Sinner domina Darderi e vola ai quarti: ora l’esame Shelton

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Sinner batte Darderi 6-1 6-3 7-6: ai quarti degli Australian Open contro Shelton
Derby azzurro a senso unico
Jannik Sinner archivia in tre set la sfida tutta italiana con Luciano Darderi, imponendosi 6-1 6-3 7-6(2) in poco più di due ore e volando ai quarti degli Australian Open. L’avvio è a dir poco travolgente: ritmo feroce da fondo, risposta aggressiva, nessun calo di concentrazione. Il primo set si chiude in 27 minuti, con il numero 2 del mondo padrone assoluto degli scambi.
Nel secondo parziale lo spartito non cambia: il servizio dell’altoatesino resta inattaccabile e il controllo degli angoli chiude gli spazi al mancino nato in Argentina e cresciuto tennisticamente in Italia. Solo nel terzo set il match trova un equilibrio vero, con Darderi più incisivo sulla prima e pronto a rischiare con il dritto inside-out per togliere il tempo all’avversario.
Si arriva così al tie-break, dove emerge ancora la superiorità mentale e tecnica di Sinner, glaciale nei punti che contano e capace di alzare immediatamente la percentuale di prime e la profondità dei colpi. L’ultimo minibreak certifica una vittoria netta nel punteggio e, soprattutto, nella qualità complessiva del gioco espresso.
Numeri, tattica e crescita tecnica
Il successo è costruito su un servizio di livello d’élite: 19 ace, record personale in uno Slam, con il 72% di prime in campo, l’81% dei punti vinti con la prima e il 63% con la seconda. Dati che confermano il lavoro mirato del team di Sinner e spiegano perché l’altoatesino oggi sia tra i giocatori più difficili da brekkare sul tour.
Le modifiche al movimento, leggermente più compatto e fluido, hanno aumentato precisione e velocità, permettendogli di aprirsi meglio il campo con il colpo successivo. Lo stesso azzurro lo ha sottolineato: negli ultimi mesi sono stati introdotti aggiustamenti mirati, e c’è ancora margine di crescita, ma l’efficacia attuale è già da candidato al titolo.
Non solo servizio: il piano tattico prevede maggiore frequenza a rete, ricerca della palla corta in controtempo e minore prevedibilità negli schemi di uscita dal servizio. Contro Darderi si è visto un uso più spregiudicato del rovescio lungo linea per spezzare il ritmo e togliere il comfort del palleggio sulla diagonale sinistra, zona dove il mancino si trova più a suo agio.
Shelton prossimo ostacolo e prospettive
Nei quarti di finale lo attende lo statunitense Ben Shelton, mancino esplosivo che ha eliminato Casper Ruud in quattro set. Il confronto tecnico si annuncia affascinante: da una parte la potenza di servizio e l’attitudine offensiva dell’americano, dall’altra la solidità granitica e la capacità di lettura tattica del numero 2 ATP. Il fattore chiave potrebbe essere la risposta di Sinner sulle prime oltre i 220 km/h di Shelton.
Sul piano fisico, l’azzurro appare in netta ripresa dopo i problemi di crampi avuti nei turni precedenti e ha beneficiato di un orario più fresco sulla Margaret Court Arena, con il campo in ombra per buona parte della partita. Questo ha favorito la massima espressione del suo tennis aggressivo ma estremamente pulito dal punto di vista tecnico.
Per Darderi, alla prima partecipazione agli ottavi di uno Slam, resta un bilancio ampiamente positivo: ingresso stabile in top 30, step vicino alla top 20 e la conferma di poter essere competitivo anche sul cemento, superficie sulla quale sta costruendo una dimensione più completa rispetto all’originaria etichetta di specialista della terra battuta.
FAQ
D: Con quale punteggio ha vinto Jannik Sinner?
R: Ha vinto 6-1 6-3 7-6(2) in tre set.
D: Quanto è durato l’incontro?
R: La partita è durata circa 2 ore e 9 minuti.
D: Quanti ace ha servito Sinner contro Darderi?
R: Ha realizzato 19 ace, suo record personale in un torneo del Grande Slam.
D: Chi affronterà Sinner ai quarti di finale degli Australian Open?
R: Affronterà lo statunitense Ben Shelton.
D: In quale stadio si è disputato il derby italiano?
R: Il match si è giocato sulla Margaret Court Arena di Melbourne.
D: Come ha giocato Darderi nel terzo set?
R: Ha alzato il livello, restando alla pari fino al tie-break, poi perso 7-2.
D: Qual è l’obiettivo di ranking a medio termine per Darderi?
R: L’obiettivo dichiarato è entrare stabilmente tra i primi 20 del mondo.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di riferimento per questa cronaca?
R: L’analisi si ispira e rielabora contenuti giornalistici originariamente pubblicati da testate sportive italiane autorevoli come la Gazzetta dello Sport.




