Tesla lancia la rivoluzione Robotaxi con veicoli autonomi in strada, sfida industria auto tradizionale e regolatori globali

Indice dei Contenuti:
Tesla rompe gli indugi, ecco i primi Robotaxi che viaggiano da soli
Robotaxi in strada ad Austin
Nelle vie di Austin circolano i primi veicoli a guida completamente automatizzata di Tesla, con cittadini comuni seduti sui sedili posteriori e nessuno al volante.
Le immagini diffuse su X mostrano il volante delle Model Y che sterza, frena e accelera da solo nel traffico urbano, gestito dall’intelligenza artificiale e dal software avanzato Full Self-Driving.
La casa di Elon Musk, che ha proprio nella capitale del Texas il suo quartier generale, ha trasformato la città nel primo laboratorio pubblico di guida “non supervisionata” dal posto di guida, aprendo l’esperienza a tester selezionati.
Test pubblici e sicurezza
Dietro ogni corsa senza conducente viaggia, a breve distanza, un’auto di supporto con tecnici Tesla incaricati di controllare in tempo reale il comportamento del sistema.
Questi supervisori possono intervenire da remoto o fermare fisicamente il veicolo in caso di criticità, introducendo un livello di ridondanza pensato per ridurre il rischio nei primi mesi di sperimentazione.
La scelta di partire con le consolidate Model Y dotate dell’ultima release del pacchetto FSD, invece dei futuristici prototipi “Cybercab” presentati a Los Angeles, segnala una strategia prudente: prima la validazione su piattaforme già note, poi l’eventuale rollout dei modelli dedicati.
Prospettive globali e scenario europeo
L’avvio del servizio sperimentale in Texas rappresenta un test cruciale per misurare l’affidabilità del sistema in condizioni reali e verificare la reazione di utenti, assicuratori e regolatori.
Secondo indiscrezioni rilanciate da Elon Musk, sarebbero in corso contatti con autorità europee per autorizzare, dal 2026, prove di guida autonoma in modalità ancora supervisionata, con un approccio graduale all’assenza totale di conducente.
Gli analisti della mobilità ricordano però che fra iter normativi, standard di sicurezza e responsabilità legale potrebbero passare anni prima di un’adozione di massa, mentre competitor e case tradizionali accelerano su soluzioni di guida assistita avanzata e robotaxi in spazi geofenced.
FAQ
D: Dove stanno circolando i primi Robotaxi senza conducente?
R: Nelle strade di Austin, in Texas, intorno alla sede centrale di Tesla.
D: Che modello di auto viene utilizzato per i test?
R: Sono impiegate principalmente Tesla Model Y dotate del software Full Self-Driving più aggiornato.
D: C’è qualcuno al posto di guida durante le corse?
R: No, il sedile anteriore è vuoto e i passeggeri viaggiano solo sui sedili posteriori.
D: Come viene garantita la sicurezza durante la sperimentazione?
R: Ogni veicolo è seguito da un’auto tecnica con personale Tesla pronto a intervenire da remoto o sul posto.
D: Che differenza c’è rispetto ai prototipi Cybercab?
R: I test attuali usano vetture di serie, mentre i Cybercab sono progettati come robotaxi dedicati e non sono ancora operativi in pubblico.
D: Quando potrebbero arrivare test simili in Europa?
R: Elon Musk ha indicato il 2026 come possibile avvio di prove di guida autonoma supervisionata nel vecchio continente.
D: I video delle prime corse sono pubblici?
R: Sì, diversi tester hanno condiviso clip su X, riprese poi dagli account ufficiali e da profili specializzati come Drive Tesla.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: L’informazione sui primi test pubblici di Robotaxi Tesla deriva da resoconti apparsi sulla stampa specializzata internazionale, tra cui l’articolo citato e rilanciato da Drive Tesla e altri media di settore.




