Solana rallenta a quota 85 dollari e segnala indebolimento del trend

Prezzo di Solana in pressione vicino a 85 dollari
Il token Solana (SOL) sta consolidando in area 85 dollari dopo un mese di forte correzione, con volumi in calo, open interest in contrazione e una struttura tecnica che mantiene predominante il rischio ribassista. Nelle ultime quattro settimane SOL ha perso circa il 35%, mentre rispetto al massimo storico toccato a gennaio 2025 in area 293 dollari il drawdown è vicino al 70%.
La fase attuale è caratterizzata da scarsa partecipazione, prese di profitto tardive e graduale riduzione della leva nei derivati, elementi che alimentano un contesto di “risk-off” sul comparto crypto ad alta beta. In assenza di segnali tecnici di inversione credibili e di un ritorno di volumi istituzionali, il mercato continua a prezzare con cautela il profilo rischio/rendimento di Solana nel breve periodo.
Allo stesso tempo, restano centrali le valutazioni sulla solidità dell’ecosistema on-chain e sulla capacità della rete di preservare sicurezza, decentralizzazione e attrattività economica per validatori, sviluppatori e capitali di lungo termine.
Performance recente e livelli chiave di mercato
Al momento della rilevazione, Solana scambia intorno a 86,02 dollari, in lieve flessione (-0,1%) nelle ultime 24 ore. Su base settimanale il calo è nell’ordine del 13%, mentre il bilancio a 30 giorni evidenzia un ribasso attorno al 35%.
Nel breve termine il prezzo oscilla dentro un range settimanale compreso tra 75,76 e 104,98 dollari, con area 75–80 come fascia di domanda e la zona 95–100 ormai convertita in resistenza. I tentativi di rimbalzo visti a inizio mese sono stati rapidamente respinti, segnalando scarso interesse all’inseguimento da parte dei compratori e un contesto ancora dominato dall’offerta in prossimità delle prime resistenze tecniche.
Questa dinamica consolida un quadro in cui il mercato continua a privilegiare strategie difensive, in attesa di segnali macro e micro più convincenti prima di riprezzare al rialzo SOL.
Volumi spot e derivati in contrazione
Il quadro della liquidità conferma il raffreddamento dell’interesse su Solana. I volumi spot nelle ultime 24 ore sono scesi di circa il 36% a 3,72 miliardi di dollari, evidenziando una partecipazione ridotta sia da parte dei trader retail sia degli operatori più strutturati.
Il segmento derivati mostra un quadro analogo: i dati di CoinGlass indicano un calo dei volumi futures del 22,44% a 9,46 miliardi di dollari, mentre l’open interest è diminuito del 2,34% a 5,29 miliardi. Questo pattern, tipico delle fasi di deleveraging, suggerisce che molti operatori stanno chiudendo posizioni esistenti anziché aprirne di nuove, con una preferenza evidente per la riduzione del rischio complessivo.
Nel complesso, l’assenza di un incremento significativo dell’open interest in corrispondenza delle fasi di ribasso conferma che il movimento in corso è guidato più da smontaggio di posizioni che da nuova speculazione direzionale.
Sentiment macro, leva e nodi strutturali della rete
La debolezza di Solana si inserisce in un contesto globale di avversione al rischio, in cui asset ad alta volatilità e alto beta stanno subendo aggiustamenti più marcati rispetto ai benchmark tradizionali. L’aumento delle tensioni geopolitiche e un atteggiamento più aggressivo da parte dei policymaker statunitensi in materia di politica monetaria stanno comprimendo l’appetito per le esposizioni più speculative.
Nel comparto crypto, questo scenario si intreccia con dinamiche specifiche di leva, liquidità e narrativa di settore, rendendo la price action di SOL particolarmente sensibile agli shock di breve periodo e ai flussi di liquidazione sui derivati. Parallelamente, alcune criticità strutturali dell’ecosistema Solana contribuiscono a irrigidire il sentiment di medio periodo.
