Stone Island rivoluziona la maglia: laminazione ad aria svela performance e stile mai visti
Indice dei Contenuti:
Innovazione della laminazione ad aria
Stone Island porta la maglieria al centro del progetto Prototype Research con una tecnica inedita: la laminazione ad aria applicata per la prima volta a un capo. La novità nasce da un approccio sperimentale che intreccia ricerca tessile e processi non ancora industrializzati, con l’obiettivo di ridefinire performance e identità estetica della maglia.
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Il fulcro è un cardigan in ciniglia di cotone, reversibile e con cappuccio, prodotto in una serie limitata in cui ogni pezzo è unico per colore: 100 tonalità, dalle più sature alle più soft, incluse nuance mélange. Questa pluralità cromatica sottolinea la singolarità di ogni capo e dialoga con la materia, enfatizzandone profondità e tridimensionalità.
La membrana impermeabile e traspirante, sottilissima, viene accoppiata allo strato in maglia con una tecnologia di laminazione avanzata, preservando trama, tonalità e texture del filato. Il risultato è un equilibrio tra protezione tecnica e tattilità visiva, in cui la superficie increspata rivela la struttura della ciniglia senza appesantirla.
Coerente con la filosofia del brand, le aperture con zip vengono rifinite manualmente dopo l’applicazione della membrana, coniugando precisione industriale e gesto artigianale. L’innovazione non è solo tecnica: è un linguaggio che unisce funzione e forma, spingendo la maglieria oltre i confini consueti e ridefinendo gli standard di unicità e performance.
Processo 3D e materiali performanti
Il cardigan in ciniglia di cotone viene posizionato su un manichino gonfiabile con la membrana performante HDry subito sotto lo strato in maglia. Il sistema viene quindi pressurizzato con aria calda, attivando una laminazione tridimensionale che fa aderire la membrana alla superficie senza alterarne peso e mano.
Durante l’adesione, la ciniglia sviluppa una leggera increspatura che lascia affiorare la struttura del punto maglia, enfatizzando la profondità materica. La membrana, estremamente sottile, mantiene visibili trama e colore, garantendo al contempo impermeabilità e traspirabilità.
L’accoppiamento in 3D riduce al minimo colle e supporti, migliorando comfort, precisione e continuità estetica sull’intero capo.
Ogni apertura con zip viene incisa a mano dopo la laminazione, soluzione che allinea il controllo artigianale alla ripetibilità del processo industriale. L’esito è un capo tecnicamente protettivo ma visivamente leggero, dove la componente performante non copre, bensì amplifica, l’identità della maglia.
La tecnologia applicata su un manufatto in maglieria rappresenta un unicum: finora la laminazione era tipica di tessuti piani; qui il supporto elastico e tridimensionale della ciniglia impone una calibrazione millimetrica di temperatura, pressione e tempi.
Il bilanciamento tra spessore della membrana e resa cromatica assicura stabilità dimensionale e pulizia delle superfici, preservando la reversibilità del capo e l’effetto mélange nelle varianti dedicate.
Presentazione e concept espositivo
La nuova maglia con laminazione ad aria di Stone Island debutta alla Milano Fashion Week con un’installazione firmata Ken-Tonio Yamamoto, ospitata nell’headquarter di via Tortona 31 e aperta al pubblico il 18 e 19 gennaio, dalle 10 alle 18. L’allestimento prende ispirazione dalle macchine per maglieria circolari, trasformando componenti industriali in elementi scenici.
Fuori dal loro contesto funzionale, questi frammenti diventano segni visivi che raccontano il passaggio dalla ricerca alla forma, enfatizzando la relazione tra processo e risultato. Il progetto espositivo costruisce un ponte tra tecnica e percezione, dove la tecnologia della laminazione trova una traduzione spaziale.
La scelta di un’apertura al pubblico affianca il momento professionale della settimana della moda, rafforzando la trasparenza del percorso sperimentale e l’attenzione alla fruizione.
Il display mette in evidenza la struttura tridimensionale della maglia: luci e prospettive guidano lo sguardo sulle increspature superficiali generate dal processo in 3D, evidenziando colore e texture.
La narrazione estetica insiste sulla reversibilità del cardigan e sull’unicità cromatica dei 100 pezzi, trattando ogni variante come prova tangibile di una metodologia di ricerca non ancora industrializzata.
L’installazione è pensata come metafora della fusione tra funzione e forma: il linguaggio produttivo, scomposto e ricomposto, restituisce la logica del prototipo come dispositivo narrativo oltre che tecnico.
FAQ
- Qual è il luogo della presentazione? Presso l’headquarter di Stone Island in via Tortona 31, Milano.
- Quando è accessibile al pubblico? Il 18 e 19 gennaio, dalle 10 alle 18.
- Chi ha curato l’installazione? L’artista e designer Ken-Tonio Yamamoto.
- Qual è il concept dell’allestimento? Ispirazione alle macchine per maglieria circolari, con componenti industriali decontestualizzati.
- Cosa evidenzia il display? Le increspature 3D, la reversibilità e le 100 tonalità del cardigan.
- Perché aprire al pubblico durante la Milano Fashion Week? Per avvicinare la ricerca al pubblico e rendere trasparente il percorso sperimentale.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Informazioni ispirate al servizio di ANSA.




