Stefania Torzullo rompe il silenzio e sfida il cognato sull’omicidio
La richiesta di incontro e il bisogno di verità
La sorella di Federica Torzullo, Stefania, ha scelto di esporsi pubblicamente per chiedere un incontro diretto con il cognato Claudio Carlomagno, detenuto con l’accusa di femminicidio. Nella lettera inviata alla redazione della trasmissione Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi e in onda su Retequattro, la donna sostiene che l’uomo “sta mentendo e continua a mentire” su quanto accaduto alla sorella. Un passaggio cruciale, che segna lo spostamento del dolore familiare sul terreno pubblico della ricerca di verità giudiziaria e mediatica.
La missiva, trasmessa attraverso la psicologa che la sta seguendo, sottolinea come secondo Stefania Torzullo il presunto delitto non possa essere frutto di una “furia momentanea”, ma il risultato di un piano che avrebbe richiesto tempo, organizzazione e – questa è l’accusa implicita – possibili complicità. Da qui l’insistenza sulla necessità di chiarire “chi ha aiutato ad attuare un piano che non poteva essere svolto in così poco tempo”, una frase che apre scenari investigativi ancora da verificare.
Per la famiglia della vittima, la priorità assoluta è “la ricerca della verità”, descritta nella lettera come l’unico obiettivo possibile in questa fase. Il ricorso a un programma di grande visibilità come Quarto Grado evidenzia la volontà di affiancare al percorso processuale un forte presidio nell’opinione pubblica, nel tentativo di impedire che il caso cada nell’oblio e che ogni zona d’ombra venga trascurata dagli inquirenti.
Anguillara Sabazia in lutto e il ruolo delle istituzioni
Nella comunità di Anguillara Sabazia, il dramma familiare legato alla morte di Federica Torzullo si è ulteriormente aggravato con il suicidio dei genitori di Claudio Carlomagno, Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, avvenuto a pochi giorni dall’arresto del figlio. Di fronte a una tragedia che coinvolge più nuclei familiari e scuote l’intero territorio, il sindaco Angelo Pizzigallo ha proclamato il lutto cittadino per sabato 31 gennaio, in concomitanza con le esequie della coppia. Una scelta simbolica ma dal forte peso civile, con cui l’amministrazione comunale riconosce una ferita collettiva che va oltre i confini privati.
In un post ufficiale, il primo cittadino ha definito questa vicenda “non solo il dolore di una famiglia, ma una ferita che attraversa l’intera città”, annunciando anche un momento di raccoglimento in memoria di Federica Torzullo. Il riferimento alla vittima del femminicidio nel contesto del lutto per i genitori dell’indagato suggerisce la volontà di tenere insieme, sul piano istituzionale, il dolore di tutte le parti coinvolte, evitando letture semplificate o contrapposizioni frontali tra famiglie.
Maria Messenio, ex assessora comunale, viene ricordata dal sindaco come “donna delle istituzioni” che ha servito Anguillara Sabazia “con dedizione, senso del dovere e attenzione autentica verso i cittadini”. Di Pasquale Carlomagno, descritto come uomo riservato e profondamente legato ai valori familiari, viene sottolineato il percorso di vita condiviso con la moglie, fatto di sacrifici e legami solidi: elementi che rendono ancora più difficile per la comunità comprendere l’esito estremo del loro gesto.
Impatto sociale, femminicidi e responsabilità pubblica
Il caso Torzullo–Carlomagno si inserisce in un contesto nazionale segnato dall’emergenza femminicidi, in cui ogni nuova storia riapre il dibattito su prevenzione, ascolto dei segnali di rischio e responsabilità delle istituzioni. Il grido di Stefania Torzullo perché emerga la verità non è solo un atto di giustizia verso la sorella, ma anche un monito alla società: dietro la formula “delitto d’impeto” potrebbero nascondersi dinamiche di controllo, violenza psicologica e progettualità criminale che meritano indagini accurate e specializzate.
Il coinvolgimento di una psicologa nella gestione del dolore e della comunicazione pubblica evidenzia quanto sia necessario, per i familiari delle vittime, un supporto professionale in grado di reggere l’esposizione mediatica senza trasformare la sofferenza in spettacolo. Allo stesso tempo, programmi come Quarto Grado sono chiamati a bilanciare la legittima ricerca di audience con il rispetto della presunzione d’innocenza, dell’autonomia dell’inchiesta giudiziaria e della dignità delle persone coinvolte.
Per una città come Anguillara Sabazia, il lutto cittadino diventa occasione per interrogarsi sulle reti di sostegno reale a disposizione di donne in difficoltà, famiglie in crisi e soggetti fragili. Dalla scuola ai servizi sociali, fino alle associazioni contro la violenza di genere, la sfida è trasformare l’indignazione e la commozione in politiche stabili: formazione degli operatori, canali di denuncia sicuri, tempestività degli interventi, monitoraggio dei casi a rischio. Solo così eventi estremi come quelli che hanno coinvolto le famiglie Torzullo e Carlomagno possono diventare, per quanto tragicamente, un catalizzatore di cambiamento.
FAQ
D: Chi è Stefania Torzullo?
R: È la sorella di Federica Torzullo, vittima di femminicidio, e chiede di incontrare il cognato detenuto per chiarire la verità su quanto accaduto.
D: Perché Stefania vuole incontrare Claudio Carlomagno?
R: Ritiene che Claudio Carlomagno stia mentendo sulla dinamica dei fatti e vuole ottenere spiegazioni dirette e complete.
D: In quale programma televisivo è stata letta la lettera?
R: La lettera è stata inviata e letta nella trasmissione Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi su Retequattro.
D: Che ruolo ha la psicologa in questa vicenda?
R: La psicologa supporta Stefania Torzullo dal punto di vista emotivo e ha fatto da tramite per l’invio della lettera alla redazione televisiva.
D: Chi ha proclamato il lutto cittadino ad Anguillara Sabazia?
R: Il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, ha proclamato il lutto cittadino in seguito alla tragedia che ha colpito le famiglie.
D: Perché sono state ricordate pubblicamente Maria Messenio e Pasquale Carlomagno?
R: Maria Messenio era ex assessora comunale, mentre Pasquale Carlomagno era molto legato ai valori familiari; il sindaco ne ha sottolineato il contributo e l’umanità.
D: Qual è il legame tra questa vicenda e il tema dei femminicidi?
R: Il caso evidenzia le criticità nella prevenzione della violenza di genere e rilancia il dibattito sulla protezione delle donne e sulle responsabilità istituzionali.
D: Qual è la fonte originaria delle informazioni su questo caso?
R: Le informazioni provengono da una lettera letta a Quarto Grado e da ricostruzioni pubblicate da testate come il Fatto Quotidiano, fonte originale del testo di riferimento.




