Striscia la Notizia, Ricci scuote la TV: frecciate a Signorini e Affari Tuoi nella conferenza-show
Indice dei Contenuti:
Ricci sul “sistema Signorini” e l’appello alla cautela
Antonio Ricci ha ribadito che per provare l’esistenza di un presunto “sistema Signorini” non bastano testimonianze isolate. Alla presentazione della nuova stagione di Striscia la Notizia, il creatore del tg satirico ha ricordato che, a fronte di due denunce note, servirebbero decine di casi concordanti per delineare uno schema sistemico.
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Ha citato le promesse di rivelazioni di Fabrizio Corona, sostenendo che 100 storie, o anche 50 o 30, cambierebbero la prospettiva probatoria. Finora, ha osservato, lo scenario lascia soprattutto un danno reputazionale per il conduttore indagato, ma il quadro accusatorio resta tutto da dimostrare.
Ricci ha quindi invitato a mantenere prudenza e metodo: “Le denunce vadano fatte”, ha rimarcato, sottolineando che solo una pluralità di riscontri può certificare l’ipotesi di un “sistema”. In assenza di elementi numerosi e coerenti, ha concluso, è necessario evitare processi sommari e attenersi ai fatti emersi.
Guerra e politica: l’affondo del creatore di Striscia
Antonio Ricci ha definito la guerra “la cosa più orribile”, condannando massacri e barbarie come inaccettabili. Ha richiamato la responsabilità pubblica della premier Giorgia Meloni, ricordandone la professione di fede cattolica e sostenendo che chi si dice cattolico deve “aborrire la guerra” e farsi sentire con chiarezza.
Ricci ha auspicato un’azione netta della presidente del Consiglio “contro la guerra”, lamentando l’assuefazione del dibattito e la normalizzazione del conflitto. Ha parlato di un clima che definisce “agghiacciante”, in cui la violenza finisce per diventare cornice quotidiana.
Guardando al passato, il creatore di Striscia la Notizia ha detto di sentirsi interdetto nel sentire rivendicazioni territoriali come se fossero pretese ordinarie. Ha evocato l’educazione alla pace e al rispetto della sua generazione, contrapposta all’attuale stagione di scontro.
Ha infine chiarito che il programma resterà “nel mezzo”, pronto a raccontare e a pungolare il potere anche su temi geopolitici, con una postura critica e laica verso scelte governative e narrazioni dominanti. Secondo Ricci, serve una presa di posizione esplicita e coraggiosa delle istituzioni, capace di superare retorica e inerzia.
Accuse ad Affari tuoi: azzardo, tarocchi e numeri “fortunati”
Antonio Ricci attacca Affari Tuoi, sostenendo che il format di Rai 1 alimenti la propensione al gioco d’azzardo, con ricadute sui più fragili. Chiede perché la politica non intervenga, ricordando che la premier Giorgia Meloni si era dichiarata contraria all’azzardo.
Secondo Ricci, per spingere gli ascolti con l’esordio di Stefano De Martino su una rete “dormigliona”, la Rai avrebbe avviato una delle edizioni “più taroccate”, puntando a superare l’“ex” Amadeus.
Ricostruisce un punto chiave: un riferimento di Max Giusti in un podcast a un tetto medio di 30mila euro per puntata. Per Ricci, ciò indicherebbe una gestione dei montepremi incompatibile con l’idea di pura casualità, indirizzata a restare entro un budget a fine stagione.
Il creatore di Striscia la Notizia sostiene di avere documentazione su “numeri fortunati” e andamenti ripetitivi che alimenterebbero la percezione di vincite possibili ogni sera, mentre la realtà economica del format imporrebbe vincoli.
Ribadisce che il messaggio veicolato dal programma valorizza l’azzardo come opportunità, con potenziali effetti distorsivi sugli spettatori vulnerabili.
Ricci conclude sollecitando provvedimenti: se il centrodestra è contro il gioco d’azzardo, servono atti concreti su un meccanismo televisivo che, a suo dire, incentiva dinamiche di rischio mascherate da intrattenimento.
FAQ
- Qual è la critica principale di Antonio Ricci a Affari Tuoi?
Che il programma incentiva il gioco d’azzardo e colpisce i più deboli. - Perché Ricci parla di edizione “taroccata”?
Perché, a suo dire, la Rai avrebbe calibrato il format per massimizzare gli ascolti con Stefano De Martino. - Che ruolo avrebbe il limite di 30mila euro a puntata?
Indicherebbe un budget medio che condiziona premi e casualità percepita. - Chi cita Ricci a supporto di questa tesi?
Max Giusti, che in un podcast avrebbe menzionato il tetto di spesa per puntata. - Qual è la posizione di Ricci sulla responsabilità politica?
Chiede interventi coerenti con le dichiarazioni contro l’azzardo attribuite a Giorgia Meloni. - Ricci afferma di avere prove documentali?
Sì, dice di disporre di materiali sui “numeri fortunati” e sugli andamenti del gioco. - Qual è la fonte giornalistica delle dichiarazioni riportate?
Le affermazioni provengono dalla conferenza stampa di Antonio Ricci riportata da testate come ANSA.




