Siri 2.0 slitta ancora, incertezza sui tempi di rilascio iOS

Nuovo rinvio per Siri 2.0 e impatto sulla strategia AI di Apple
Dopo oltre un anno di slittamenti, il debutto di Siri 2.0 viene rinviato ancora: secondo il giornalista di Bloomberg Mark Gurman, la versione rinnovata dell’assistente digitale di Apple non arriverà prima di maggio, in coincidenza con iOS 26.5. Il ritardo, legato a criticità tecniche emerse nei test interni, rallenta la risposta di Cupertino alla corsa globale all’intelligenza artificiale generativa, in cui i principali competitor hanno già lanciato soluzioni mature. Per utenti, sviluppatori e investitori il nuovo slittamento diventa un indicatore chiave dello stato reale della piattaforma AI di Apple e della sua capacità di integrare in modo affidabile i modelli Gemini nel proprio ecosistema.
La scelta di rimandare ancora suggerisce una priorità alla qualità dell’esperienza d’uso e alla tutela della reputazione del brand rispetto alla velocità di time‑to‑market, ma espone Apple al rischio di percezione di ritardo strutturale sulle tecnologie di frontiera.
Perché Siri 2.0 arriverà solo con iOS 26.5
Le fonti di Mark Gurman indicano che, durante i test interni, Siri 2.0 ha mostrato limiti nel comprendere richieste pronunciate velocemente e tempi di risposta eccessivi nelle interrogazioni complesse.
Questi problemi, inaccettabili per un assistente pensato per l’uso quotidiano, hanno spinto Apple a posticipare il rilascio, spostando il lancio dalla prevista beta di iOS 26.4 a iOS 26.5 in arrivo a maggio.
L’azienda, che aveva già rinviato il rollout dall’inizio 2025 al 2026 dopo l’annuncio alla WWDC 2024, conferma così un approccio prudente alla distribuzione di funzionalità basate su modelli Gemini personalizzati, privilegiando stabilità, privacy e coerenza dell’esperienza rispetto alla rapidità.
Le funzioni promesse con la nuova Siri
Con iOS 26.5, Siri 2.0 dovrebbe introdurre accesso contestuale ai dati personali dell’utente e la capacità di eseguire più azioni in una singola richiesta vocale all’interno delle app, migliorando automazione e produttività.


Sono in test anche un motore di ricerca web integrato che genera un riassunto sintetico corredato da link alle fonti e uno strumento di generazione immagini simile a Image Playground, pensato per la creazione rapida di contenuti visivi.
Una seconda iterazione dell’assistente, con interfaccia in stile chatbot e basata su un modello Gemini più avanzato in esecuzione sui server di Google, è prevista con iOS 27, segnando un’ulteriore evoluzione verso un assistente conversazionale più flessibile e generativo.
Roadmap AI di Apple tra ritardi, rischi competitivi e opportunità
I rinvii di Siri 2.0 evidenziano la complessità dell’integrazione di modelli linguistici di nuova generazione nell’ecosistema Apple, che deve conciliare innovazione AI, tutela della privacy e vincoli regolatori. Nel frattempo, i concorrenti rafforzano il proprio vantaggio in termini di percezione di leadership tecnologica. Tuttavia, una distribuzione graduale, modulare e ancorata a chiari controlli di qualità può ridurre il rischio di errori gravi e di sfiducia da parte degli utenti, soprattutto in ambiti sensibili come assistenza personale, gestione dei dati e automazione domestica. Per Apple la sfida è trasformare questo ritardo in un posizionamento basato su affidabilità, trasparenza e controllo locale dei dati.
Conseguenze per utenti e sviluppatori
Per gli utenti, il rinvio significa attendere ancora per scenari d’uso avanzati, come comandi vocali multi‑step sulle app o risposte contestuali realmente personalizzate su calendario, mail e file.
Per gli sviluppatori, l’assenza di Siri 2.0 nella beta di iOS 26.4 ritarda la possibilità di sperimentare integrazioni profonde, testare flussi vocali complessi e progettare esperienze basate su intenti più ricchi.
Questo comporta una finestra di sviluppo più stretta in vista di iOS 26.5 e aumenta il peso delle sessioni tecniche che Apple dovrà dedicare al nuovo framework di interazione vocale per consentire app di terze parti realmente competitive.
Il ruolo dei modelli Gemini nell’ecosistema Apple
L’adozione di un modello Gemini personalizzato, e successivamente di una versione più avanzata sui server di Google con iOS 27, segnala un cambio di passo nella strategia AI di Apple, tradizionalmente focalizzata su soluzioni interamente proprietarie.
