Truffatori telefonici, il prefisso che devi riconoscere subito per salvarti

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È questo il prefisso più pericoloso: se ti arriva la chiamata e vedi il numero, devi bloccarlo tempestivamente
Allarme sui nuovi numeri sospetti
Le segnalazioni alle autorità e alle associazioni dei consumatori mostrano un aumento costante delle chiamate fraudolente dirette agli utenti italiani, spesso mascherate dietro numerazioni apparentemente legittime. Le tecniche più insidiose sfruttano numeri con prefissi simili a quelli locali o riconducibili a esercizi commerciali realmente esistiti, con l’obiettivo di indurre fiducia e ottenere una risposta o un richiamo.
Molte di queste numerazioni vengono acquisite da liste di vecchi negozi dismessi, poi riconvertite per attività di marketing aggressivo o, nei casi peggiori, per raggiri strutturati. L’utente vede un numero familiare, magari collegabile alla propria città o a una provincia vicina, e tende a pensare a un corriere, a uno studio professionale o a un negozio presso cui ha acquistato in passato.
In realtà, dietro la chiamata possono celarsi gruppi organizzati che puntano al furto di dati sensibili o a meccanismi di addebito occulto, soprattutto quando la vittima richiama dopo una “chiamata persa” volutamente rapidissima. La raccomandazione degli esperti di sicurezza digitale è netta: di fronte a numeri sconosciuti, anche se apparentemente vicini, è indispensabile mantenere diffidenza attiva e verificare sempre l’origine.
Come distinguere telemarketing e raggiri
Le iniziative di telemarketing, seppur invadenti, rientrano in attività commerciali regolamentate, in cui operatori autorizzati propongono offerte su energia, telefonia, servizi finanziari o assicurativi. In questi casi, l’obiettivo è la vendita e il contatto risulta tracciabile, con la possibilità di iscriversi al Registro delle Opposizioni per ridurre le telefonate indesiderate.
Le truffe telefoniche, al contrario, mirano a un guadagno illecito rapido tramite sottrazione di denaro o dati. Spesso sfruttano numerazioni fittizie, call center fantasma e script studiati per spingere l’utente a condividere codici di sicurezza, credenziali bancarie o a compiere azioni che generano costi immediati in bolletta o sul credito residuo.
Un segnale d’allarme è la pressione psicologica: richieste urgenti, minacce di sospensione di un servizio, finti operatori che si spacciano per dipendenti di grandi brand nazionali come banche, compagnie telefoniche o presunte società di assistenza tecnica. Altro campanello: inviti espliciti a richiamare numeri stranieri o a mantenere la linea aperta per “verifiche tecniche”, con potenziali addebiti nascosti.
I prefissi stranieri da evitare subito
Negli ultimi mesi gli esperti hanno rilevato una forte concentrazione di raggiri che sfruttano numeri con prefisso internazionale finlandese +358 e danese +45, spesso associati a fantomatiche proposte di collaborazione, investimenti o offerte di lavoro dall’estero. Le chiamate sono brevi, talvolta mute, oppure presentate come contatti urgenti di tipo commerciale.
Il meccanismo più comune è il cosiddetto “wangiri”: una sola, rapidissima chiamata, il tempo di un solo squillo, per spingere l’utente curioso a richiamare. È in quel momento che possono scattare tariffe speciali, deviazioni su numerazioni a valore aggiunto o altre forme di addebito occulto. In altri casi, la conversazione viene usata per carpire dati personali, abitudini finanziarie e informazioni utili a successive frodi.
Le autorità di diversi Paesi europei, insieme ad analisi pubblicate da siti specializzati come Mistergadget.tech, invitano a non rispondere e soprattutto a non richiamare numeri sconosciuti con questi codici internazionali. Se il contatto si ripete, la misura più prudente è bloccare immediatamente il numero tramite le impostazioni dello smartphone o app di filtro chiamate, segnalando l’episodio al proprio operatore.
FAQ
D: Cosa devo fare se ricevo una chiamata da un prefisso +358 o +45?
R: Non rispondere se non ti aspetti contatti dall’estero e non richiamare in nessun caso; blocca il numero e segnala l’episodio all’operatore.
D: Perché queste chiamate sono considerate rischiose?
R: Possono attivare addebiti nascosti o essere il primo passo per ottenere dati personali e bancari da usare in frodi successive.
D: Come capisco se si tratta di telemarketing legale?
R: L’operatore si identifica chiaramente, indica il brand per cui lavora, spiega finalità commerciali e ti informa sui diritti di opposizione al trattamento dati.
D: È pericoloso richiamare una “chiamata persa” da numero sconosciuto?
R: Sì, soprattutto se il numero è internazionale o insolito: il richiamo può instradarti verso servizi a tariffazione speciale.
D: Posso proteggermi con app antispam?
R: Sì, molte app per Android e iOS riconoscono numeri sospetti, li segnalano in tempo reale e permettono il blocco automatico.
D: A chi posso segnalare una possibile truffa telefonica?
R: Puoi rivolgerti al tuo operatore, alle associazioni dei consumatori e, nei casi più gravi, presentare denuncia alla Polizia Postale.
D: Devo fidarmi se la chiamata sembra provenire dalla mia città?
R: No, molti truffatori usano numeri simili a quelli locali o ex numerazioni commerciali: verifica sempre l’identità di chi chiama.
D: Qual è la fonte giornalistica che ha segnalato questi prefissi stranieri?
R: Le informazioni sui raggiri legati ai codici +358 e +45 sono state riportate, tra gli altri, dal sito specializzato Mistergadget.tech, che monitora le principali frodi telefoniche in Europa.




