TikTok sotto accusa, nuovo aggiornamento scatena allarme su dati sensibili

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Fuga degli utenti dopo l’ultimo aggiornamento di TikTok? L’applicazione potrà raccogliere dati sensibili come l’orientamento sessuale e la fede religiosa
Nuove regole sulla privacy
Il recente aggiornamento di TikTok ha modificato in profondità termini di utilizzo e informativa sulla privacy, rendendo più esplicito il perimetro della raccolta dei dati personali. Le nuove condizioni specificano che la piattaforma può trattare anche categorie considerate “sensibili”, come identità di genere, orientamento sessuale e fede religiosa, elementi al centro del dibattito su sicurezza e diritti digitali.
Secondo quanto precisato dall’azienda, queste informazioni vengono acquisite solo se l’utente le comunica volontariamente, ad esempio tramite campi facoltativi del profilo, contenuti pubblicati o interazioni con funzioni dedicate. In teoria, dunque, l’adesione resta opzionale, ma nella pratica accettare i termini è indispensabile per continuare a usare il social.
L’aggiornamento si inserisce in un contesto di forte pressione normativa su tracciamento e profilazione, soprattutto negli Stati Uniti e nell’Unione Europea. Le autorità guardano con attenzione alle modalità con cui i dati vengono combinati per creare profili dettagliati, utilizzabili per pubblicità mirata, suggerimenti di contenuti e possibili accordi con partner commerciali terzi.
Dati sensibili e intelligenza artificiale
Il nuovo impianto informativo di TikTok non riguarda solo i dati sensibili, ma anche il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nei processi di raccomandazione e moderazione. La piattaforma ha introdotto regole più stringenti sul ricorso a strumenti di AI, imponendo l’etichettatura obbligatoria dei video generati o modificati artificialmente per contrastare disinformazione e contenuti ingannevoli.
Le tecnologie algoritmiche possono tuttavia amplificare i rischi legati alla profilazione: l’analisi combinata dei comportamenti, delle interazioni e delle informazioni auto-dichiarate permette di inferire aspetti delicati della vita privata, anche quando non vengono esplicitamente indicati. Per questo giuristi e associazioni per i diritti digitali chiedono maggiori garanzie su anonimizzazione e minimizzazione dei dati.
Sul fronte della sicurezza, TikTok afferma di adottare misure tecniche avanzate di protezione, controlli di accesso e procedure di conservazione limitata nel tempo. Restano però aperti i nodi relativi all’eventuale condivisione con la casa madre cinese ByteDance e alle richieste delle autorità governative, soprattutto nei paesi dove vigono normative più invasive in tema di sorveglianza.
Reazioni degli utenti e rischi di disinstallazioni
Nonostante la maggiore trasparenza formale, la revisione dei documenti legali non ha calmato le preoccupazioni degli utenti più sensibili alla tutela della privacy. In diversi forum tecnologici statunitensi, molti iscritti segnalano timori per una raccolta dati ritenuta sempre più invasiva e poco negoziabile, dato che l’unica alternativa reale resta rinunciare del tutto all’app.
Come riportato da Il Messaggero, numerosi utenti stanno valutando o hanno già intrapreso la disinstallazione di TikTok dai propri dispositivi, nel timore che informazioni su orientamento, convinzioni religiose o abitudini personali possano finire in mani sbagliate o essere sfruttate per profilazioni estreme. Il timore è accentuato dai frequenti scandali internazionali legati a fughe di dati e utilizzi impropri da parte di terzi.
La fiducia nel social è inoltre minata dallo scontro politico in corso negli USA, dove alcuni esponenti istituzionali indicano in ByteDance un potenziale rischio di sicurezza nazionale. In questo clima polarizzato, ogni aggiornamento che amplia il perimetro dei dati trattati viene percepito come un ulteriore passo verso un ecosistema digitale difficile da controllare per l’utente medio.
FAQ
D: Quali nuovi dati può raccogliere TikTok con l’ultimo aggiornamento?
R: Le nuove condizioni prevedono la possibilità di trattare dati sensibili come identità di genere, orientamento sessuale e convinzioni religiose, se forniti volontariamente dall’utente.
D: Sono obbligato a comunicare informazioni su orientamento o fede religiosa?
R: No, tali informazioni sono opzionali e vengono raccolte solo se inserite nei profili, nei contenuti o in altre funzioni che richiedono dati aggiuntivi.
D: Perché molti utenti stanno disinstallando l’app?
R: Una parte degli utenti teme che l’estensione della raccolta dati e la profilazione possano esporre a fughe di informazioni o utilizzi non pienamente controllabili.
D: Che ruolo ha l’intelligenza artificiale nel nuovo sistema?
R: L’AI viene usata per raccomandazioni, moderazione e analisi dei contenuti, con nuove regole che impongono l’etichettatura dei video generati artificialmente.
D: TikTok condivide i dati con società terze?
R: L’informativa prevede la possibilità di condividere alcuni dati con partner e fornitori di servizi, nel rispetto delle norme vigenti e degli accordi contrattuali.
D: Qual è il problema legato alla casa madre ByteDance?
R: Alcune autorità statunitensi vedono in ByteDance un potenziale rischio per la sicurezza nazionale, soprattutto per l’eventuale accesso ai dati degli utenti.
D: Come posso limitare la raccolta dei miei dati su TikTok?
R: È possibile rivedere le impostazioni di privacy, evitare di inserire dati sensibili e ridurre le autorizzazioni concesse all’app sul dispositivo.
D: Da dove provengono le principali informazioni sulle critiche all’aggiornamento?
R: Le preoccupazioni e le disinstallazioni citate sono state riportate, tra gli altri, dal quotidiano italiano Il Messaggero, che ha raccolto testimonianze e analisi sul tema.




