The Voice Kids scoppia il caso nipote di Lolita e Clerici stupisce
Una serata tra talento e colpi di scena
Nel quarto appuntamento con le Blind Audition di The Voice Kids, in onda in prima serata su Rai 1 e guidato da Antonella Clerici, il palco si trasforma ancora una volta in un osservatorio privilegiato sui giovanissimi talenti italiani. La formula è quella ormai rodata del talent show, ma la presenza di aspiranti star con un curriculum già avviato nel mondo dello spettacolo rende la puntata particolarmente interessante dal punto di vista mediatico e narrativo. Tra questi spicca Emanuele Zollino, 13 anni, che arriva da Gallipoli con alle spalle esperienze di rilievo nella fiction e nel cinema italiani.
Le dinamiche tra i coach – Arisa, Loredana Bertè, Nek, il duo formato da Clementino e Rocco Hunt – sono centrali nella costruzione del racconto televisivo: rivalità bonarie, battute, strategie di squadra e l’uso mirato degli strumenti del format, come il Superpass, contribuiscono a creare una narrazione avvincente e ad alta risonanza social. L’attenzione dell’audience, anche in ottica Google Discover e Google News, si concentra soprattutto sui twist emotivi: porte che si aprono, aspettative tradite, reazioni spontanee dei ragazzi.
Questa puntata in particolare mette in luce la doppia anima del programma: da un lato la gara canora, dall’altro il racconto di formazione di giovanissimi che cercano il proprio spazio tra casting, set e prime serate nazionali.
Il “nipote” di Luisa Ranieri e gli altri protagonisti
Il momento più atteso della serata è l’ingresso sul palco di Emanuele Zollino, già noto al pubblico per aver interpretato uno dei nipoti del personaggio di Luisa Ranieri nella serie di successo “Le indagini di Lolita Lobosco”. Il suo video di presentazione insiste proprio su questo doppio profilo: cantante in erba e giovane attore con credenziali importanti. Emanuele sceglie “Dieci ragazze” di Lucio Battisti, un classico che richiede controllo, gusto e maturità interpretativa, soprattutto per un tredicenne.
Nonostante l’impegno e la presenza scenica, nessuna sedia si gira. È uno dei momenti più delicati della puntata, gestito con grande tatto da Antonella Clerici, che in diretta rivela al pubblico il passato da attore del ragazzo e lo difende con una battuta pungente rivolta ai coach: «Lui un piano B già ce l’ha, alla faccia vostra. Voi sapete solo cantare». L’ironia attenua l’amarezza del mancato passaggio ma sottolinea anche la durezza del format, dove il “no” è parte integrante del percorso.
La carriera di Emanuele non si limita a “Le indagini di Lolita Lobosco”: il giovane è apparso anche nel film “Cops – Una banda di poliziotti”, nel ruolo di Mino, e in “Tutù”, dove interpreta il fratello di Ester. Un curriculum che conferma come The Voice Kids sia sempre più crocevia fra televisione generalista, fiction e cinema.
Scelte strategiche, Superpass e squadre al completo
La parte centrale della puntata è dominata da una serie di esibizioni che definiscono gli equilibri finali delle squadre. Colpisce la performance di Silvia Ferraro, voce “meravigliosa” che sogna di diventare avvocato: un profilo che incarna alla perfezione l’idea di talento poliedrico, capace di tenere insieme studio e musica. Nella dinamica con i coach si inserisce la “minaccia” scherzosa di Arisa: «Se non scegli me dopo il duetto insieme, mi offendo». Alla fine, Silvia opta per Nek, scelta che arricchisce il team con una voce pulita e tecnicamente solida.
Il vero colpo di scena riguarda però Giulia Fusco, 11 anni, vita in campagna e un timbro particolare che conquista immediatamente tutti i coach. Durante la sua esibizione le sedie si girano una dopo l’altra, ma a sorprendere è la mossa congiunta di Clementino e Rocco Hunt: i due rapper decidono di usare il Superpass, strumento strategico che consente loro di blindare il talento e chiudere la propria squadra proprio con Giulia. L’inquadratura sul suo volto incredulo e felice diventa una delle immagini simbolo della serata.
Sul finire della puntata, la scena è per Maria Rosaria, che convince tutti i coach ancora disponibili – Loredana Bertè, Arisa e Nek – con una versione intensa di “Due vite” di Marco Mengoni. La standing ovation scatta quando la giovane passa al repertorio lirico, facendo esplodere la sala e mettendo in luce un potenziale da grande palco. La sua scelta ricade su Arisa, che con lei chiude definitivamente la sua squadra.
FAQ
Chi è Emanuele Zollino?
Emanuele Zollino è un ragazzo di 13 anni di Gallipoli, attore e cantante, noto per il ruolo di nipote di Luisa Ranieri in “Le indagini di Lolita Lobosco”.
Che canzone ha cantato Emanuele a The Voice Kids?
Emanuele ha portato sul palco il brano “Dieci ragazze” di Lucio Battisti, senza però riuscire a ottenere il giro di sedia dei coach.
In quali altre produzioni ha recitato Emanuele Zollino?
Oltre a “Le indagini di Lolita Lobosco”, Emanuele è apparso in “Cops – Una banda di poliziotti” nel ruolo di Mino e nel film “Tutù” come fratello di Ester.
Chi conduce The Voice Kids?
La conduzione di The Voice Kids è affidata a Antonella Clerici, volto storico della televisione di Rai 1.
Chi sono i coach dell’edizione citata?
I coach sono Arisa, Loredana Bertè, Nek e il duo composto da Clementino e Rocco Hunt.
Che cos’è il Superpass a The Voice Kids?
Il Superpass è uno strumento speciale che permette ai coach di bloccare un talento in squadra in modo definitivo, chiudendo la loro formazione.
Perché è stata importante l’esibizione di Giulia Fusco?
Giulia Fusco ha colpito tutti i coach, portando Clementino e Rocco Hunt a usare il Superpass e a chiudere la loro squadra proprio con lei.
Qual è la fonte principale di queste informazioni?
Le informazioni riportate si basano sulla messa in onda della quarta Blind Audition di The Voice Kids su Rai 1 e sul materiale divulgato da Rai e dalla produzione del programma.




