Sondaggio Mentana svela il peso elettorale del nuovo partito Vannacci

Sondaggio Swg: la fotografia aggiornata degli equilibri politici nazionali
Il nuovo sondaggio Swg per il Tg di La7, diretto da Enrico Mentana, ridisegna in modo puntuale i rapporti di forza tra i partiti italiani, offrendo indicazioni utili per interpretare umori e tendenze dell’elettorato. I dati mostrano un quadro ancora solido per il centrodestra di governo, ma con segnali di erosione per alcune formazioni chiave e con la comparsa, già visibile nelle intenzioni di voto, del nuovo soggetto politico guidato dal generale Roberto Vannacci. Le variazioni percentuali su base settimanale permettono di leggere non solo le preferenze di oggi, ma anche le possibili linee di evoluzione del sistema partitico nei prossimi mesi.
La rilevazione, oltre a misurare i singoli consensi, evidenzia inoltre la quota rilevante di cittadini che continua a non esprimersi, elemento cruciale per valutare la reale stabilità del quadro politico attuale.
Fratelli d’Italia resta primo partito ma arretra sopra il 30%
Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si conferma prima forza con il 30,1%, pur segnando un calo dell’1,2% rispetto alla settimana precedente. La flessione non mette in discussione la leadership del partito, ma indica un fisiologico assestamento dopo mesi di consenso molto elevato.
Il dato Swg va letto alla luce del logoramento di governo e dei dossier sensibili in agenda, ma anche del fatto che FdI rimane stabilmente sopra la soglia psicologica del 30%, livello che conferisce al partito un ruolo centrale nel sistema politico e nella definizione delle future alleanze.
Partito democratico stabile secondo, Movimento 5 Stelle sotto il 12%
Il Partito democratico guidato da Elly Schlein si attesta al 22,2%, in calo dello 0,3%. Il Pd consolida comunque la posizione di secondo partito, ma la distanza da FdI resta ampia. La difficoltà principale rimane quella di ampliare il perimetro oltre l’elettorato già fidelizzato.
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte scende all’11,7%, perdendo anch’esso lo 0,3%. Il dato conferma una fase di stagnazione, con capacità limitata di attrazione di nuovo consenso, soprattutto tra gli elettori che in passato avevano premiato il M5S come forza antisistema e oggi appaiono più frammentati.
La nascita di Futuro Nazionale e gli spostamenti nel centrodestra
L’esordio del nuovo partito del generale Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, rappresenta l’elemento più rilevante del sondaggio sul fronte delle novità politiche. La decisione dell’eurodeputato di lasciare la Lega di Matteo Salvini per dare vita a una formazione autonoma produce effetti immediati nelle intenzioni di voto, con un potenziale impatto sulla geografia del centrodestra. I numeri indicano che una parte dell’elettorato sensibile ai temi identitari e di destra radicale guarda con interesse a questo nuovo soggetto.
Parallelamente, si registrano movimenti significativi sia per Forza Italia di Antonio Tajani sia per la stessa Lega, che mostra segnali di affaticamento.
Futuro Nazionale al 3,3%: un esordio che pesa sugli equilibri
Futuro Nazionale debutta al 3,3% nelle intenzioni di voto Swg, collocandosi subito sopra diverse formazioni minori. Per un partito appena nato, il dato segnala capacità di intercettare consensi esistenti, probabilmente in uscita in parte dalla Lega e in parte dall’area del non voto di destra.
Il posizionamento identitario e nazional-conservatore di Roberto Vannacci, già noto al grande pubblico, consente al nuovo soggetto di entrare immediatamente nel radar del centrodestra, costringendo gli alleati a ripensare strategie di comunicazione e copertura tematica per non perdere ulteriori segmenti di elettorato.
Lega in calo, Forza Italia in lieve crescita
La Lega di Matteo Salvini scivola al 6,6%, con un calo marcato dell’1,1%. Il dato segnala una fase critica, anche alla luce dell’uscita di Roberto Vannacci e della competizione interna all’area sovranista. La riduzione di consenso indebolisce il potere contrattuale leghista all’interno della coalizione di governo.
Forza Italia di Antonio Tajani sale invece all’8,4%, con un +0,2%. La crescita, seppur contenuta, conferma una tenuta dell’elettorato moderato di centrodestra e la capacità del partito di proporsi come polo di stabilità, soprattutto per chi cerca un’alternativa meno polarizzata rispetto alle forze più radicali della coalizione.
