Stranamore torna su Rai1, il progetto convince i vertici Rai

Rai1 punta sui grandi ritorni: il caso Stranamore
Il successo della nuova Ruota della Fortuna targata Gerry Scotti ha riaperto in modo strutturale il dossier “nostalgia” nella tv generalista italiana. Il boom di ascolti del game show – nato come omaggio a Mike Bongiorno e poi stabilizzato in palinsesto – ha convinto sia Rai sia Mediaset a riconsiderare in chiave industriale il patrimonio dei format storici. In questo contesto si inserisce l’ipotesi di un ritorno di Stranamore su Rai1, progetto che – secondo quanto ricostruito da Repubblica – vede direttamente coinvolto il direttore del daytime Angelo Mellone. L’operazione, se confermata, segnerebbe un ulteriore spostamento di titoli simbolo dell’era Fininvest verso il servizio pubblico, dopo il mancato accordo per Ok, Il Prezzo è Giusto e l’avvio di Canzonissima con Milly Carlucci.
La strategia, però, solleva interrogativi di posizionamento editoriale, sostenibilità d’ascolto e coerenza con la missione di Rai1 nel prime time e nel daytime festivo.
Dal caso Ruota della Fortuna al “modello nostalgia”
Il ritorno della Ruota della Fortuna nasce come evento celebrativo per il centenario di Mike Bongiorno, ma gli ascolti superiori alle attese, fino al sorpasso su Affari Tuoi, hanno trasformato il test in case study. Per i broadcaster, il format storico riduce rischi: brand già noti, meccanismi collaudati, forte riconoscibilità cross-generazionale. Il successo di Gerry Scotti e Samira Lui ha fornito a editori e inserzionisti una prova concreta che il revival, se ben confezionato, può funzionare anche nell’ecosistema streaming-first, con una resa rilevante in termini di share, social conversation e second screen.
Questo ha spinto il mercato a rivalutare archivi e diritti, innescando una vera competizione tra Rai e Mediaset sulla valorizzazione dei propri cataloghi storici.
Il muro Mediaset su Ok, Il Prezzo è Giusto
Quando la Rai ha aperto un dossier su Ok, Il Prezzo è Giusto per un possibile approdo su Rai1, Pier Silvio Berlusconi ha reagito blindando il titolo all’interno di Mediaset. Nell’incontro con la stampa a Cologno Monzese, l’amministratore delegato ha chiarito di voler preservare il brand nel perimetro aziendale, pur ammettendo che non esistono al momento piani concreti, né date, per un ritorno in palinsesto. La mossa ha un valore più strategico che tattico: difende un pezzo di identità di Canale 5, preserva un format monetizzabile in futuro e manda un segnale alla concorrenza sul controllo degli asset storici.
Stranamore e Il Gioco delle Coppie: la strategia Mellone
Bloccata la strada su Ok, Il Prezzo è Giusto, la Rai ha accelerato sul fronte intrattenimento classic, affidando a Milly Carlucci il reboot di Canzonissima, previsto in primavera su Rai1 in diretta concorrenza con il serale di Amici. Parallelamente, secondo Repubblica, il direttore del daytime Angelo Mellone avrebbe avanzato la proposta di riportare in vita Stranamore nella domenica Rai. Il quotidiano parla esplicitamente di Rai “meloniana” che si prepara a “resuscitare di domenica Stranamore”, attribuendo l’idea proprio a Mellone e sottolineando come il progetto si inserisca nel filone dei “nuovi, ma antichi” format. In alternativa, sul tavolo ci sarebbe anche il rilancio de Il Gioco delle Coppie, altro titolo simbolo anni ’80 di area Fininvest.
Il precedente Bianchetti e il rischio saturazione
Lorena Bianchetti ha già testato in passato, nel sabato pomeriggio Rai, un format affine a Stranamore, con risultati inferiori alle aspettative. Il richiamo di Repubblica a questo precedente è rilevante: dimostra che non basta il “nome storico” per generare ascolti e che il pubblico di daytime richiede un bilanciamento preciso tra emotività, ritmo narrativo e riconoscibilità dei protagonisti. La Rai dovrà evitare sovrapposizioni con prodotti simili e calibrare il racconto sentimentale in modo coerente con la linea editoriale attuale del servizio pubblico, più sorvegliata sui temi sensibili delle relazioni e della rappresentazione familiare.
L’eventuale collocazione domenicale, inoltre, impone un’analisi rigorosa della concorrenza e delle abitudini di consumo domestico.
Le società di produzione in gioco
Secondo le indiscrezioni, per la lavorazione di Stranamore o de Il Gioco delle Coppie sarebbero già state coinvolte realtà come Banijay, Endemol e Fremantle, player che gestiscono library internazionali e know-how consolidato nel factual e nell’intrattenimento relazionale. Il coinvolgimento di questi soggetti suggerisce che la Rai non ragiona su un semplice “restauro” del format, ma su un adattamento strutturale ai linguaggi contemporanei: casting più inclusivi, attenzione al racconto social, ritmi compatibili con clip e short video, e una gestione più rigorosa dei profili psicologici dei partecipanti per evitare derive morbose.
