Tony Effe nella bufera, paparazzo lo denuncia: rissa furiosa e tre pugni in faccia sconvolgono i fan

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Ricostruzione dell’accaduto
Il presunto episodio coinvolgente il trapper Tony Effe si sarebbe verificato domenica sera davanti al ristorante El Porteño Arena in viale Elvezia, nel pieno centro di Milano. Un fotografo specializzato in cronaca rosa, allertato da una soffiata, si sarebbe posizionato all’esterno del locale per immortalare il cantante e la compagna durante una cena di coppia. Secondo la sua versione, l’artista avrebbe frainteso le intenzioni del paparazzo, temendo che negli scatti fosse riconoscibile il volto della figlia minorenne.
Il fotografo sostiene che, dopo averlo notato, Tony Effe si sarebbe avvicinato con tono aggressivo, rivolgendogli minacce di morte prima di passare alle mani. L’uomo afferma di essere stato colpito con tre pugni diretti al viso, riportando contusioni tali da richiedere il trasferimento in pronto soccorso, dove gli sarebbe stata certificata una prognosi di quattro giorni.
La situazione sarebbe degenerata al punto da richiedere l’intervento delle pattuglie della Polizia, chiamate per placare il confronto tra il trapper e il paparazzo davanti al ristorante. Le forze dell’ordine avrebbero riportato la calma sul posto, raccogliendo le prime informazioni utili a chiarire dinamica e responsabilità di quanto accaduto in strada, sotto gli occhi di altri presenti.
Reazioni delle parti coinvolte
Il fotografo coinvolto sostiene di essere stato vittima di una vera e propria aggressione da parte di Tony Effe e ha annunciato l’intenzione di procedere per vie legali. In dichiarazioni riportate da la Repubblica, il paparazzo afferma di essere stato minacciato di morte e colpito con tre pugni al volto, dopo aver spiegato al trapper che nelle immagini non sarebbe stato identificabile il volto della figlia.
Secondo il suo racconto, l’artista non avrebbe accolto questa precisazione, reagendo comunque in maniera fisica e verbale. Il fotografo, medicato in ospedale con una prognosi di quattro giorni, ha ribadito la volontà di formalizzare una denuncia, pur non risultando, al momento, alcun atto depositato presso le autorità competenti.
Dall’altra parte, l’entourage di Tony Effe lascia filtrare una versione differente, secondo cui il trapper non sarebbe stato informato dell’assenza del volto della bambina negli scatti contestati. Né il cantante né la compagna Giulia De Lellis hanno rilasciato commenti pubblici sui social o tramite note ufficiali. Allo stato attuale, nessuna delle persone coinvolte avrebbe ancora sporto formale querela, mentre la vicenda resta confinata alle opposte narrazioni rese alla stampa.
Riservatezza della figlia e rapporto con i media
La tensione nata davanti al ristorante milanese si inserisce in un quadro già definito: sia Tony Effe sia Giulia De Lellis hanno scelto di mantenere la massima riservatezza sull’immagine della figlia Priscilla. Sui profili social della coppia la bambina compare solo di spalle, parzialmente coperta o con il volto oscurato da emoji, a conferma della volontà di non esporla al circuito mediatico.
Questa linea, in netta controtendenza rispetto ad altre figure dello spettacolo che condividono abitualmente i figli online, è stata più volte ribadita come una decisione consapevole e concordata. Per la coppia, la tutela della minore prevale sull’interesse del pubblico e delle piattaforme digitali, anche a costo di limitare contenuti potenzialmente virali.
La scelta del nome Priscilla, spiegata in passato dalla stessa De Lellis, si inserisce nello stesso percorso identitario e affettivo: un nome percepito come “romano” e dal significato importante, legato alla sfera privata più che alla costruzione di un personaggio pubblico. In questo contesto, ogni tentativo di fotografare la bambina viene vissuto come invasivo, alimentando un rapporto complesso e spesso conflittuale tra la famiglia e il mondo dei paparazzi, divisa tra diritto di cronaca e diritto alla protezione dell’infanzia.
FAQ
D: Chi è il protagonista della vicenda al centro dell’articolo?
R: Il protagonista è il trapper Tony Effe, coinvolto in un presunto scontro con un paparazzo a Milano.
D: Dove sarebbe avvenuto l’episodio contestato?
R: L’episodio si sarebbe verificato all’esterno del ristorante El Porteño Arena in viale Elvezia, in pieno centro a Milano.
D: Qual è il ruolo di Giulia De Lellis nella vicenda?
R: Giulia De Lellis è la compagna di Tony Effe, era con lui al ristorante e condivide la scelta di non mostrare il volto della figlia Priscilla sui social.
D: Perché la coppia non mostra il volto di Priscilla sui social?
R: Tony Effe e Giulia De Lellis hanno deciso di proteggere la privacy della figlia, evitando che il suo volto venga riconosciuto sui social e nei contenuti pubblici.
D: Qual è il significato del nome Priscilla secondo la coppia?
R: Il nome Priscilla è stato scelto perché percepito come “romano” e con un significato legato a nobiltà e importanza, come spiegato in precedenza da Giulia De Lellis.
D: Cosa sostiene il paparazzo a proposito delle foto scattate?
R: Il fotografo afferma di aver chiarito che nelle immagini non sarebbe stato visibile il volto della bambina, versione contestata dall’entourage di Tony Effe.
D: Qual è la fonte giornalistica principale citata sul caso?
R: Le dichiarazioni del paparazzo e la prima ricostruzione dei fatti sono state riportate da la Repubblica, in un articolo firmato dalla giornalista Lucia Landoni.