Le forze minori, l’area rosso-verde e il peso del non voto
La parte bassa della classifica Swg comprende i partiti minori ma strategici per la costruzione di coalizioni future, sia nell’area di centrosinistra sia nel campo centrista-riformista. Qui si muovono formazioni come Azione, Italia Viva, +Europa e Noi Moderati, oltre all’alleanza tra ambientalisti e sinistra radicale. Parallelamente, resta molto ampia la fascia di cittadini che non indica una preferenza di voto, elemento che condiziona qualsiasi proiezione su scenari elettorali reali.
Analizzare questa area significa cogliere le possibilità di aggregazione e di soglie di sbarramento, decisive soprattutto in chiave europea e nazionale proporzionale.
Alleanza Verdi e Sinistra e il ruolo dei partiti centristi
Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni scende al 6,4%, con un calo dello 0,1%. Il dato conferma un bacino stabile ma limitato, fortemente concentrato su temi ambientali e diritti sociali, utile però in un’ottica di coalizione di centrosinistra.
Nel campo centrista, Azione di Carlo Calenda è al 3,1% (stabile), Italia Viva di Matteo Renzi si ferma al 2,2%, +Europa di Riccardo Magi sale all’1,5% (+0,1), mentre Noi Moderati di Maurizio Lupi è all’1,2%. Tutte le altre liste insieme valgono il 3,3% (-0,6%), segnalando forte frammentazione.
Astenuti, indecisi e affidabilità delle rilevazioni
La quota di chi non si esprime scende dal 32% al 28%, ma resta molto elevata. Questo segmento comprende sia astenuti strutturali sia elettori temporaneamente indecisi, che potrebbero rientrare nel circuito del voto in presenza di offerte politiche percepite come credibili.
Ogni sondaggio, incluso quello di Swg per TgLa7, ha margini di errore e va interpretato come fotografia di breve periodo, non come previsione certa. Per una lettura corretta è necessario confrontare le serie storiche, valutare il contesto mediatico e politico e considerare l’effetto degli eventi in corso sulla formazione dell’opinione pubblica.
FAQ
Quali sono i principali risultati del sondaggio Swg per TgLa7?
Fratelli d’Italia è primo al 30,1%, il Partito democratico segue al 22,2%, il Movimento 5 Stelle è all’11,7%. Nel centrodestra, Forza Italia è all’8,4% e la Lega al 6,6%. Futuro Nazionale debutta al 3,3%.
Come sta andando Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni?
Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni resta il primo partito ma cala dell’1,2%, attestandosi al 30,1%. Il consenso rimane alto, pur segnalando una fase di assestamento.
Qual è la situazione di Pd e Movimento 5 Stelle?
Il Partito democratico di Elly Schlein è al 22,2% (-0,3), mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte scende all’11,7% (-0,3). Entrambi mostrano leggere flessioni senza stravolgimenti di equilibrio.
Che impatto ha l’esordio di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci?
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci parte dal 3,3%, un dato significativo per una nuova formazione. L’ingresso del partito incide soprattutto sull’area di destra e sulla dinamica interna al centrodestra.
Come stanno cambiando i rapporti di forza nel centrodestra?
La Lega di Matteo Salvini cala al 6,6% (-1,1), mentre Forza Italia di Antonio Tajani cresce leggermente all’8,4% (+0,2). Il nuovo soggetto di Roberto Vannacci aggiunge concorrenza nell’area sovranista.
Qual è il peso dei partiti minori e dell’area rosso-verde?
Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni è al 6,4%. Tra i centristi, Azione è al 3,1%, Italia Viva al 2,2%, +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,2%.
Quanti elettori non esprimono una preferenza di voto?
La percentuale di chi non indica un partito di riferimento scende dal 32% al 28%. Si tratta di un bacino potenzialmente decisivo, che può modificare gli equilibri in caso di mobilitazione elettorale.
Da quale fonte provengono i dati citati nell’analisi?
I dati sulle intenzioni di voto provengono dall’ultimo sondaggio di Swg realizzato per il TgLa7 di Enrico Mentana, ripreso e rielaborato a partire dall’articolo pubblicato su Libero Quotidiano.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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