Scott Bessent ha avvertito Donald Trump che l’indagine complica la gestione dei rapporti tra esecutivo e banca centrale, esponendo le istituzioni a un logoramento di credibilità.
La permanenza di Powell sotto verifica giudiziaria irrigidisce gli equilibri: ogni decisione della Fed può essere letta come condizionata, alimentando sospetti e pressioni politiche.
Per Bessent, l’inchiesta riduce i margini di manovra e rende più fragile il coordinamento tra politica fiscale e monetaria, proprio mentre i mercati richiedono segnali stabili.
Scenario di successione
Il mandato di Jerome Powell scade a maggio, ma l’apertura dell’indagine cambia le dinamiche della successione alla Federal Reserve. Secondo Axios, Scott Bessent puntava a una transizione rapida: una nomina anticipata da parte di Donald Trump avrebbe potuto spingere Powell a lasciare in anticipo.
L’inchiesta, però, avrebbe reso Powell “irremovibile”, congelando il calendario e complicando i tempi politici.
La finestra per una designazione ordinata si restringe, con il rischio di un vuoto di leadership o di un passaggio segnato da contenziosi.
In assenza di una scelta immediata, il percorso di conferma del successore potrebbe incagliarsi tra audizioni e resistenze, mentre i mercati prezzano lo scenario di continuità forzata.
L’ipotesi di un interim limiterebbe la capacità di indirizzo della Fed in una fase sensibile, aumentando la dipendenza dalle guidance e comprimendo l’agilità decisionale.
Per Bessent, la priorità era garantire una staffetta ordinata; l’indagine ribalta la strategia, spostando l’equilibrio a favore della permanenza di Powell fino a scadenza e oltre gli scenari auspicati dal Tesoro.
FAQ
- Qual è il nodo centrale dello scenario di successione? L’indagine su Jerome Powell rallenta la transizione ai vertici della Federal Reserve, rendendo più complessa una nomina anticipata.
- Perché Bessent puntava a una nomina rapida? Per favorire un passaggio ordinato e ridurre l’incertezza sui mercati.
- Come incide l’inchiesta sui tempi politici? Rafforza la posizione di Powell, che sarebbe meno incline a lasciare prima della scadenza di maggio.
- Quali rischi vede il Tesoro? Vuoto di leadership, frizioni istituzionali e difficoltà di coordinamento tra politica fiscale e monetaria.
- Cosa accade senza un successore definito? Possibile ricorso a un interim, con minore capacità di indirizzo della Fed.
- Qual è la reazione attesa dei mercati? Prezzo di continuità forzata e maggiore volatilità su tassi, credito e azionario.
- Qual è la fonte delle informazioni chiave? Le ricostruzioni sono attribuite a Axios, come riportato nel testo di riferimento.