Deleveraging e prevalenza di posizioni short
Negli ultimi giorni i mercati dei derivati su Solana hanno assistito a ripetuti “liquidity sweep” che hanno colpito soprattutto le posizioni long con leva elevata, accelerando gli impulsi ribassisti. Le liquidazioni forzate hanno contribuito a spingere il prezzo verso la parte bassa del range, amplificando la volatilità intraday.
In alcune sessioni l’open interest è cresciuto in parallelo a tassi di funding negativi, un segnale tipico dell’ingresso di posizioni short aggressive piuttosto che di nuovo interesse rialzista. Questa configurazione evidenzia come, allo stato attuale, la struttura del mercato dei derivati rimanga sbilanciata su aspettative difensive, con strategie orientate a copertura o a scommesse direzionali al ribasso.
Finché non si assisterà a un riequilibrio del funding e a un ritorno di open interest associato a volumi in acquisto, il contesto resterà favorevole a movimenti di continuazione della tendenza discendente.
Validatori, decentralizzazione e questioni di sostenibilità
Oltre agli elementi macro e di flusso, gli investitori stanno monitorando con attenzione i fondamentali della rete Solana. Il numero dei validatori è sceso di circa il 70% dal picco, attestandosi sotto quota 800, con implicazioni dirette sulla distribuzione del potere di validazione e sulle prospettive di sostenibilità economica per gli operatori più piccoli.
Questo ridimensionamento alimenta interrogativi su resilienza, censurabilità e robustezza dell’infrastruttura di consenso, in un momento in cui la concorrenza tra L1 e L2 per capitali, builder e liquidità è particolarmente intensa. Parallelamente, nel dibattito comunitario assumono peso crescente i temi di inflazione del token, meccanismi di value capture e concentrazione dello staking.
Il rallentamento della narrativa legata alle memecoin su Solana, che aveva trainato volumi e attenzione nei mesi precedenti, accentua la fase di transizione verso driver di adozione più strutturali, come applicazioni DeFi e infrastrutture di scala istituzionale.
Analisi tecnica del prezzo di Solana
Dal punto di vista tecnico, il grafico giornaliero di Solana delinea una struttura chiaramente ribassista, con massimi decrescenti e rifiuto delle principali resistenze dinamiche. Il recente test fallito della banda mediana di Bollinger in area 108 dollari ha confermato l’incapacità del mercato di costruire un’inversione credibile, riportando rapidamente il prezzo verso la fascia bassa del canale di volatilità.
In questo contesto, i trader più esperti continuano a guardare alla combinazione di medie mobili, bande di volatilità e oscillatori di momentum per valutare la sostenibilità di eventuali rimbalzi tecnici, distinguendo tra semplici “short covering rally” e veri tentativi di ripresa strutturale. La mancanza di segnali di accumulazione chiari rimane, al momento, l’elemento di maggior prudenza.
Medie mobili, bande di Bollinger e livelli di supporto
Il prezzo di SOL si colloca al di sotto sia della media mobile a 50 giorni sia di quella a 100 giorni, entrambe inclinate verso il basso, una configurazione tipica delle fasi di trend ribassista consolidato. L’area 95–100 dollari, che in precedenza fungeva da zona di supporto, è ora diventata una fascia di offerta, con ripetuti tentativi di recupero respinti.
Le candele giornaliere tendono a svilupparsi in prossimità della banda inferiore di Bollinger, segnale di pressione di vendita persistente e di scarsità di acquisti convinti in controtrend. In questo quadro, la regione degli 85 dollari continua ad agire come supporto di breve periodo, coincidente con una precedente area di domanda visibile sul grafico giornaliero.
Una chiusura daily sotto 85 dollari aprirebbe tecnicamente lo spazio verso la zona 80–75 dollari, dove in passato sono emersi flussi di acquisto più significativi.
