State Street guida la rivoluzione della finanza tokenizzata con una piattaforma digitale che cambia le regole

Indice dei Contenuti:
Piattaforma e obiettivi
STATE STREET presenta la Digital Asset Platform, infrastruttura sicura e scalabile per gestire asset tokenizzati e connettere finanza tradizionale e digitale. Il perimetro d’offerta include fondi di mercato monetario tokenizzati, ETF, depositi digitali e stablecoin, integrati con i servizi esistenti dell’istituto. Obiettivo: operatività istituzionale end‑to‑end su blockchain, con standard di servizio comparabili ai mercati legacy.
La piattaforma nasce per ridurre attriti operativi e regolamentari, offrendo strumenti pronti per l’adozione su larga scala da parte di clienti istituzionali. Tra le funzionalità chiave: gestione dei wallet, servizi di custodia e componenti cash per supportare emissione, negoziazione e regolamento di strumenti tokenizzati. Il modello è costruito su partnership con i clienti per un’evoluzione continua e aderente alle aspettative normative.
Secondo Donna Milrod, chief product officer, l’infrastruttura rende gli asset digitali praticabili e integrati nei flussi operativi esistenti, favorendo crescita e scalabilità in un contesto in rapido cambiamento. Per Joerg Ambrosius, presidente dei servizi di investimento, l’accoppiata tra connettività blockchain e assistenza globale consente alle istituzioni di incorporare la tokenizzazione come elemento strategico di base con livelli di fiducia comparabili al banking tradizionale.
Sicurezza e compliance
La Digital Asset Platform adotta controlli multilivello che combinano verifiche operative e policy on‑chain, allineati ai sistemi legacy di STATE STREET. Custodia segregata, gestione avanzata dei wallet e funzionalità cash sono integrate con procedure KYC/AML e monitoraggio delle transazioni in tempo reale per ridurre rischio operativo e di controparte.
I flussi di emissione, trasferimento e regolamento degli asset tokenizzati sono tracciati con audit trail immutabile, mentre smart contract sottoposti a revisione garantiscono coerenza con requisiti regolamentari e policy di rischio. La piattaforma implementa controlli di firma multipla, gestione dei permessi e segregazione dei ruoli, con continuità operativa assicurata da sistemi di disaster recovery e test periodici di resilienza.
La conformità è progettata “by design”: regole operative e on‑chain vengono armonizzate con i framework normativi applicabili, facilitando la riconciliazione con i registri tradizionali e la rendicontazione verso autorità e revisori. L’integrazione con infrastrutture bancarie esistenti consente standard di servizio coerenti con i mercati regolamentati, abilitando l’adozione istituzionale su scala senza aumentare la complessità gestionale.
Tokenizzazione e prospettive di mercato
La tokenizzazione emerge come driver per liquidità, trasparenza e regolamento 24/7, con crescente interesse da parte della finanza tradizionale. Secondo Sygnum, la maturazione normativa negli STATI UNITI potrebbe rendere mainstream i prodotti tokenizzati entro il 2026, accelerando l’adozione istituzionale.
STATE STREET, con 5.400 miliardi di dollari in asset in gestione, ha intensificato nel 2025 le iniziative su blockchain, puntando a integrare cash, custodia e connettività DLT nei flussi operativi. A dicembre ha collaborato con Galaxy Asset Management e Ondo Finance al lancio di un fondo tokenizzato su Solana, abilitando l’uso dei cash sweep balance su blockchain per ottimizzare liquidità e disponibilità operativa continua.
Il movimento è coerente con il mercato: attori come Fidelity, Franklin Templeton e JPMorgan hanno già introdotto fondi del mercato monetario tokenizzati; BlackRock spinge sugli ETF legati alle criptovalute. L’interoperabilità fra infrastrutture legacy e registri distribuiti, insieme a standard di compliance integrati, costituisce il requisito chiave per scalare volumi e ridurre i costi di settlement, facilitando una migrazione graduale verso modelli operativi nativamente digitali.
FAQ
- Che cos’è la tokenizzazione?
La rappresentazione digitale di asset tradizionali su blockchain per migliorare trasferibilità, trasparenza e regolamento. - Qual è l’obiettivo di STATE STREET con la piattaforma?
Integrare operatività istituzionale end‑to‑end su blockchain mantenendo standard di sicurezza e servizio bancari. - Quando la tokenizzazione potrebbe diventare mainstream?
Secondo Sygnum, entro il 2026 con il supporto di normative chiare negli Stati Uniti. - Quali prodotti sono già stati tokenizzati dagli operatori?
Fondi di mercato monetario, ETF legati alle criptovalute, depositi digitali e stablecoin. - Quali partnership recenti coinvolgono STATE STREET?
Collaborazioni con Galaxy Asset Management e Ondo Finance su un fondo tokenizzato su Solana. - Quali benefici operativi abilita la tokenizzazione?
Liquidità continua 24/7, riduzione tempi/costi di settlement, auditabilità on‑chain. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le informazioni includono riferimenti riportati da Cointelegraph.




