SMS truffa, maxi blitz: rete italiana rubava credenziali bancarie, come hanno incastrato i registi del raggiro

Indice dei Contenuti:
Operazione dei carabinieri: smantellata la centrale di smishing
Carabinieri di Chieti hanno disarticolato una centrale di smishing capace di inviare migliaia di SMS fraudolenti in tutta Italia, sfruttando messaggi costruiti per carpire credenziali bancarie. Il nucleo operativo ha ricostruito l’architettura della rete, individuando i presunti gestori tra Fucecchio, Empoli e Santa Croce sull’Arno. L’azione è scattata dopo denunce di correntisti colpiti con modalità seriali: testi che simulavano urgenze su conti o procedure di sicurezza, inducendo le vittime a inserire dati sensibili su pagine clone. Le perquisizioni hanno rivelato una base logistica con 685 SIM pronte, centinaia di schede intestate a cittadini stranieri, Postepay legate a identità fittizie e un parco numerazioni intestate a soggetti inesistenti. Il modus operandi prevedeva l’attivazione rapida di linee, l’invio massivo mirato e la rotazione continua dei mittenti per eludere i filtri degli operatori. Gli investigatori hanno sequestrato dispositivi, elenchi di contatti e supporti usati per orchestrare le campagne, evidenziando una struttura con compiti distinti tra reperimento utenze, social engineering e monetizzazione dei proventi illeciti. Proseguono gli accertamenti per identificare ulteriori complici e consolidare i profili di responsabilità.
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Indagine finanziaria: tracciati i flussi tra Italia ed estero
L’inchiesta si è rafforzata con un’analisi dei movimenti su conti in Italia e oltre confine. La segnalazione chiave riguarda una vittima anziana raggirata da finti operatori, con un ammanco superiore a 90.000 euro. I Carabinieri di Chieti hanno seguito il denaro da rapporti intestati a due soggetti tra Napoli e Salerno, quindi dirottato verso Belgio e Lussemburgo attraverso società riconducibili ad altri individui campani. È emersa una costellazione di conti aperti in diversi istituti, funzionali a frazionare e schermare i prelievi. Le perquisizioni hanno documentato l’uso di Postepay intestate a identità artefatte e di centinaia di utenze mobili intestate a cittadini stranieri, che alimentavano una catena di “money mule” e prestanome. La centrale impiegava SIM dedicate per l’adescamento e carte per la rapida monetizzazione, con trasferimenti sequenziali e prelievi a sportello per disperdere le tracce. Gli accertamenti bancari e le correlazioni tra IBAN, IP e IMEI stanno consolidando il tracciato, mentre si lavora al sequestro dei proventi e alla mappatura dei nodi esteri coinvolti nella ricettazione digitale.
Prevenzione e allerta: come riconoscere e bloccare le truffe via sms
I messaggi di smishing imitano comunicazioni di banche o servizi noti e spingono ad azioni immediate: clic su link, inserimento di credenziali, contatto con finti operatori. Indicatori tipici: mittenti variabili o numerazioni insolite, errori linguistici, link accorciati o domini che imitano brand, richieste urgenti di “sblocco conto” o “verifica sicurezza”. Non cliccare: apri l’app ufficiale o digita manualmente l’indirizzo del tuo istituto. Non condividere OTP, PIN o password via SMS o telefono; le banche non li richiedono. Attiva notifiche in app, autenticazione a due fattori e limiti operativi su bonifici e carte. In caso di sospetto, blocca subito la carta dall’app o chiamando il numero ufficiale stampato sul retro. Se hai cliccato o inserito dati, cambia le credenziali, abilita il blocco temporaneo degli strumenti di pagamento e contatta l’assistenza per revocare operazioni e avviare i rimborsi secondo PSD2. Segnala il messaggio al tuo operatore, alla banca e alle autorità; conserva screenshot, numeri e link. Per ridurre l’esposizione, evita di pubblicare numeri e dati sensibili online, usa un gestore password e aggiorna regolarmente smartphone e app bancarie per correggere vulnerabilità note.
FAQ
- Cos’è lo smishing?
Una truffa via SMS che induce a fornire credenziali o a cliccare link malevoli. - Come riconosco un SMS fraudolento?
Urgenza ingiustificata, link sospetti, mittenti variabili e richieste di dati sensibili. - La banca chiede mai OTP o PIN via SMS o telefono?
No, gli istituti non richiedono OTP, PIN o password attraverso questi canali. - Cosa fare se ho cliccato su un link?
Cambia subito le credenziali, blocca carte/conti, contatta l’assistenza e segnala l’accaduto. - Come proteggere il conto?
Attiva 2FA, notifiche in tempo reale, limiti operativi e aggiorna regolarmente le app. - A chi segnalare lo smishing?
Alla banca, all’operatore telefonico e alle Forze dell’Ordine, conservando prove del messaggio.