Momentum debole e condizioni di ipervenduto
Gli indicatori di momentum confermano il quadro prudente su Solana. L’RSI giornaliero oscilla in area 30, in territorio di ipervenduto ma senza segnali evidenti di divergenza rialzista rispetto ai minimi di prezzo, un elemento che spesso anticipa solo rimbalzi tecnici di breve durata.
In passate discese a valori simili di RSI, il mercato aveva registrato recuperi moderati, non sempre in grado di cambiare la tendenza di fondo. Per ridurre in modo credibile la pressione ribassista, SOL dovrebbe riconquistare in chiusura giornaliera la banda mediana di Bollinger e stabilizzarsi sopra i 100 dollari, sostenuto da un incremento tangibile dei volumi spot e dei flussi di acquisto istituzionali.
In assenza di queste condizioni, eventuali rimbalzi rischiano di essere interpretati come opportunità di alleggerimento da parte degli operatori già esposti, più che come l’inizio di un nuovo ciclo rialzista strutturale.
FAQ
Perché il prezzo di Solana è sceso così tanto dal massimo storico?
Solana ha registrato un drawdown vicino al 70% dal massimo di gennaio 2025 per la combinazione di presa di profitto generalizzata, scenario macro più rigido, deleveraging nel comparto crypto e crescente attenzione ai rischi specifici della rete, tra cui concentrazione dello staking e calo dei validatori.
Quali sono i principali livelli tecnici da monitorare su Solana?
Nel breve periodo, area 85 dollari rappresenta il principale supporto di breve, con estensione potenziale verso 80–75 dollari in caso di rottura. Sul lato opposto, la zona 95–100 dollari è la prima resistenza chiave, seguita dalla banda mediana di Bollinger in area 108 dollari.
Che cosa indica la riduzione dell’open interest su Solana?
Il calo dell’open interest sui futures di Solana, accompagnato da volumi in contrazione, segnala che molti operatori stanno chiudendo posizioni esistenti piuttosto che aprirne di nuove, tipico di una fase di riduzione della leva e di minore propensione al rischio sul breve termine.
Quanto pesa il calo dei validatori sulla rete Solana?
La diminuzione di circa il 70% del numero di validatori, ora sotto quota 800, solleva dubbi su decentralizzazione effettiva, resilienza della rete e sostenibilità economica per i nodi più piccoli, fattori che gli investitori considerano sempre più centrali nella valutazione del rischio di lungo periodo.
Il sentiment sulle memecoin di Solana influisce ancora sul prezzo?
La fase di entusiasmo per le memecoin su Solana ha sostenuto volumi e attenzione nei mesi precedenti, ma il venir meno di questa narrativa ha contribuito al raffreddamento del sentiment, spostando il focus verso driver più fondamentali come adozione DeFi, sicurezza e modello economico della rete.
Quali condizioni potrebbero supportare un rimbalzo sostenibile di Solana?
Un recupero più strutturato richiederebbe il ritorno sopra i 100 dollari in chiusura giornaliera, un incremento consistente dei volumi spot, funding meno sbilanciato sui derivati, segnali di accumulazione dagli investitori di lungo periodo e progressi percepiti sui nodi strutturali della rete.
Solana resta un asset adatto agli investitori retail con bassa tolleranza al rischio?
Data l’elevata volatilità, il forte drawdown recente e la sensibilità agli shock di mercato, Solana tende a essere più adatta a investitori con tolleranza al rischio elevata e orizzonte di lungo termine, mentre i profili più prudenti dovrebbero valutare con cautela esposizioni dirette e leva.
Qual è la fonte dei dati e delle analisi su Solana citate nell’articolo?
I dati di prezzo, volumi e open interest su Solana e l’analisi tecnica di riferimento derivano dall’articolo originale pubblicato da crypto.news, integrati con metriche di mercato fornite da CoinGlass.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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