Smartphone ricondizionati dominano il mercato e svelano un sorprendente vantaggio

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Boom del ricondizionato: cosa cercano davvero gli utenti
Il mercato dei prodotti ricondizionati in Europa sta vivendo una fase di forte espansione, trainato da piattaforme come Refurbed, attiva in Italia e in altri 11 Paesi, tra cui Germania, Austria, Svezia e Paesi Bassi. La domanda cresce di anno in anno, spinta da consumatori più consapevoli sul fronte ambientale e attenti al risparmio. Oggi il ricondizionato non è più percepito come un ripiego, ma come un’alternativa credibile al nuovo.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, il 2025 ha segnato una crescita record, con volumi in aumento e un ampliamento delle categorie trattate. Le preferenze degli utenti mostrano una netta propensione verso dispositivi affidabili, con garanzia e assistenza post-vendita, elementi chiave per la fiducia nel settore. Per molti acquirenti, il rapporto qualità-prezzo è diventato determinante quanto le specifiche tecniche.
Il successo del ricondizionato si lega anche all’evoluzione delle abitudini digitali: aggiornamenti software più longevi e hardware sempre più performante allungano la vita utile dei dispositivi. Ciò rende conveniente acquistare un modello di qualche anno fa, purché revisionato e testato. In questo scenario, marketplace specializzati come Refurbed si posizionano come intermediari affidabili tra chi vuole vendere e chi cerca offerte sicure, certificando ogni fase del processo.
Smartphone, tablet e smartwatch: i campioni del ricondizionato
In testa alle preferenze rimangono gli smartphone, veri protagonisti del ricondizionato. Sul podio spicca l’iPhone 13, reperibile ricondizionato intorno ai 270 euro, con variazioni in base allo stato estetico e alla capacità di memoria. Subito dietro si colloca il Samsung Galaxy S22 Ultra 5G, più costoso ma molto richiesto per fotocamera e prestazioni, seguito dal Google Pixel 7, che intercetta chi cerca un’esperienza “pura” Android a un prezzo più contenuto.
Importante anche il ruolo dei tablet, dove dominano modelli come iPad Air 5 del 2022, Microsoft Surface Pro 7 12,3” e Galaxy Tab Active Pro. In questo segmento i prezzi medi oscillano tra 185 e 450 euro, a seconda di marca, anno di uscita e stato del dispositivo. Per famiglie, studenti e professionisti è spesso la soluzione ideale per lavorare e studiare riducendo la spesa.
Nel comparto smartwatch emergono in particolare Apple Watch SE 44 (2022), Galaxy Watch 6 Classic e Huawei Watch GT 2 Pro (2020), con fasce di prezzo che vanno dai 120 euro a oltre 200. La richiesta è trainata dalla voglia di monitorare salute, notifiche e sport senza investire le cifre richieste dal nuovo top di gamma.
Laptop ed elettrodomestici: l’altra faccia del mercato circolare
Dietro smartphone e wearable cresce anche la domanda di laptop ricondizionati, sempre più centrali per smart working e didattica a distanza. Tra i modelli più richiesti figurano il MacBook Pro 16” del 2019, il Lenovo ThinkPad T480 14” e il Dell Latitude 5420 14”. I prezzi partono da circa 200 euro e possono superare i 450 euro per configurazioni più recenti o potenti, con forti variazioni legate a processore, SSD, RAM e condizioni generali.
Molti utenti puntano su notebook business ricondizionati, noti per robustezza e durata, preferendoli a prodotti nuovi ma meno solidi. La presenza di garanzia, test approfonditi e possibilità di reso contribuisce a ridurre la percezione di rischio. Per aziende e professionisti, l’acquisto ricondizionato può diventare uno strumento di ottimizzazione dei budget IT senza rinunciare a standard elevati.
Più lenta ma in crescita è la categoria degli elettrodomestici ricondizionati, ancora in coda alla “classifica” ma con un interessante potenziale. Frigoriferi, lavatrici e piccoli elettrodomestici revisionati consentono un risparmio significativo e riducono i rifiuti elettronici. Qui la sfida principale resta la logistica: trasporto, installazione e gestione delle riparazioni richiedono reti capillari e partner affidabili, ma la direzione è quella di un’economia sempre più circolare.
FAQ
D: Cosa significa esattamente prodotto ricondizionato?
R: È un dispositivo usato, testato, riparato se necessario, pulito e rimesso in vendita con garanzia, seguendo standard tecnici precisi.
D: Perché gli smartphone ricondizionati sono così richiesti?
R: Perché permettono di accedere a modelli di fascia alta, come iPhone e Samsung Galaxy, a prezzi molto inferiori rispetto al nuovo.
D: I prodotti ricondizionati sono sicuri?
R: Sì, se acquistati da marketplace strutturati come Refurbed, che effettuano controlli, test e offrono garanzia e diritto di recesso.
D: Quanto si può risparmiare rispetto al nuovo?
R: In media dal 20 al 50 per cento, con picchi maggiori per dispositivi usciti da qualche anno ma ancora performanti.
D: Che garanzia offrono di solito questi prodotti?
R: In genere da 12 mesi in su, con possibilità di estensione, coprendo difetti di funzionamento non dovuti a uso improprio.
D: Gli elettrodomestici ricondizionati convengono davvero?
R: Possono essere convenienti per chi cerca risparmio e sostenibilità, a patto di verificare garanzia, assistenza e costi di consegna.
D: Come valuto le condizioni di un dispositivo ricondizionato?
R: Attraverso le classificazioni estetiche (come “ottimo”, “buono”) e le specifiche tecniche dichiarate dal venditore, che devono essere trasparenti.
D: Qual è la principale fonte dei dati sulle tendenze del ricondizionato citate?
R: Le informazioni arrivano dal marketplace specializzato Refurbed, attivo in Italia e in diversi Paesi europei.




