Sinner al bivio dopo i crampi agli Australian Open, l’avvertimento di Bertolucci svela il dettaglio che preoccupa tutti

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Australian Open 2026, il consiglio di Bertolucci a Sinner dopo i crampi con Spizzirri: “Va capita la causa del problema”
Il monito di Bertolucci
L’analisi di Paolo Bertolucci dopo il terzo turno di Melbourne è netta: per Jannik Sinner non basta archiviare i crampi avuti contro Eliot Spizzirri, serve capire da dove nasca davvero il problema. Dopo due match di gestione quasi perfetta, il passaggio dalla sessione serale alla canicola del primo pomeriggio australiano ha rappresentato uno spartiacque fisico e mentale.
Nel momento di massima tensione, con il caldo e l’umidità a moltiplicare la pressione, Sinner è scivolato in uno scenario già visto a Shanghai, con il corpo bloccato e il ritiro a un passo. La sospensione del match gli ha offerto un insperato margine di recupero, trasformando una potenziale resa in un rientro convincente.
Per l’ex capitano di Coppa Davis, però, ora la priorità è preventiva: alleggerire la testa da una “spada di Damocle” che rischia di riemergere nei momenti chiave degli Slam. Le variabili da scandagliare vanno dall’idratazione alla nutrizione, dalla gestione degli allenamenti alla tenuta emotiva nei pomeriggi estremi dell’estate australiana.
Sinner, crampi e gestione della pressione
Il messaggio di Bertolucci va oltre il singolo episodio con Spizzirri: nei grandi tornei, la capacità di reggere giornate climaticamente opposte è parte integrante del pacchetto da fuoriclasse. La memoria delle crisi fisiche rischia di sedimentarsi e di agire come detonatore psicologico nelle fasi calde dei match.
Per questo viene invocato un lavoro specifico con staff medico e preparatori: screening accurati, protocolli di idratazione calibrati su caldo estremo, integrazione mirata di sali e gestione più chirurgica dei carichi tra un incontro e l’altro. L’obiettivo è trasformare il punto debole in routine controllabile.
In parallelo va blindato l’aspetto mentale: Sinner dovrà imparare a non temere l’insorgere del problema già dal riscaldamento, perché l’ansia preventiva può innescare irrigidimento e consumo di energie nervose. Sul cemento di Melbourne Park, dove le partite decisive spesso si giocano nel forno pomeridiano, ogni dettaglio diventa determinante per chi ambisce al titolo.
Exploit azzurro e crescita di Darderi
Nelle riflessioni di Bertolucci c’è spazio anche per il bilancio della prima settimana: nonostante le sconfitte premature di coppie come Bolelli-Vavassori ed Errani-Vavassori, e l’uscita di Jasmine Paolini nel singolare, la spedizione italiana in Australia ha cambiato volto in fretta. Allo scetticismo iniziale, alimentato anche dallo stop di Matteo Berrettini e dal ko al debutto di Flavio Cobolli, ha fatto da contraltare un dato storico: tre italiani agli ottavi di uno Slam a Melbourne non si erano mai visti.
Era atteso il protagonismo di Sinner e Lorenzo Musetti, indicati come doppia punta del movimento azzurro sul veloce. A sorprendere è stata invece la metamorfosi di Luciano Darderi, per anni etichettato come giocatore da terra battuta e ora protagonista su superfici dure. Già dalla seconda parte del 2025 il suo tennis aveva mostrato segnali di svolta, con servizio più incisivo e maggiore aggressività in risposta.
La conferma a Melbourne certifica un salto di qualità che amplia la profondità del gruppo italiano nei grandi tornei, offrendo alternative tattiche diverse e più opzioni nelle future campagne Slam.
FAQ
D: Perché Bertolucci insiste sull’analisi delle cause dei crampi di Sinner?
R: Ritiene che il problema sia ricorrente e che, senza una diagnosi precisa, possa riemergere nei momenti decisivi degli Slam.
D: In quale partita dell’Australian Open si sono manifestati i crampi?
R: Nel terzo turno contro Eliot Spizzirri, in pieno pomeriggio australiano, dopo due turni gestiti senza problemi.
D: Che ruolo ha avuto l’interruzione del match con Spizzirri?
R: La sospensione ha permesso a Sinner di recuperare energie e rientrare in campo in condizioni fisiche molto migliori.
D: Gli episodi di crampi erano già comparsi in passato?
R: Sì, Bertolucci ricorda un precedente significativo avvenuto a Shanghai, sempre in un contesto di forte tensione.
D: Quali aspetti dovrà curare Sinner secondo Bertolucci?
R: Gestione di idratazione, alimentazione, carichi di lavoro e soprattutto controllo della componente emotiva nei match più caldi.
D: Come viene giudicato il bilancio italiano nella prima settimana a Melbourne?
R: Nonostante alcune eliminazioni eccellenti, il risultato complessivo è molto positivo grazie a tre azzurri agli ottavi.
D: Cosa sorprende di più nella crescita di Luciano Darderi?
R: Il passaggio da specialista dei campi lenti a giocatore competitivo e vincente anche sul cemento veloce.
D: Qual è la fonte giornalistica delle considerazioni di Bertolucci?
R: Le analisi e le citazioni provengono da un articolo pubblicato su La Gazzetta dello Sport, riprese nel pezzo di riferimento.




