Smartphone, nuova suoneria a sorpresa con le canzoni di Sanremo
Sanremo come colonna sonora quotidiana degli italiani
Oltre 1,9 milioni di italiani hanno scelto una canzone del Festival di Sanremo come suoneria dello smartphone, trasformando il principale evento musicale del Paese in una presenza costante nella vita di tutti i giorni. L’indagine, commissionata da Facile.it e realizzata da EMG Different, fotografa un fenomeno in cui memoria collettiva, nostalgia e nuove tendenze digitali convergono. Al vertice delle preferenze dell’ultimo anno svetta Balorda nostalgia di Olly, confermando la capacità del Festival di generare immediato engagement anche fuori dal palco dell’Ariston.
La ricerca evidenzia come Sanremo resti un motore di linguaggi, mode e identificazione generazionale, capace di attraversare decenni e piattaforme, dallo streaming alle suonerie personalizzate.
La Top 10 delle suonerie sanremesi più scelte
La classifica delle canzoni di Sanremo usate come suoneria nell’ultimo anno è guida utile per leggere gusti e memoria musicale italiani. Dopo Balorda nostalgia di Olly, in Top 10 troviamo La cura per me di Giorgia (2025) e La notte di Arisa (2012), brani diversi per epoca e stile ma accomunati da forte impatto emotivo.
Seguono Cuoricini dei Coma Cose (2025), Lentamente di Irama (2025), Fai rumore di Diodato (2020) e Soldi di Mahmood (2019), che confermano il peso delle edizioni più recenti nell’immaginario digitale.
Chiudono la graduatoria Tu con chi fai l’amore dei The Kolors (2025), Sinceramente di Annalisa (2024) e Tuta gold di Mahmood (2024), a testimonianza della centralità delle hit pop contemporanee.
La sorpresa Maledetta primavera e il ruolo della nostalgia
Subito fuori dalla Top 10 emerge un dato rivelatore: all’undicesimo posto si colloca Maledetta primavera di Loretta Goggi (1981). Il brano, icona della canzone italiana, mostra come le suonerie non siano solo specchio dell’attualità ma anche strumento di rievocazione identitaria.
La presenza di un classico degli anni Ottanta in cima alle preferenze indica la forza transgenerazionale di alcuni titoli sanremesi, capaci di superare il contesto competitivo del Festival per entrare stabilmente nel repertorio affettivo degli italiani.
Per brand, piattaforme e operatori telefonici, questa persistenza del catalogo storico rappresenta un asset strategico per prodotti musicali e campagne mirate alla nostalgia consapevole.
I brani vincitori più desiderati come suoneria
L’indagine EMG Different ha sondato anche quali canzoni, tra quelle premiate negli ultimi 20 anni a Sanremo, verrebbero oggi scelte come suoneria. La risposta del campione conferma il legame tra successo festivaliero, riconoscibilità istantanea e attitudine “quotidiana” delle hit. Alcuni brani mostrano una seconda vita digitale, superando il ciclo promozionale originario per entrare in uno spazio d’uso personale e continuativo, come appunto la suoneria.
Zitti e buoni, Occidentali’s Karma e Due vite in testa
Tra i soli brani vincitori dal 2005 in poi, domina con ampio margine Zitti e buoni dei Maneskin (2021), forte dell’esposizione internazionale e della carica identitaria del gruppo romano. Al secondo posto si colloca Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani (2017), canzone che ha saputo coniugare leggerezza pop e riferimenti culturali riconoscibili.
Terza scelta più citata è Due vite di Marco Mengoni (2023), ballad contemporanea che unisce immediatezza melodica e dimensione intimista. Questi tre titoli delineano un mix di rock, pop d’autore e cantautorato emotivo che ben rappresenta l’evoluzione recente di Sanremo.
Per l’industria musicale, la capacità di un brano vincitore di diventare suoneria misura il suo tasso di penetrazione popolare oltre le classifiche.
Dalle vittorie alla permanenza nell’immaginario collettivo
L’appeal come suoneria indica quali canzoni mantengano un hook sonoro riconoscibile nelle micro-interazioni quotidiane, dalla chiamata al messaggio. Zitti e buoni, Occidentali’s Karma e Due vite offrono intro distintive, ritornelli forti e un’identità sonora chiara, elementi decisivi in pochi secondi di squillo.
La preferenza per questi titoli segnala anche il successo del lavoro di produzione e arrangiamento, pensato per piattaforme streaming ma evidentemente efficace anche in formati compressi come le suonerie.
La lettura di queste scelte fornisce insight utili a etichette, autori e produttori che vogliano progettare brani ad alta riconoscibilità cross‑piattaforma.
