Stefano De Martino rompe il silenzio e spiega l’assenza totale di immagini dal funerale del padre

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Stefano De Martino, ecco perché non esistono foto del funerale di suo padre Enrico
Lutto e riservatezza assoluta
La scomparsa di Enrico De Martino, 61 anni, ha colpito profondamente il figlio Stefano, che ha scelto di vivere il dolore lontano dai riflettori. Il rito funebre, celebrato a Napoli il giorno successivo alla morte, si è svolto senza alcuna presenza di fotografi o telecamere, dettaglio anomalo per un volto televisivo tanto esposto.
A raccontare cosa è accaduto è stato Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, che sui social aveva inizialmente rilanciato alcune immagini del presunto funerale. Gli scatti, che ritraevano il conduttore di Affari Tuoi in lacrime davanti alla bara, sono poi risultati generati con l’intelligenza artificiale, senza alcun legame con la realtà dei fatti.
Una volta accertata la natura artificiale delle foto, il giornalista le ha rimosse e si è scusato, spiegando che molti utenti avevano comunque interpretato quel contenuto come un gesto di vicinanza nei confronti del dolore di Stefano De Martino, amatissimo dal pubblico televisivo.
La scelta dei fotografi napoletani
La chiave del mistero è arrivata da Gianni Riccio, noto fotografo di Napoli e amico di Roberto Alessi. È stato lui a contattare il direttore per avvisarlo che nessun paparazzo era presente al funerale di Enrico De Martino e che le immagini circolate online non potevano essere autentiche.
Riccio ha spiegato che i fotografi che abitualmente seguono Stefano d’estate, tra barca, vacanze e cronache rosa con la fidanzata, hanno preso una decisione condivisa: non presentarsi alla cerimonia. Una scelta maturata per rispetto, per non invadere un momento di lutto intimo con scatti rubati o teleobiettivi puntati sulla famiglia.
L’assenza coordinata dei paparazzi ha azzerato alla radice la possibilità di immagini “vere” della funzione religiosa, lasciando spazio solo a ricostruzioni artefatte e contenuti generati dall’AI, rapidamente smentiti dai professionisti del settore.
Funerali, immagini e confini etici
Roberto Alessi ha ammesso che, in un’altra prospettiva, anche Stefano De Martino avrebbe potuto non disdegnare la presenza dei fotografi, vivendo le foto come una forma di omaggio verso il padre. Lo stesso direttore ha dichiarato che, nel suo caso personale, riterrebbe le immagini di un funerale un modo per celebrare chi si è amato.
Nonostante questa visione, il fronte dei fotografi napoletani ha scelto la linea più rigorosa: nessun obiettivo, nessun appostamento, nessun tentativo di scatto di nascosto. La priorità è stata quella di non aumentare ansia e disagio in un momento di dolore estremo per il conduttore televisivo.
Il caso mette in luce un raro esempio di autoregolamentazione del gossip locale, in cui il confine tra diritto di cronaca e tutela della sofferenza privata viene tracciato a favore di chi piange un familiare, rinunciando al potenziale “scoop” pur di preservare la dignità del lutto.
FAQ
D: Perché non esistono foto autentiche del funerale del padre di Stefano De Martino?
R: Perché i fotografi e paparazzi di Napoli hanno deciso di non presentarsi alla cerimonia per rispetto del dolore della famiglia.
D: Chi ha chiarito che le foto circolate online erano false?
R: Il chiarimento è arrivato dal fotografo napoletano Gianni Riccio, che ha avvisato il direttore Roberto Alessi dell’inesistenza di immagini reali del funerale.
D: Quale giornalista ha inizialmente pubblicato immagini generate con l’AI?
R: È stato Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, che poi ha cancellato i contenuti dopo aver verificato che non erano autentici.
D: Le foto rimosse ritraevano davvero Stefano De Martino al funerale?
R: No, erano immagini create con intelligenza artificiale che simulavano la presenza di Stefano De Martino in lacrime davanti alla bara del padre.
D: Come hanno giustificato la loro assenza i paparazzi?
R: Hanno spiegato, tramite Gianni Riccio, di aver optato per una scelta di rispetto e di lutto, per evitare di mettere a disagio il conduttore.
D: Qual è stata la reazione di Roberto Alessi dopo la scoperta delle foto false?
R: Ha cancellato il Reel, ha ringraziato chi aveva espresso vicinanza a Stefano e ha raccontato pubblicamente la dinamica dell’equivoco.
D: Quale testata è stata indicata come fonte giornalistica originale del caso?
R: La vicenda è stata riportata dal direttore di Novella 2000, che ha ricostruito sui social quanto accaduto con le immagini generate dall’AI.
D: Questo episodio cambierà il modo di trattare i funerali dei vip?
R: Il caso dimostra che una parte del mondo del gossip può scegliere l’auto-limitazione, ponendo la tutela del lutto davanti alla ricerca dello scoop.




