Tessera sanitaria a rischio: la truffa del phishing dilaga, ecco le mosse decisive per proteggerti
Indice dei Contenuti:
Meccanismi della truffa e segnali di allarme
La truffa sfrutta loghi e riferimenti al Sistema Tessera Sanitaria e al Ministero della Salute, combinando urgenza e finta autorevolezza per forzare decisioni impulsive. Le vittime ricevono un’email che annuncia la presunta imminente scadenza della tessera, paventando disservizi nell’accesso alle cure. Il messaggio inserisce un invito all’azione immediato (“Rinnova ora”) per spingere al clic.
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Il collegamento rimanda a un sito dall’aspetto istituzionale, ospitato su dominio ingannevole come latesserasanitaria[.]com, dove viene richiesto di compilare un modulo con generalità, data di nascita, indirizzo, telefono ed email. Questi dati alimentano furti d’identità, clonazione documentale e circuiti di scambio illegale di informazioni.
Segnali chiave di allarme: mittente con dominio sospetto o imitato, errori ortografici e stile comunicativo non coerente con quello delle PA; uso insistente di urgenza, countdown o minacce di blocco servizi; link mascherati che puntano a domini non governativi; pagine che chiedono dati personali non necessari al rinnovo della tessera; assenza di canali ufficiali di contatto; footer e privacy policy generici o non riconducibili a Agenzia delle Entrate o a strutture sanitarie reali.
Elemento decisivo: il rinnovo della Tessera Sanitaria avviene automaticamente ogni sei anni all’indirizzo registrato in Anagrafe Tributaria. Non sono previsti link via email, moduli online non richiesti o procedure di aggiornamento dati tramite messaggi non sollecitati.
Cosa fare per proteggersi e riconoscere le email false
Verificare sempre il mittente: i domini ufficiali delle PA terminano in gov.it o ministero.it, diffidare di varianti “look‑alike” e sottodomini lunghi o insoliti. Passare il mouse sui link per vedere l’URL reale e non cliccare: se non è un dominio istituzionale, chiudere l’email. Non scaricare allegati non attesi e non fornire dati personali a seguito di messaggi non sollecitati.
Controllare lo stato della propria Tessera Sanitaria solo tramite i canali ufficiali: sito dell’Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, SPID o contatto con il Ministero della Salute. Ricordare che il rinnovo è automatico e non richiede compilazioni via email. In caso di dubbio, non rispondere: usare numeri e indirizzi recuperati direttamente dai siti istituzionali.
Abilitare filtri antiphishing su client e webmail, attivare l’autenticazione a più fattori sugli account, aggiornare browser e antivirus. Segnalare i messaggi sospetti al supporto del proprio provider e alle autorità competenti. Se si è cliccato o inviato dati, cambiare subito le password, attivare alert su home banking e carte, e richiedere il blocco preventivo in caso di anomalie.
Interventi di CERT-AGID e scenario delle campagne malevole
CERT-AGID ha attivato una risposta coordinata, allertando il Ministero della Salute e le strutture di sicurezza del MEF, e richiedendo la disattivazione del dominio ingannevole associato alla truffa. Sono stati condivisi con gli enti accreditati gli indicatori di compromissione: URL, pattern tecnici e segnali utili al blocco tempestivo della campagna.
L’azione preventiva punta a ridurre la persistenza dell’infrastruttura malevola e a migliorare il filtraggio a monte su gateway di posta e sistemi di sicurezza. La collaborazione tra PA e provider consente di isolare rapidamente i vettori di attacco e limitare la propagazione verso i cittadini.
Il quadro nazionale resta critico: in una sola settimana sono state censite 73 campagne dannose, di cui 55 mirate all’Italia e 18 generiche ma potenzialmente impattanti sul territorio. I temi più sfruttati includono false multe che imitano PagoPA, campagne di banking contro clienti di istituti noti, rinnovi di servizi e finti documenti usati per veicolare malware e strumenti di controllo remoto.
Il cybercrime adotta logiche industriali: diversifica soggetti, replica linguaggi istituzionali e sfrutta eventi quotidiani per aumentare i tassi di successo. L’aggiornamento continuo degli IoC e la rapida takedown dei domini restano fattori decisivi per mitigare l’impatto operativo delle campagne in corso.
FAQ
- Chi coordina gli interventi contro la truffa della Tessera Sanitaria?
Il CERT-AGID, in raccordo con Ministero della Salute e strutture di sicurezza del MEF. - Quali misure sono state adottate subito?
Allerta alle PA coinvolte, richiesta di disattivazione del dominio malevolo e condivisione degli indicatori di compromissione. - Quante campagne malevole sono state rilevate nell’ultima settimana?
73 in totale, di cui 55 mirate all’Italia e 18 generiche. - Quali temi risultano più usati nelle truffe recenti?
False multe (PagoPA), banking, rinnovi di servizi e finti documenti con malware. - Perché la condivisione degli IoC è decisiva?
Permette a provider e PA di bloccare rapidamente domini, URL e segnali d’attacco a livello infrastrutturale. - Il rinnovo della Tessera Sanitaria richiede azioni via email?
No, è automatico e non prevede link o moduli inviati per posta elettronica. - Qual è la fonte giornalistica citata?
I dati e gli alert operativi sono attribuiti al CERT-AGID come fonte primaria.




