Torre dei Moro, maxi richieste di condanna: perché il processo può cambiare tutto sulle responsabilità dell’incendio

Indice dei Contenuti:
Richieste della procura
Procura di Milano ha sollecitato 12 condanne per il procedimento sul rogo della Torre dei Moro, con pene fino a 8 anni di reclusione. La requisitoria, tenuta dal pm Martina Petruzzella davanti alla giudice Amelia Managò, riguarda l’ipotesi di disastro colposo connessa ai materiali di facciata e alla catena di forniture e responsabilità tecniche.
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Otto anni sono stati chiesti per il legale rappresentante della società spagnola Alucoil, produttrice dei pannelli, e per il legale rappresentante dell’omonima impresa che ha realizzato le “vele” di rivestimento; identica richiesta per il responsabile commerciale dei pannelli. Sette anni per l’export manager di Alucoil e cinque anni per l’amministratrice e i responsabili della Polo srl, incaricata della vendita degli appartamenti.
Per gli altri tecnici, tra cui direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, sono state proposte pene inferiori. Nel dicembre scorso molti condòmini e inquilini hanno chiuso con un accordo transattivo fuori dal processo: Alucoil, non più responsabile civile, e alcuni imputati hanno versato risarcimenti per centinaia di migliaia di euro. Le parti civili, inizialmente quasi 180, in larga parte hanno rinunciato dopo il ristoro.
Dinamica dell’incendio
Secondo la ricostruzione della Procura di Milano, il rogo ebbe origine su uno dei balconi del grattacielo a causa di una sigaretta non spenta. La combustione iniziale si sarebbe trasformata in propagazione verticale fulminea per via del rivestimento esterno “a vela”, composto da pannelli definiti dagli inquirenti “altamente infiammabili”.
La Torre dei Moro, edificio di 18 piani che ospitava circa 60 famiglie e 150 persone, fu avvolta dalle fiamme in pochi minuti, assumendo l’aspetto di una “torcia”. L’assenza di vittime è stata ricondotta anche al periodo estivo, con molti residenti ancora fuori Milano per le vacanze.
Per l’accusa, la velocità del fronte di fiamma è il cuore del disastro colposo: la configurazione delle “vele” e la natura dei materiali di facciata avrebbero favorito l’effetto camino e la caduta di detriti incandescenti. Le conclusioni investigative collegano quindi l’innesco a una fonte banale e la gravità dell’evento a scelte progettuali e di fornitura del sistema di rivestimento.
Prossime tappe processuali
La prossima udienza è fissata per il 19 gennaio, con un possibile slittamento al 23 gennaio qualora non venissero completati gli ultimi versamenti legati agli accordi transattivi. In calendario la definizione delle posizioni residue e la verifica dei pagamenti concordati con le parti civili.
Conclusa la requisitoria della pubblica accusa, la parola passerà alle difese degli imputati, chiamate a contestare il quadro probatorio su materiali di facciata, catena di fornitura e profili di colpa. Le discussioni si concentreranno su norme tecniche applicabili, qualificazione dei pannelli e responsabilità nei controlli.
Gli accordi extragiudiziali già sottoscritti, con Alucoil non più responsabile civile, hanno ridotto il numero delle costituzioni di parte civile. Resta da formalizzare l’uscita di chi ha ottenuto ristoro e l’eventuale permanenza di chi non ha accettato la transazione. La chiusura di questa fase inciderà sui tempi della decisione della giudice Amelia Managò.
FAQ
- Quando si terrà la prossima udienza?
Il 19 gennaio, con possibile rinvio al 23 gennaio. - Chi interverrà nelle prossime sessioni?
Le difese degli imputati, dopo la requisitoria del pm. - Cosa verrà definito nelle prossime udienze?
Le posizioni residue, la verifica degli ultimi versamenti e le uscite delle parti civili transate. - Alucoil è ancora responsabile civile?
No, è uscita a seguito degli accordi transattivi. - Gli accordi extragiudiziali influiscono sul processo?
Sì, riducono le parti civili e possono accelerare la decisione. - Quali temi affronteranno le difese?
Conformità dei materiali, responsabilità nella filiera e profili di colpa. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’articolo di riferimento riportato nel testo ispiratore della notizia.




