Tico Capital contesta il valore dell’Opas Banca Sistema

Perché l’OPAS su Banca Sistema è contestata da Tico Capital
L’asset manager britannico Tico Capital Management, guidato da Julian Harper, contesta l’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Banca CF+ su tutte le azioni di Banca Sistema, specializzata nell’acquisto di crediti verso la Pubblica Amministrazione. L’operazione, avviata il 26 gennaio 2026 e in scadenza il 27 febbraio, riguarda i titoli quotati su Euronext Growth Milan e prevede un corrispettivo complessivo di 1,8 euro per azione, parte in contanti e parte in azioni Kruso Capital. Tico ha inviato una lettera alla Consob sostenendo che il prezzo non rifletta le reali prospettive di crescita di Banca Sistema, anche alla luce di risultati migliori delle attese e di componenti straordinarie positive, chiedendo maggiore trasparenza sulla fairness opinion di Equita.
In sintesi:
- Tico Capital giudica inadeguato il prezzo dell’OPAS di Banca CF+ su Banca Sistema.
- L’offerta riconosce 1,8 euro per azione, tra cash e azioni Kruso Capital.
- I conti 2025 di Banca Sistema superano le stime di Intesa Sanpaolo.
- La fusione configurerebbe una reverse take over e non un delisting.
Struttura dell’OPAS, contestazioni e numeri di Banca Sistema
L’OPAS di Banca CF+, controllata da fondi riconducibili a Elliott Investment Management e al gruppo Tages, è stata autorizzata da Bce e Banca d’Italia. Il corrispettivo per azione Banca Sistema è di 1,8 euro: 1,382 euro in contanti e 0,418 euro in forma “differita” tramite 21 azioni Kruso Capital, anch’essa quotata su Euronext Growth Milan e attiva nei prestiti su pegno, inclusa l’arte.
Secondo MF, Tico Capital Management ha segnalato alla Consob che il prezzo non considera appieno elementi straordinari come i 103 milioni incassati dal Comune di Catania in esecuzione di una sentenza della Cedu, né il miglioramento strutturale degli indicatori economici. Nella lettera, Tico chiede la pubblicazione integrale dell’analisi di congruità redatta da Equita.
Nel 2025 Banca Sistema ha registrato un margine di intermediazione di 170,8 milioni, superiore ai 166,5 milioni stimati da Intesa Sanpaolo, e un utile netto di 42,3 milioni rispetto ai 40,9 previsti. Intesa assegna un target price di 2 euro (rating Buy), che implica un multiplo P/TBV di 0,65, in linea con quello derivante dal corrispettivo di 1,8 euro indicato dagli advisor Intermonte e Unicredit. Gli analisti vedono quindi un potenziale upside di circa l’11% non riflesso dall’offerta.
L’iniziativa di Tico arriva mentre le adesioni all’OPAS stanno accelerando: al 13 febbraio erano al 25,8% delle azioni oggetto di offerta, con il titolo Banca Sistema stabilizzato intorno a 1,65 euro. Banca CF+ può dichiarare efficace l’operazione anche con il raggiungimento del 50% più un’azione, puntando alla fusione per reverse take over, senza delisting di Banca Sistema e con quotazione implicita di Banca CF+.
Garbi, Kruso Capital e i possibili equilibri post-fusione
L’OPAS è stata concordata con il ceo Gianluca Garbi, che si è impegnato irrevocabilmente, anche tramite SGBS srl e Garbifin srl, ad apportare 19.995.371 azioni, pari circa al 24,86% del capitale di Banca Sistema. Tra gli altri azionisti rilevanti figurano Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (7,4%), Fondazione Sicilia (7,4%) e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (5%).
Se la fusione con Banca CF+ verrà completata, Garbi diventerà automaticamente uno dei principali azionisti di Kruso Capital, con circa il 17,5% del capitale secondo quanto riportato da BeBeez. Dopo l’IPO, Banca Sistema detiene il 70,59% di Kruso, a cui si affiancano Fondazione Pisa (9,08%), Fondazione CR Cuneo (9,08%) e Fondazione CR Alessandria (5,41%), oltre a un flottante del 5,85%.
La quota cash derivante dall’OPAS consentirebbe a Garbi di sostenere ulteriormente la crescita di Kruso Capital, ad esempio sottoscrivendo nuove credit linked note garantite da crediti su pegno, dopo la prima emissione dell’aprile 2025. Un’espansione di Kruso potrebbe, nel medio termine, valorizzare ulteriormente la componente in azioni inclusa nel corrispettivo dell’OPAS, incidendo retroattivamente sulla convenienza economica dell’operazione per i soci di Banca Sistema.
FAQ
Che cosa prevede esattamente l’OPAS di Banca CF+ su Banca Sistema?
L’operazione prevede 1,8 euro per azione Banca Sistema, con 1,382 euro in contanti e 0,418 euro in azioni Kruso Capital, senza delisting ma con fusione per reverse take over.
Perché Tico Capital ritiene il prezzo dell’OPAS inadeguato?
Tico Capital giudica il corrispettivo insufficiente perché non riflette i risultati 2025 migliori delle attese, i 103 milioni legati al Comune di Catania e il potenziale di crescita strutturale della banca.
Qual è la valutazione degli analisti su Banca Sistema rispetto all’offerta?
Gli analisti di Intesa Sanpaolo indicano un target price di 2 euro per azione, superiore dell’11% al corrispettivo implicito dell’OPAS, mantenendo rating Buy e multiplo P/TBV di 0,65.
Che ruolo avrà Gianluca Garbi dopo l’operazione su Kruso Capital?
In caso di successo dell’OPAS, Gianluca Garbi diverrebbe uno dei principali azionisti di Kruso Capital, con circa il 17,5% del capitale, rafforzandone governance e sostegno finanziario futuro.
Qual è la fonte delle informazioni su OPAS, Tico Capital e Banca Sistema?
Le informazioni derivano da analisi e ricostruzioni pubblicate da BeBeez, integrate con dati riportati da MF, dal Documento di Offerta, dagli studi di Intesa Sanpaolo e dai comunicati societari ufficiali.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI





