Tlc Ue scattano alla conquista: l’IA spinge ricavi miliardari e apre la nuova corsa alla crescita

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Dimensione del mercato Ue delle tlc
Il mercato europeo delle telecomunicazioni raggiunge un valore complessivo di 1.142 miliardi di euro, secondo le stime presentate da Restart, il partenariato esteso sulle tlc del futuro finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR. La fotografia aggiornata dell’ecosistema include infrastrutture, servizi di connettività e tecnologie correlate, con un perimetro industriale che abbraccia operatori, fornitori e piattaforme digitali.
La crescita attesa entro il 2030 è stimata all’8%, evidenziando un’accelerazione strutturale che riflette la trasformazione del settore verso componenti a maggiore intensità tecnologica e valore aggiunto. La presentazione è avvenuta durante l’evento “Shaping Horizons In Future Telecommunications”, alla presenza di alcuni tra i principali amministratori delegati degli operatori europei.
Nel perimetro economico rendicontato, i servizi di connettività pesano per 306 miliardi di euro, mentre le tecnologie abilitanti – fra cui rientrano cloud, intelligenza artificiale e dati – valgono 329 miliardi di euro. Il dato complessivo indica una filiera in espansione, con componenti tradizionali ancora rilevanti ma progressivamente integrate da soluzioni digitali e servizi evoluti, base della competitività futura del comparto.
Traino dell’ia, del cloud e dei dati
Intelligenza artificiale, cloud e dati costituiscono il principale motore dell’espansione, sostenendo una crescita stimata del 14,2% per le tecnologie abilitanti fino al 2030. Questi ambiti, valorizzati nel perimetro delineato da Restart, integrano piattaforme, analytics e automazione dei processi di rete, con effetti diretti su efficienza operativa e time-to-market.
La domanda si concentra su servizi scalabili e interoperabili, con investimenti mirati a orchestrazione multi-cloud, edge computing e gestione intelligente del traffico. Le funzionalità di AI per il network management riducono costi e downtime, mentre i data layer abilitano modelli predittivi per qualità del servizio e utilizzo della banda.
In parallelo, i servizi di connettività, che valgono 306 miliardi di euro, beneficiano dell’adozione di strumenti AI-driven per l’ottimizzazione della rete e la personalizzazione delle offerte. L’integrazione fra core network virtualizzato e cloud pubblico/ibrido accelera il rilascio di servizi, rafforzando la catena del valore e abilitando nuovi use case enterprise e mission critical.
L’orientamento del mercato premia soluzioni componibili, API aperte e sicurezza by design, con standard di compliance che favoriscono portabilità e sovranità del dato. In questo quadro, la collaborazione tra operatori, hyperscaler e fornitori di piattaforme diventa leva centrale per scalare modelli di business e consolidare margini su servizi a più alto valore.
Differenze di crescita tra segmenti dell’ecosistema
Restart evidenzia una frattura netta tra attività tradizionali telco e segmenti innovativi: i business storici mostrano espansione lenta o cali di valore, mentre le aree presidiate da nuovi attori digitali accelerano. La dinamica riflette la pressione competitiva di piattaforme, hyperscaler e provider software, che intercettano margini crescenti su servizi data-driven.
Nei servizi di connettività, valore stimato a 306 miliardi di euro, la crescita è più misurata (+6,8%), con ricavi ancorati a modelli tariffari regolati e capex elevati. Al contrario, le tecnologie abilitanti – cloud, intelligenza artificiale, dati – raggiungono 329 miliardi di euro e corrono a +14,2%, trainate da scalabilità, software e servizi gestiti.
La catena del valore si sposta verso livelli applicativi e piattaforme, dove integrazione, automazione e analytics abilitano margini superiori. Per gli operatori, il differenziale di crescita impone riposizionamento su soluzioni componibili, API, edge e servizi enterprise, con partnership selettive per catturare quota nelle aree a più alta intensità tecnologica.
Il messaggio è chiaro: senza evoluzione dei modelli operativi e commerciali, gli attori legacy restano esposti a erosione di valore; chi presidia software, dati e AI consolida invece traiettorie di crescita strutturale.
FAQ
- Quali segmenti crescono più rapidamente? Le tecnologie abilitanti (cloud, AI, dati), con crescita stimata del 14,2%.
- Quali aree mostrano crescita più lenta? Le attività telco tradizionali e i ricavi puramente da connettività.
- Quanto valgono i servizi di connettività? Circa 306 miliardi di euro, con crescita del 6,8%.
- Quanto valgono le tecnologie abilitanti? Circa 329 miliardi di euro, con dinamica più sostenuta.
- Perché c’è divario tra segmenti? I modelli software e piattaforma scalano meglio e catturano più margini rispetto alle reti capital intensive.
- Come possono reagire gli operatori? Puntando su API, edge, servizi gestiti e partnership con hyperscaler e provider di piattaforme.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Dati e contenuti ispirati al resoconto di ANSA sull’evento “Shaping Horizons In Future Telecommunications”.




