Tommaso Cerno denuncia attacchi omofobi contro lui e Pierluigi Diaco

Le accuse di omofobia a Tommaso Cerno e Pierluigi Diaco in Rai2
Tommaso Cerno, giornalista e direttore de Il Giornale, conduce da lunedì su Rai2 il mini-approfondimento quotidiano 2DiPicche, tre minuti alle 14 dedicati all’analisi dell’attualità politica, economica e sociale. Durante una recente puntata il conduttore ha denunciato insulti omofobi ricevuti online dopo un’ospitata a BellaMa’ con Pierluigi Diaco, dove i due hanno cantato Per Sempre Sì di Sal Da Vinci, brano poi associato da terzi alla campagna per il “sì” al prossimo referendum. L’episodio, avvenuto a Roma negli studi Rai, è esploso sui social nelle ultime ore, sollevando un doppio fronte di polemica: da un lato l’odio verso due “gay di destra”, dall’altro il compenso di circa 11mila euro a puntata riconosciuto a Cerno, contestato dal sindacato UsigRai come “ennesimo autogol” della tv pubblica.
In sintesi:
- Mini-programma 2DiPicche su Rai2, tre minuti di commento politico con Tommaso Cerno.
- Insulti omofobi online dopo il duetto con Pierluigi Diaco a BellaMa’.
- Bufera su compenso: 11mila euro per tre minuti, attacco di UsigRai.
- Polemiche su pluralismo, propaganda e gestione delle risorse nella Rai di servizio pubblico.
Nel suo editoriale a 2DiPicche, Tommaso Cerno ha spiegato di essere stato preso di mira perché lui e Pierluigi Diaco vengono percepiti come *“due omosessuali di destra”*. Ha letto in onda un messaggio ricevuto sui social: *“Che schifo. Non c’è niente che mi fa più schifo dei F-Word di destra che cantano”*.
Il giornalista ha accusato una parte del mondo attivista di non intervenire quando l’attacco colpisce persone LGBT non allineate politicamente: *“Ora non sento questi grandi attivisti dei diritti con le bandiere arcobaleno difendere due omosessuali, Diaco e Cerno, attaccati perché cantano una canzone”*.
Cerno ha inoltre precisato che l’esibizione con Diaco non aveva alcun riferimento al referendum, né indicazioni di voto, ma è stata successivamente sfruttata da altri per promuovere il “sì”, generando ulteriore polemica sull’uso del brano di Sal Da Vinci.
2DiPicche tra dati d’ascolto, cachet e accuse di propaganda
2DiPicche nasce come incursione rapidissima nell’attualità: tre minuti fissi, collocati nella fascia pomeridiana di Rai2, in cui Tommaso Cerno propone un racconto personale o un commento politico. Secondo i dati più recenti, l’appuntamento si è assestato intorno a 700mila telespettatori, pari a circa il 6% di share, numeri modesti per una rete generalista ma in linea con altri brevi segmenti di commento.
L’aspetto più controverso riguarda però il compenso. Un’inchiesta di Irene Famà per La Stampa ha quantificato il cachet in circa 11mila euro a puntata, ossia mille euro al minuto. UsigRai, il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, ha parlato di scelta “incomprensibile” in una fase di crisi d’immagine e calo di ascolti, soprattutto considerando la presenza in organico di professionisti interni potenzialmente in grado di ricoprire lo stesso ruolo.
In una nota durissima, UsigRai ha definito l’operazione *“pura propaganda, pagata con il canone”*, ricordando l’esordio di Cerno in cui invitava gli italiani a non lamentarsi dei rincari legati all’attacco all’Iran.
Il sindacato ha attaccato i vertici aziendali per l’uso ricorrente di conduttori esterni di area politica definita, sottolineando come ciò rischi di minare il pluralismo e la credibilità informativa di Rai3 e Rai2. Nel comunicato è stata espressa “solidarietà ai tanti colleghi e colleghe che resistono per garantire un’informazione equilibrata, plurale e completa come prevede il contratto di servizio”. Sullo sfondo resta anche il dibattito sul ruolo di figure legate alla politica – Cerno è stato senatore eletto con il PD – nella narrazione quotidiana delle crisi internazionali.
Impatto sul dibattito pubblico e nodi aperti in casa Rai
Il caso Tommaso Cerno mette insieme tre fronti sensibili: libertà di opinione, diritti LGBT e gestione delle risorse del servizio pubblico. Da un lato la denuncia di omofobia politica contro due conduttori dichiaratamente gay e non progressisti obbliga il dibattito pubblico a interrogarsi su quanto sia davvero inclusivo il fronte dei diritti.
Dall’altro, la contestazione sul compenso di 2DiPicche alimenta richieste di maggiore trasparenza sui cachet, soprattutto per i brevi editoriali che veicolano letture fortemente identitarie della politica estera ed economica.
Nei prossimi mesi il caso potrebbe pesare sulle future scelte editoriali dei vertici Rai, in particolare sull’equilibrio tra volti interni e figure esterne di area politica marcata, mentre resta alta l’attenzione sul rapporto tra canone, propaganda percepita e qualità dell’informazione offerta ai telespettatori.
FAQ
Chi è Tommaso Cerno e quale ruolo ha in Rai2?
Tommaso Cerno è giornalista, ex senatore PD e direttore de Il Giornale. Conduce su Rai2 il mini-editoriale quotidiano 2DiPicche.
Quanto guadagna Tommaso Cerno per il programma 2DiPicche?
Secondo La Stampa, Tommaso Cerno percepisce circa 11mila euro a puntata, equivalenti a mille euro al minuto di trasmissione.
Perché Tommaso Cerno parla di omofobia contro i gay di destra?
Perché ha ricevuto insulti omofobi online dopo aver cantato con Pierluigi Diaco, sostenendo che gli attacchi derivino dal loro orientamento politico dichiaratamente di destra.
Cosa contesta il sindacato UsigRai al programma 2DiPicche?
UsigRai critica il ricorso a un esterno molto pagato, parla di “pura propaganda” e denuncia un ulteriore danno d’immagine e di pluralismo per la Rai.
Da quali fonti provengono le informazioni su questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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