Questa dipendenza selettiva da un fornitore esterno consente di colmare più rapidamente il gap prestazionale rispetto alla concorrenza, ma apre interrogativi su interoperabilità, governance dei dati e capacità di differenziazione di lungo periodo.
La chiave sarà la trasparenza su quali elaborazioni avvengono on‑device e quali in cloud, con garanzie verificabili sul trattamento delle informazioni personali e sui log delle interazioni vocali.
Le novità chiave di iOS 26.3 in attesa di Siri 2.0
Nell’attesa di Siri 2.0, Apple ha rilasciato iOS 26.3, una versione che introduce miglioramenti concreti all’esperienza d’uso, soprattutto in ambito interoperabilità e controllo dei dati. Le nuove funzionalità non colmano il vuoto dell’assistente potenziato, ma rafforzano la piattaforma sotto il profilo della portabilità tra ecosistemi, della gestione della privacy in mobilità e della conformità al Digital Markets Act europeo. Per utenti evoluti e professionali, questi interventi tecnici rappresentano un tassello importante in vista delle future integrazioni AI, perché definiscono un’infrastruttura più aperta e flessibile, capace di dialogare in modo meno vincolato con dispositivi e servizi di terze parti.
Trasferimento dati e controllo della posizione
Con iOS 26.3, il trasferimento dei dati da iOS ad Android (versione 16 e successive) diventa una funzione nativa del sistema, eliminando la necessità di un’app separata e semplificando il passaggio di piattaforma per chi lascia l’ecosistema Apple.
Parallelamente, la possibilità di limitare l’invio dei dati di posizione alle sole reti cellulari offre un controllo più granulare sulla tracciabilità geografica e riduce l’esposizione potenziale tramite reti Wi‑Fi meno sicure.
Queste modifiche rafforzano la percezione di trasparenza sul ciclo di vita dei dati personali, elemento centrale nei criteri di affidabilità e conformità normativa valutati dagli utenti e dalle autorità.
Interoperabilità con smartwatch e dispositivi audio terzi
Le ultime due novità di iOS 26.3 riguardano esclusivamente gli utenti europei, in risposta al Digital Markets Act e alle sue richieste di maggiore apertura delle piattaforme dominanti.
Gli iPhone possono ora inoltrare le notifiche delle app a smartwatch di terze parti, riducendo la dipendenza dagli orologi di marca Apple e ampliando la scelta hardware per l’utente finale.
In aggiunta, il pairing istantaneo con auricolari e altri dispositivi di terze parti allinea l’esperienza di collegamento rapido a quella offerta dai prodotti proprietari, migliorando la concorrenza nel mercato audio e ponendo le basi per futuri scenari d’uso integrati anche con assistenti non Apple.
FAQ
Quando sarà disponibile Siri 2.0 sugli iPhone?
Secondo le indiscrezioni riportate da Mark Gurman, Siri 2.0 arriverà con iOS 26.5, atteso per maggio, dopo il mancato inserimento nella beta di iOS 26.4.
Perché Apple ha posticipato il lancio di Siri 2.0?
Nei test interni sono emersi problemi di comprensione delle richieste formulate velocemente e tempi di risposta troppo lunghi nelle query complesse, ritenuti critici per l’uso quotidiano.
Che ruolo hanno i modelli Gemini nella nuova Siri?
Apple utilizzerà un modello Gemini personalizzato per Siri 2.0 e una versione più avanzata sui server di Google per la futura iterazione con interfaccia chatbot prevista con iOS 27.
Quali sono le principali novità introdotte da iOS 26.3?
iOS 26.3 introduce trasferimento dati integrato da iOS ad Android, maggior controllo sull’invio della posizione e nuove funzioni di interoperabilità con dispositivi terzi in Europa.
Come cambia il trasferimento dati da iOS ad Android con iOS 26.3?
La procedura di migrazione è ora integrata nel sistema operativo per Android 16 e successivi, senza necessità di app esterne dedicate, velocizzando il passaggio di piattaforma.
Cosa prevede iOS 26.3 per l’interoperabilità in Europa?
In ottemperanza al Digital Markets Act, l’iPhone può inoltrare notifiche alle app su smartwatch di terze parti e gestire il pairing istantaneo con auricolari e altri dispositivi non Apple.
Quali funzioni AI potrebbero arrivare prima di Siri 2.0?
Due strumenti in test con iOS 26.5 – ricerca web con riassunti e link alle fonti e generazione di immagini tipo Image Playground – potrebbero essere rese disponibili già in iOS 26.4.
Qual è la fonte principale delle informazioni sui ritardi di Siri 2.0?
Le informazioni sui ritardi, sulle versioni iOS 26.4, iOS 26.5 e iOS 27 e sull’uso di Gemini provengono dal report del giornalista di Bloomberg Mark Gurman citato nell’articolo originale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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