Stablecoin boom globale pronto a esplodere: la corsa che può rivoluzionare finanza e pagamenti digitali
Indice dei Contenuti:
Prospettive di mercato e stime di crescita
Bloomberg Intelligence prevede che i flussi di pagamento basati su stablecoin possano toccare 56,6 trilioni di dollari entro il 2030, trasformandole in un’infrastruttura chiave per i pagamenti globali. L’espansione si innesterebbe su una traiettoria di crescita media annua vicina all’80%, con un balzo dai 2,9 trilioni stimati per il 2025 a volumi multipli in appena cinque anni.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
La tesi poggia sull’adozione in accelerazione nelle economie emergenti e sul crescente utilizzo da parte di operatori istituzionali, spinti da esigenze di efficienza, liquidità in tempo reale e riduzione dei costi transfrontalieri. In questo scenario, la domanda di strumenti stabili ancorati a valute fiat risponde a bisogni di copertura dal rischio e di inclusione finanziaria.
Parallelamente, il mercato complessivo delle stablecoin, valutato oggi a circa 312 miliardi di dollari, secondo il Tesoro USA potrebbe arrivare a 2 trilioni entro il 2028, sostenuto da cornici normative più chiare e interoperabilità tecnica. Se tali condizioni resteranno favorevoli, i volumi di regolamento potrebbero consolidarsi come alternativa competitiva ai circuiti tradizionali, con impatti diretti su velocità, trasparenza e tracciabilità dei pagamenti.
Quadro regolamentare e adozione istituzionale
L’avanzata normativa sta accelerando l’integrazione delle stablecoin nella finanza tradizionale. Dopo la firma del GENIUS Act da parte di Donald Trump, anche Canada e Regno Unito hanno segnalato piani per introdurre quadri regolatori entro il 2026 o a breve, con l’obiettivo di standardizzare requisiti su riserve, trasparenza e vigilanza.
Un perimetro chiaro riduce il rischio operativo per gli intermediari e favorisce la conformità cross‑border, creando le basi per l’uso delle stablecoin come infrastruttura di regolamento nei pagamenti retail e B2B. La definizione di obblighi su audit delle riserve e segregazione degli asset è cruciale per la fiducia degli investitori istituzionali.
Sul fronte dell’adozione, attori dei pagamenti come Western Union preparano un sistema di settlement su Solana con debutto nella prima metà del 2026, mentre MoneyGram e Zelle lavorano a soluzioni analoghe per velocizzare i trasferimenti transfrontalieri. L’integrazione su reti ad alta performance mira a ridurre tempi e costi, mantenendo compliance KYC/AML e tracciabilità end‑to‑end, elementi richiesti da banche e authority.
FAQ
- Quali Paesi stanno avanzando nella regolamentazione delle stablecoin?
Stati Uniti (con il GENIUS Act), Canada e Regno Unito hanno annunciato piani per quadri normativi entro il 2026 o a breve. - Perché la regolamentazione è centrale per la crescita?
Fornisce certezza legale su riserve, audit e supervisione, riducendo rischio e favorendo l’adozione istituzionale. - Quali istituzioni stanno sperimentando i pagamenti su stablecoin?
Western Union, MoneyGram e Zelle stanno sviluppando sistemi di settlement e rimesse basati su blockchain. - Quale rete è indicata per i test di settlement?
Solana è la blockchain scelta da Western Union per lanciare il sistema nella prima metà del 2026. - Che impatti operativi si attendono?
Riduzione di tempi e costi dei pagamenti, con tracciabilità e conformità KYC/AML integrate. - Come incide la chiarezza normativa sui volumi di mercato?
Regole stabili favoriscono l’uso su larga scala e l’integrazione nei circuiti tradizionali, sostenendo la crescita dei flussi.
Dinamiche competitive tra usdt e usdc
Tether (USDT) conserva la leadership nei pagamenti quotidiani, nelle transazioni commerciali e come strumento di tesoreria in mercati ad alta volatilità, grazie a liquidità profonda e ampia presenza su exchange e circuiti OTC.
Al contrario, USDC (Circle) primeggia nei contesti DeFi, sostenuto da maggiore integrazione con protocolli istituzionali e un posizionamento focalizzato su trasparenza e conformità. Questa biforcazione riflette strategie diverse tra ecosistemi centralizzati e decentralizzati.
Nel 2025, secondo Artemis, i flussi su stablecoin sono saliti dell’81% anno su anno, ma la quota relativa su piattaforme DeFi è diminuita, segnalando una spinta d’uso verso pagamenti e settlement off‑chain o su infrastrutture permissioned.
Nonostante il calo percentuale nella DeFi, USDC ha registrato volumi di transazione per 18,3 trilioni di dollari, superando i 13,3 trilioni di USDT, come riportato da Cointelegraph.
Le due stablecoin hanno rappresentato oltre il 95% dei 33 trilioni di transazioni del 2025, +72% rispetto all’anno precedente, confermando una concentrazione di mercato estrema.
Sul fronte della capitalizzazione, USDT resta al vertice con 186,9 miliardi di dollari, mentre USDC si attesta a 74,9 miliardi, delineando una competizione in cui dominanza retail e depth di mercato favoriscono Tether, mentre Circle guadagna terreno su use case regolamentati e integrazioni enterprise.
FAQ
- Qual è l’uso principale di USDT?
Predominanza in pagamenti quotidiani, trading e gestione di liquidità nei mercati globali. - Dove eccelle USDC?
In applicazioni DeFi e contesti con requisiti elevati di trasparenza e conformità. - Come sono evoluti i volumi 2025?
Flussi stablecoin +81% anno su anno; quota relativa DeFi in calo. - Chi ha registrato più transazioni nel 2025?
USDC con 18,3 trilioni, rispetto ai 13,3 trilioni di USDT. - Qual è la quota congiunta di USDT e USDC?
Oltre il 95% dei 33 trilioni di transazioni stablecoin del 2025. - Chi guida per capitalizzazione?
USDT con 186,9 miliardi; USDC segue a 74,9 miliardi.




