Sofia Prosperi dispersa a Crans-Montana: la 15enne italo-svizzera scomparsa nel rogo del Le Constellation

Profilo di Sofia Prosperi
Sofia Prosperi, 15 anni, cittadinanza italo-svizzera, è originaria di Castel San Pietro nel Canton Ticino. Cresciuta in un contesto familiare radicato tra Svizzera e Italia, porta il cognome del padre, romano di origine, trasferitosi oltreconfine per motivi professionali. La famiglia, residente in Ticino, segue con apprensione l’evolversi delle ricerche dopo l’inserimento del suo nome nell’elenco dei dispersi legati al rogo di Crans-Montana, aggiornato in un secondo momento rispetto alle prime comunicazioni ufficiali. La sera di Capodanno la ragazza aveva raggiunto con alcune amiche il locale Le Constellation, dove è stata ripresa di sfuggita in alcuni video circolati successivamente. Le testimonianze raccolte indicano che, al momento in cui si sarebbe propagato l’incendio, si trovava al piano inferiore del locale. La giovane età, il profilo binazionale e il legame con una comunità transfrontaliera rendono il suo caso particolarmente seguito sia in Ticino sia a Roma, dove risiedono parenti del ramo paterno.
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Dinamica dell’incendio al Le Constellation
Le prime ricostruzioni convergono su un innesco rapido dell’incendio all’interno del Le Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno. Secondo i testimoni, le fiamme avrebbero interessato il soffitto del locale, propagandosi in pochi istanti e coinvolgendo l’area del piano inferiore, dove si trovava anche Sofia Prosperi. In quella zona sotterranea, la presenza di vie d’uscita strette e un flusso di persone in contemporanea hanno creato un imbuto che ha ostacolato la fuga di numerosi giovani.
Video amatoriali, girati prima e durante i momenti concitati, mostrano un ambiente affollato e la successiva dispersione dei presenti verso le uscite. È in alcune di queste riprese che la quindicenne appare di sfuggita prima che il fumo denso riducesse drasticamente la visibilità. Le testimonianze parlano di un crollo parziale di materiale dal soffitto o di pannellature sovrastanti coinvolte dalle fiamme, fattore che avrebbe contribuito alla rapida saturazione degli spazi inferiori con calore e fumi.
Nel caos seguito all’allarme, le squadre di soccorso intervenute a Crans-Montana hanno operato per aprire varchi e favorire l’evacuazione, mentre all’esterno si accumulavano i ragazzi messi in salvo. Il piano inferiore del Le Constellation, caratterizzato da percorsi di accesso ridotti, è risultato il più critico: proprio qui si sarebbero verificati i maggiori rallentamenti, con persone bloccate tra scale e corridoi. Da questo livello risulta che diversi giovani non siano riusciti a raggiungere l’esterno in tempo utile.
L’ipotesi prevalente, alla base delle indagini, resta la rapida estensione delle fiamme dalla parte alta del locale verso i piani sottostanti, con il fumo che ha invaso i corridoi in pochi minuti. In quel frangente, la presenza di elementi combustibili e la forte affluenza tipica della notte di Capodanno hanno aggravato la situazione. L’elenco dei dispersi aggiornato dopo le prime ore comprende, oltre a Sofia Prosperi, un’altra ragazza, la milanese Chiara Costanzo, e quattro ragazzi, tutti riconducibili all’area affollata al momento dell’incendio.
Le autorità locali hanno raccolto testimonianze e confermato la criticità delle uscite al piano inferiore, oggetto di verifiche tecniche. I filmati acquisiti e le prime perizie puntano a rintracciare l’innesco e a chiarire la sequenza dei minuti decisivi, con particolare attenzione alla gestione delle emergenze nel seminterrato del Le Constellation.
Reazioni della comunità e appelli dei familiari
Nel Canton Ticino e a Crans-Montana la mobilitazione è immediata: amici, compagni di scuola e conoscenti di Sofia Prosperi condividono appelli e ricordi sui social, in particolare su TikTok, dove nelle ultime 48 ore sono comparsi numerosi video dedicati alla quindicenne. Le clip, ricondivise anche su altri canali, hanno contribuito a far circolare le informazioni utili e a mantenere alta l’attenzione sulla lista dei dispersi, aggiornata in un secondo momento dalle autorità.
La famiglia, residente a Castel San Pietro, segue con ansia le ricerche e chiede riserbo e rispetto, ribadendo l’esigenza di informazioni puntuali sugli sviluppi. Il padre, di origini romane, è in contatto con i referenti svizzeri e italiani per coordinare eventuali spostamenti e ricevere aggiornamenti ufficiali. In Ticino e a Roma, parenti e amici si sono messi a disposizione per supporto logistico e psicologico, mentre la comunità locale ha espresso vicinanza con messaggi e iniziative spontanee.
Nei pressi del Le Constellation sono stati deposti fiori e biglietti per i giovani ancora dispersi. Le associazioni giovanili e le scuole del territorio hanno avviato momenti di raccolta e ascolto, invitando gli studenti a segnalare eventuali elementi utili alle indagini. I canali istituzionali hanno sollecitato chiunque disponga di video o testimonianze della notte di Capodanno a trasmetterli alle autorità, con particolare attenzione a quanto accaduto al piano inferiore del locale.
La rete di solidarietà si estende anche a chi conosce Chiara Costanzo e gli altri quattro ragazzi inseriti nell’elenco dei dispersi. Gli appelli sottolineano la necessità di evitare speculazioni e di attenersi alle comunicazioni verificate, mentre i messaggi online invitano alla prudenza nella diffusione di immagini sensibili. Intanto, i profili social di amici e coetanei rilanciano informazioni pratiche su numeri utili e punti di raccolta per chi desidera offrire collaborazione.




