Svizzera, svolta sui risarcimenti a Crans-Montana: come cambia tutto

Assicurazioni sotto pressione dopo la tragedia
La tragedia avvenuta a Crans-Montana, legata al locale Constellation, ha aperto un fronte delicatissimo per il settore assicurativo svizzero, chiamato a sostenere decine di famiglie colpite da lutti e gravi ferimenti. Con 40 vittime e 116 feriti, il caso si profila come uno dei dossier più complessi degli ultimi anni per le compagnie attive nella Confederazione.
Secondo la direttrice di Allianz Svizzera, Laura Gersch, l’intervento dovrà essere “rapido e coordinato”, superando i consueti steccati tra rami assicurativi e procedure interne. Nel dossier convergono infatti polizze di assicurazione immobili, responsabilità civile, infortuni e, per le vittime più giovani, coperture di assicurazione malattia, con implicazioni tecniche e giuridiche molto articolate.
La prima evidenza che emerge dagli addetti ai lavori è che il volume complessivo dei danni, tra risarcimenti per decesso, invalidità permanente, danni morali e perdite economiche indirette, rischia di superare le soglie di copertura previste dalle polizze in essere. Una criticità segnalata già da Axa Svizzera, che assicura la responsabilità civile del comune interessato e della gerenza del locale coinvolto.
Tetti di copertura e responsabilità civile nel mirino
La possibile insufficienza delle coperture di responsabilità civile rappresenta il nodo centrale del caso Crans-Montana. Le polizze RC, stipulate da comuni, esercenti e gestori di immobili, prevedono infatti massimali che, di fronte a eventi con numerose vittime, possono risultare largamente inferiori al fabbisogno effettivo di indennizzo.
Laura Gersch conferma che “è purtroppo probabile” che le coperture RC non basteranno a ristorare integralmente tutti i danneggiati, aprendo interrogativi sulla ripartizione degli oneri fra assicurazioni, enti pubblici e, potenzialmente, fondi straordinari. Da parte sua, Allianz Svizzera dichiara di agire nei casi che le vengono sottoposti con l’obiettivo di garantire un aiuto “semplice, rapido e scevro di formalità amministrative”, riducendo al minimo l’onere burocratico per famiglie già colpite duramente.
In parallelo, Axa Svizzera richiama l’attenzione sul rischio di frammentazione delle trattative risarcitorie: decine di posizioni individuali, ognuna con il proprio profilo medico-legale, possono generare tempi lunghi, contenziosi e diseguaglianze di trattamento. Da qui nasce l’ipotesi di meccanismi collettivi e di soluzioni coordinate, capaci di garantire parità di accesso ai risarcimenti e maggiore prevedibilità per tutte le parti in causa.
Tavola rotonda e coordinamento tra compagnie
Per evitare che il caso Constellation si trasformi in un labirinto legale, Axa Svizzera propone formalmente la creazione di una tavola rotonda che riunisca assicurati, rappresentanti delle vittime, autorità e compagnie. L’obiettivo è duplice: da un lato definire rapidamente criteri comuni per l’indennizzo, dall’altro costruire soluzioni non burocratiche e sostenibili nel lungo periodo.
Allianz Svizzera, tramite Laura Gersch, si dice favorevole a questo approccio, richiamando le linee guida dell’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA), con cui gli operatori sono in contatto fin dalle prime ore successive all’accaduto. Una tavola rotonda, se strutturata in modo trasparente, può agevolare la cooperazione tra player concorrenti, ridurre conflitti di competenza e chiarire in tempi accettabili le questioni più controverse di responsabilità e copertura.
Per il settore, il dossier di Crans-Montana rappresenta anche un banco di prova in chiave reputazionale ed etica: la capacità di rispondere con rapidità, empatia e chiarezza ai bisogni delle vittime influenzerà la percezione di fiducia nei confronti delle assicurazioni, non soltanto nel Vallese ma in tutta la Svizzera.
FAQ
D: Chi sono gli attori assicurativi principali coinvolti nel caso?
R: Le protagoniste sono soprattutto Allianz Svizzera e Axa Svizzera, oltre ad altri assicuratori attivi nei rami immobili, infortuni e malattia.
D: Perché la responsabilità civile potrebbe non bastare?
R: I massimali delle polizze RC potrebbero essere inferiori alla somma complessiva dei danni subiti da 40 vittime e 116 feriti.
D: Che ruolo ha il comune di riferimento?
R: Il comune è assicurato presso Axa Svizzera per la responsabilità civile e potrebbe essere chiamato in causa nella ripartizione delle responsabilità.
D: Quali rami assicurativi sono maggiormente coinvolti?
R: Assicurazioni immobili, responsabilità civile, infortuni e, per le vittime più giovani, assicurazioni malattia.
D: Cosa propone Axa per accelerare gli indennizzi?
R: La creazione di una tavola rotonda tra assicurati, vittime, autorità e compagnie per soluzioni coordinate e poco burocratiche.
D: Qual è la posizione di Allianz Svizzera sulla gestione dei sinistri?
R: Allianz Svizzera dichiara di voler offrire aiuto rapido, semplice e con il minimo di formalità amministrative.
D: Che ruolo gioca l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni?
R: L’ASA fornisce raccomandazioni e un quadro di riferimento comune per la cooperazione tra compagnie e autorità.
D: Qual è la fonte originale delle dichiarazioni citate?
R: Le dichiarazioni di Laura Gersch e le informazioni su Allianz Svizzera e Axa Svizzera provengono da un’intervista rilasciata all’agenzia AWP.