Angelo Mellone, forte dei dati positivi dei programmi più tradizionali, viene descritto come convinto del potenziale di questi revival.
Come funzionava Stranamore e cosa significherebbe oggi
Stranamore, portato al successo da Alberto Castagna su Mediaset, era un format centrato sulle seconde possibilità sentimentali: persone comuni chiedevano aiuto per riconquistare un amore perso, dichiarare un sentimento rimasto inespresso o riallacciare un legame interrotto. Il cuore del programma era la sorpresa e la decisione in diretta: l’amato o l’amata, inconsapevoli, si ritrovavano davanti alla telecamera e dovevano scegliere se accettare o rifiutare la proposta. In un’epoca pre-social, il format intercettava il bisogno di rappresentazione emotiva e di “catarsi collettiva” tipico della tv di fine anni ’90.
Oggi, la stessa meccanica dovrebbe confrontarsi con nuove sensibilità su consenso, privacy e gestione mediatica delle relazioni.
Stranamore, C’è Posta Per Te e l’eredità narrativa
Maria De Filippi ha sempre riconosciuto di essersi ispirata anche a Stranamore per costruire C’è Posta Per Te. L’impianto narrativo – storie di vita reale, confronto in studio, decisione finale davanti al pubblico – è diventato uno standard del racconto sentimentale televisivo italiano. Un eventuale ritorno di Stranamore su Rai1 dovrebbe quindi differenziarsi con chiarezza dal prodotto di Canale 5, lavorando su tono, target e linguaggio visivo. Il rischio altrimenti è quello di apparire come un “C’è Posta Per Te di servizio pubblico”, con minore forza di brand e minore appeal sui pubblici più giovani, già fidelizzati ai format De Filippi.
La vera sfida sarà trovare una cifra editoriale autonoma e riconoscibile.
La domanda chiave: perché tanti revival Rai di titoli Mediaset?
La sequenza Ok, Il Prezzo è Giusto (tentato), Stranamore e Il Gioco delle Coppie evidenzia una strategia: la Rai non guarda solo alla propria storia, ma anche ai simboli dell’era Fininvest, intercettando la memoria televisiva di intere generazioni cresciute con Canale 5. L’obiettivo è duplice: recuperare pubblico generalista disaffezionato e offrire al mercato pubblicitario brand forti in tempi di frammentazione. Ma l’abuso di revival comporta un rischio di dipendenza dal passato, con minore spazio per format originali e sperimentazione.
La sostenibilità a medio termine dipenderà dalla capacità della Rai di usare i titoli storici come ponte, non come sostituto permanente dell’innovazione.
FAQ
Quando potrebbe tornare Stranamore su Rai1?
Al momento non esistono date ufficiali. Le informazioni disponibili parlano di un progetto in valutazione per la domenica di Rai1, ma senza calendarizzazione definitiva né annunci formali da parte dell’azienda.
Chi è Angelo Mellone e che ruolo ha nel progetto?
Angelo Mellone è il direttore del daytime Rai. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’idea di riportare in onda Stranamore nascerebbe proprio da lui, nell’ambito di una strategia più ampia di valorizzazione dei format tradizionali.
Qual è il legame tra Stranamore e C’è Posta Per Te?
Maria De Filippi ha dichiarato di essersi ispirata anche a Stranamore per concepire C’è Posta Per Te. Entrambi i format mettono al centro storie reali, incontri decisivi e scelte emotive in diretta televisiva.
Perché Mediaset ha bloccato Ok, Il Prezzo è Giusto?
Pier Silvio Berlusconi ha deciso di mantenere Ok, Il Prezzo è Giusto come asset interno Mediaset, pur senza un ritorno immediato. È una scelta strategica di protezione del proprio catalogo storico e di possibile utilizzo futuro.
Che ruolo hanno Banijay, Endemol e Fremantle nel progetto?
Banijay, Endemol e Fremantle sarebbero state attivate come potenziali partner produttivi per Stranamore o Il Gioco delle Coppie, mettendo a disposizione know-how internazionale e gestione dei diritti.
Perché i revival funzionano oggi in televisione?
I revival uniscono nostalgia e riconoscibilità del brand, riducono il rischio d’impresa e parlano a più generazioni. In un mercato frammentato, un titolo storico offre un’identità forte e un aggancio immediato al pubblico generalista.
Quali sono i rischi di un ritorno di Stranamore?
I rischi principali riguardano la sovrapposizione con format simili, la gestione delicata delle storie sentimentali in tv e l’eventuale percezione di eccessivo affidamento sul passato a scapito dell’innovazione editoriale.
Qual è la fonte delle indiscrezioni sul ritorno di Stranamore?
Le informazioni sul possibile ritorno di Stranamore su Rai1 e sul ruolo di Angelo Mellone provengono da un articolo pubblicato da Repubblica e ripreso da Fabiano Minacci su Biccy.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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