Svizzera pronta a sorprendere l’Italia con una nuova alleanza strategica

Indice dei Contenuti:
La Svizzera apre alla collaborazione con l’Italia
Indagini condivise e nuovo asse giudiziario
Le autorità di Berna hanno accolto formalmente la richiesta di cooperazione avanzata da Roma, aprendo alla costituzione di gruppi investigativi comuni per fare piena luce sul rogo avvenuto nel locale Constellation di Crans-Montana, nella notte di Capodanno, in cui hanno perso la vita 40 giovani di diverse nazionalità.
In una nota indirizzata all’Ansa, il Dipartimento federale degli affari esteri ha messo nero su bianco che le autorità dei due Paesi condividono lo stesso traguardo: ricostruire rapidamente e con trasparenza i fatti, individuare eventuali responsabilità penali e garantire alle famiglie un accertamento completo delle cause dell’incendio.
Berna ha però ribadito che la titolarità dell’inchiesta resta nelle mani della magistratura del Cantone Vallese, in virtù del principio di separazione dei poteri che, nel sistema elvetico, sottrae i singoli procedimenti penali all’intervento politico. A confermare la cornice giuridica interviene anche l’Ufficio federale di giustizia (Ufg), che richiama l’accordo PA II alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria, strumento che consente la creazione di squadre miste tra il Ministero pubblico del Vallese e la Procura di Roma, evitando un flusso frammentato di singole rogatorie.
Nuovi elementi sull’arsenale pirotecnico
Gli accertamenti tecnici dell’Istituto forense di Zurigo, disposti dalla procura di Sion, hanno individuato nel seminterrato del locale un quantitativo definito “massiccio” di materiale esplodente: sei tubi lanciarazzi “Thunder King”, otto petardi “LUPO P1” e oltre un centinaio di fontane pirotecniche, parte delle quali già utilizzate durante la serata.
Secondo le dichiarazioni rese agli inquirenti dal proprietario, Jacques Moretti, e dalla moglie Jessica Maric, quei dispositivi sarebbero stati introdotti nel club da alcuni clienti, eludendo i controlli all’ingresso e la sorveglianza interna. Le loro versioni, che tendono a spostare il baricentro delle responsabilità su personale, fornitori e autorità locali, sono oggetto di un vaglio serrato da parte degli inquirenti.
La presenza dell’arsenale pirotecnico apre uno scenario investigativo più ampio: non soltanto le candele scenografiche impiegate durante il countdown, ma anche petardi e razzi potrebbero avere innescato o accelerato la propagazione delle fiamme, trasformando i locali sotterranei in una trappola, con effetti devastanti sulle vie di fuga e sul tempo utile per l’evacuazione.
Responsabilità politiche, dolore e feriti italiani
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è intervenuto pubblicamente a quasi un mese dalla tragedia, ammettendo errori comunicativi e chiedendo scusa per non avere espresso subito condoglianze formali nel corso della conferenza stampa del 6 gennaio. Ha riconosciuto che la magistratura definirà l’eventuale quota di responsabilità di ogni soggetto coinvolto, amministrazione comunale compresa, dicendosi pronto a risponderne.
Il primo cittadino ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte e di aver avviato un percorso psicologico, sottolineando il forte impatto emotivo sul personale del Municipio e sull’intera comunità. Ha inoltre riconosciuto criticità nei controlli di sicurezza sul locale, ricordando che le ultime verifiche formali risalgono al 2019 e che le autorità locali stanno ricostruendo, atto per atto, il percorso delle richieste di adeguamento e delle eventuali omissioni.
Sul fronte sanitario, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha riferito che i pazienti italiani ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano seguono per lo più percorsi di riabilitazione e medicazione per ustioni e traumi. Alcuni restano ancora in terapia intensiva, ma con segnali di progressivo miglioramento. Dimissioni graduali sono previste nelle prossime settimane, mentre le équipe ospedaliere monitorano ogni caso con protocolli specialistici e un impegno definito “totale”.
FAQ
D: Qual è il quadro giuridico che permette l’inchiesta congiunta?
R: La cooperazione si basa sull’accordo PA II collegato alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria, che consente la formazione di gruppi investigativi comuni tra Svizzera e Italia senza ricorrere a singole rogatorie per ogni atto.
D: Chi mantiene la titolarità formale delle indagini penali?
R: La competenza resta alla magistratura del Cantone Vallese, in applicazione del principio di separazione dei poteri che tutela l’autonomia della giustizia rispetto agli organi politici.
D: Quali tipi di fuochi pirotecnici sono stati trovati nel locale?
R: Gli esperti dell’Istituto forense di Zurigo hanno individuato tubi lanciarazzi “Thunder King”, petardi “LUPO P1” e numerose fontane pirotecniche, parte delle quali già innescate durante la festa.
D: Cosa sostiene il proprietario del club riguardo al materiale esplodente?
R: Jacques Moretti afferma che l’arsenale sarebbe stato introdotto da alcuni clienti, aggirando i controlli, ma questa versione è oggetto di verifiche approfondite da parte della procura di Sion.
D: Quali errori riconosce il sindaco di Crans-Montana?
R: Nicolas Féraud ammette di non aver espresso subito scuse e cordoglio ufficiale, parlando di un errore di valutazione comunicativa in una fase di forte tensione istituzionale ed emotiva.
D: Come stanno i feriti italiani ricoverati a Milano?
R: Secondo l’assessore Guido Bertolaso, i pazienti del Niguarda sono in progressiva riabilitazione; alcuni restano in rianimazione, ma il percorso clinico viene descritto come “in miglioramento”, pur senza dichiararli tutti fuori pericolo.
D: Quali sono le principali criticità emerse sui controlli di sicurezza?
R: Le verifiche indicate nel 2019 prevedevano varie migliorie, ma le indagini dovranno stabilire se siano state effettivamente realizzate, se vi siano stati vuoti di vigilanza e se ciò abbia inciso sullo sviluppo dell’incendio.
D: Qual è la fonte giornalistica principale citata per le posizioni svizzere?
R: Le dichiarazioni del Dipartimento federale degli affari esteri e dell’Ufficio federale di giustizia sono riportate e diffuse dall’agenzia di stampa Ansa, indicata come riferimento informativo originario.