Le “perdenti di lusso” e il valore economico di Sanremo
Un capitolo a parte merita la graduatoria delle cosiddette perdenti di lusso, ovvero i brani che, pur non avendo vinto Sanremo, hanno costruito un successo duraturo. Qui emergono canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana e che oggi continuano a generare ascolti, licenze e utilizzi come suoneria, dimostrando come il Festival sia spesso solo l’inizio del ciclo di vita commerciale di un titolo.
Vita spericolata guida le canzoni non vincitrici
In testa alla classifica delle non vincitrici più scelte troviamo Vita spericolata di Vasco Rossi, penultima a Sanremo 1983 ma poi diventata manifesto generazionale. Seguono Musica leggerissima di Colapesce Dimartino (2021), Piazza Grande di Lucio Dalla (1972), Donne di Zucchero (21esima nel 1985) e Con te partirò di Andrea Bocelli (1995).
Menzioni di rilievo vanno anche a La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese (1996), ancora oggi sinonimo di ironia colta, a La notte di Arisa (2012) e a Volevo essere un duro di Lucio Corsi (2025).
Questi casi dimostrano come la classifica sanremese non esaurisca il potenziale di un brano, che può trovare nel tempo nuove forme di circolazione e monetizzazione.
Impatto su streaming, diritti e previsioni per le nuove edizioni
L’articolo collegato ricordava come il Festival di Sanremo resti un traino centrale per l’industria musicale italiana, specie in un contesto in cui gran parte dei ricavi proviene dallo streaming. Le canzoni che diventano suoneria beneficiano di un’ulteriore esposizione, rafforzando brand artistico e potenziale di sincronizzazioni commerciali.
Non sorprende quindi che anche le previsioni affidate a tre chatbot di intelligenza artificiale indichino tra i possibili protagonisti della nuova edizione Tommaso Paradiso, profilo in grado di coniugare scrittura pop, riconoscibilità immediata e forte adattabilità a usi multipli, dalle playlist alle suonerie.
Per gli operatori del settore, leggere queste dinamiche significa progettare campagne integrate che uniscano palco, piattaforme digitali e micro‑momenti sonori nella quotidianità degli utenti.
FAQ
Quanti italiani usano suonerie ispirate a Sanremo
Secondo la ricerca commissionata da Facile.it e realizzata da EMG Different, circa 1,9 milioni di italiani hanno impostato come suoneria una canzone legata al Festival di Sanremo, segnale di una forte integrazione del repertorio sanremese nella vita quotidiana digitale.
Qual è la suoneria sanremese più scelta nell’ultimo anno
Il brano più utilizzato come suoneria nell’ultimo anno è Balorda nostalgia di Olly. La canzone, reduce dal successo sanremese, unisce un ritornello immediato a un sound contemporaneo, caratteristiche ideali per una suoneria riconoscibile in pochi secondi.
Quali canzoni compongono la Top 10 delle suonerie di Sanremo
Oltre a Balorda nostalgia, la Top 10 include La cura per me di Giorgia, La notte di Arisa, Cuoricini dei Coma Cose, Lentamente di Irama, Fai rumore di Diodato, Soldi di Mahmood, Tu con chi fai l’amore dei The Kolors, Sinceramente di Annalisa e Tuta gold di Mahmood.
Quali vincitori recenti di Sanremo sono più richiesti come suoneria
Tra i brani vincitori degli ultimi vent’anni, gli intervistati indicano come più adatti a diventare suoneria Zitti e buoni dei Maneskin, Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani e Due vite di Marco Mengoni. Tutti e tre presentano intro e ritornelli molto riconoscibili.
Cosa si intende per canzoni perdenti di lusso a Sanremo
Le “perdenti di lusso” sono i brani che non hanno vinto Sanremo ma che, nel medio-lungo periodo, hanno ottenuto grande successo commerciale e culturale. Esempi emblematici sono Vita spericolata di Vasco Rossi, Piazza Grande di Lucio Dalla e Con te partirò di Andrea Bocelli.
Quali canzoni non vincitrici sono oggi tra le suonerie più popolari
Tra le non vincitrici più citate come suoneria emergono Vita spericolata, Musica leggerissima di Colapesce Dimartino, Piazza Grande, Donne di Zucchero, Con te partirò, La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese, La notte di Arisa e Volevo essere un duro di Lucio Corsi.
Perché Sanremo è ancora centrale per l’industria musicale italiana
Sanremo resta un volano per l’industria musicale italiana perché concentra attenzione mediatica, ascolti in streaming, passaggi radio e opportunità di sincronizzazioni. La capacità dei brani sanremesi di trasformarsi in suonerie conferma l’estensione del loro ciclo di vita oltre il Festival.
Qual è la fonte dei dati sulle suonerie sanremesi analizzate
I dati riportati derivano da un’indagine commissionata da Facile.it e realizzata dall’istituto EMG Different, ripresa e analizzata nell’articolo originale pubblicato da Punto Informatico dedicato al rapporto tra Festival di Sanremo, suonerie e mercato musicale digitale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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