Sovraindebitamento, rottamazione quinquies più semplice: domanda e gestione via PEC

Sovraindebitamento e crisi: quando i debiti fiscali diventano insostenibili
Il sovraindebitamento segna il passaggio da una semplice difficoltà di pagamento a una condizione strutturale di squilibrio tra debiti, reddito e patrimonio, con impatto diretto sui rapporti con il Fisco e sulla vita economica quotidiana. Comprendere come il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza inquadra questa situazione è decisivo per scegliere la procedura più adatta e sfruttare correttamente le misure di definizione agevolata oggi disponibili.
La definizione giuridica di crisi, insolvenza e sovraindebitamento
Il D. Lgs. 14/2019 distingue “crisi” e “insolvenza”. La crisi è uno squilibrio prospettico: i flussi di cassa attesi nei dodici mesi non bastano a onorare regolarmente i debiti. L’insolvenza è invece già attuale, con inadempimenti gravi o reiterati.
Si parla di sovraindebitamento quando, in modo non temporaneo, reddito e patrimonio non consentono di far fronte all’insieme dei debiti, inclusi quelli fiscali. Sanzioni e interessi aumentano rapidamente il carico, aggravando lo squilibrio. Le procedure di composizione mirano a distribuire in modo ordinato le risorse disponibili, proteggendo il debitore onesto ma incolpevole.
Il ruolo del Codice della crisi per famiglie, professionisti e imprese minori
Il Codice della crisi estende tutele anche a consumatori, professionisti, imprenditori agricoli e imprese sotto soglia. Strumenti come il piano del consumatore, il concordato minore e la ristrutturazione dei debiti consentono di gestire in modo coordinato esposizioni bancarie, commerciali e verso il Fisco.
La presenza di debiti tributari richiede il coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con regole specifiche su falcidia, dilazioni e trattamento di interessi e sanzioni. La coerenza tra piano di crisi e misure di definizione agevolata è essenziale per evitare sovrapposizioni o incompatibilità procedurali.
Rottamazione-quinquies: caratteristiche della definizione agevolata
La Legge di Bilancio 2026 introduce la Rottamazione-quinquies, offrendo una via straordinaria per ridurre il costo dei debiti iscritti a ruolo. Il perimetro temporale, le somme condonabili e le scadenze fissate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione incidono direttamente sulle scelte di chi è già in procedura di sovraindebitamento o si appresta ad avviarla.
Ambito oggettivo e vantaggi economici per i contribuenti
La Rottamazione-quinquies riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Il contribuente paga solo imposta, contributi e spese di notifica/esecutive, mentre sanzioni e interessi di mora vengono stralciati.
Rimangono esclusi, in genere, recuperi di aiuti di Stato, multe penali e altre voci non condonabili. Il beneficio consiste in una riduzione immediata del debito complessivo e in un piano di pagamento rateale, nei limiti fissati dalla legge e dai provvedimenti attuativi. Il mancato rispetto delle scadenze fa decadere dalla definizione.
Scadenze, adempimenti e impatto sulle procedure in corso
Il termine di adesione è fissato al 30 aprile 2026. Entro tale data occorre presentare l’istanza con le modalità previste, ordinaria o speciale.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione trasmette poi una comunicazione con importi, scadenze e numero di rate. Nei procedimenti di composizione della crisi, la scelta di aderire va coordinata con il progetto di ristrutturazione: l’importo rottamato diventa una variabile centrale per i calcoli di sostenibilità. La mancata considerazione delle nuove condizioni fiscali può rendere irrealistico un piano già depositato.
Adesione tramite PEC nelle procedure di sovraindebitamento
Per chi è coinvolto in procedure ex Legge 3/2012 o titolo IV del D. Lgs. 14/2019, l’adesione alla Rottamazione-quinquies segue un canale dedicato. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha imposto l’uso della PEC e di un modello specifico, al fine di collegare correttamente la domanda alla procedura di crisi e al fascicolo dell’Organismo di composizione della crisi.
Uso del modello DA-LS-2026 e invio telematico obbligatorio
Nei casi di sovraindebitamento, l’istanza va presentata esclusivamente tramite PEC utilizzando il modello DA-LS-2026 per la sanatoria del sovraindebitamento. La casella PEC della Direzione regionale competente è indicata nel modulo, in particolare a pagina 3.
Vanno allegati documento d’identità del dichiarante e la documentazione richiesta dalle istruzioni ufficiali. Il modello è riservato ai carichi inseriti in procedure di crisi regolarmente avviate; non può essere usato per altri debiti. La domanda può provenire dal debitore, dal rappresentante legale o da professionisti delegati.
Coordinamento tra piano di crisi, rottamazione e scadenze operative
L’inserimento dei debiti fiscali rottamati nel piano di composizione richiede una revisione accurata dei flussi di cassa e delle percentuali di soddisfazione dei creditori. La riduzione di sanzioni e interessi migliora la fattibilità del piano, ma impone il rispetto rigoroso delle rate fissate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
È essenziale che l’Organismo di composizione della crisi e il professionista che assiste il debitore verifichino la coerenza tra scadenze fiscali e impegni assunti verso gli altri creditori, evitando sovraccarichi di pagamento in determinati mesi e possibili inadempimenti.
FAQ
Che cosa si intende per sovraindebitamento secondo il Codice della crisi
È la situazione in cui redditi e patrimonio non bastano in modo duraturo a coprire tutti i debiti, compresi quelli verso il Fisco, secondo la disciplina del D. Lgs. 14/2019, andando oltre un semplice ritardo di pagamento.
Quali debiti possono rientrare nella Rottamazione-quinquies
Possono rientrare i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, escluse alcune categorie come aiuti di Stato da recuperare e sanzioni penali, secondo i limiti fissati dalla legge.
Quali sono i principali vantaggi economici della Rottamazione-quinquies
Il contribuente paga solo imposte, contributi e spese di riscossione, con stralcio di sanzioni e interessi di mora, e può accedere a un piano rateale, riducendo l’esposizione complessiva e rendendo più sostenibile il rientro.
Come deve aderire chi è già in una procedura di sovraindebitamento
Chi è in procedura ex Legge 3/2012 o titolo IV D. Lgs. 14/2019 deve usare il modello DA-LS-2026 e inviarlo esclusivamente via PEC alla Direzione regionale competente, allegando i documenti richiesti.
Chi può presentare la domanda di Rottamazione-quinquies
La domanda può essere presentata dal debitore, dal rappresentante legale in caso di ente o società, oppure da professionisti e incaricati muniti di delega formale, nel rispetto delle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Qual è la principale fonte di riferimento per le regole operative sulla Rottamazione-quinquies
La fonte principale è rappresentata dai provvedimenti e dalle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che dettagliano modalità, scadenze e modulistica, inclusi i chiarimenti sul modello DA-LS-2026 e sulla gestione del sovraindebitamento.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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