Sindaco di Crans-Montana sotto inchiesta, sequestrato il cellulare dopo i dubbi sui controlli
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Strage del Constellation, il sindaco di Crans-Montana rompe il silenzio
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha ammesso di ignorare il blocco dei controlli di sicurezza nei locali del Comune. L’ammissione è emersa nel primo interrogatorio davanti alla procuratrice aggiunta del Cantone del Vallese, Catherine Seppey, che indaga sull’incendio del locale Constellation, costato la vita a 41 persone e con 115 feriti gravi. I fatti si collocano nella località turistica svizzera di Crans-Montana, nel Cantone del Vallese, e riguardano la gestione delle verifiche antincendio dal 2019 al rogo di Capodanno. Le dichiarazioni di Féraud, rese in un’aula universitaria di Sion gremita di avvocati delle parti civili, aprono un nuovo fronte politico e istituzionale nell’inchiesta, spostando l’attenzione dalla sola gestione privata del locale alla catena delle responsabilità pubbliche e ai possibili vuoti strutturali dell’organizzazione comunale.
In sintesi:
- Il sindaco Nicolas Féraud afferma di ignorare il blocco dei controlli di sicurezza comunali.
- Dal 2019 nessuna ispezione antincendio nel locale Constellation poi devastato dall’incendio di Capodanno.
- Indagati sindaco, sei funzionari dell’ufficio sicurezza e i proprietari Jacques e Jessica Moretti.
- L’inchiesta si allarga alla responsabilità politica e al ruolo delle strutture intercomunali.
Controlli fermi dal 2019 e responsabilità incrociate nell’indagine svizzera
Dalle audizioni emerge che, dal 2019, nel Constellation non è stato effettuato alcun controllo sul rispetto delle norme antincendio. I sei funzionari comunali responsabili, già ascoltati dalla magistratura, hanno attribuito la paralisi a una cronica carenza di organico e risorse, che avrebbe impedito il rispetto delle scadenze ispettive.
Nel frattempo, solo durante questo interrogatorio è stato sequestrato il cellulare del sindaco Nicolas Féraud, elemento che evidenzia l’innalzamento del livello d’attenzione investigativa sulla catena di comando politica.
Féraud ha dichiarato: *“Non sapevo che ci fossero dei problemi nei controlli di sicurezza dei locali, a causa della carenza di personale. Nessuno me l’aveva detto prima della tragedia e ne sono rimasto scioccato”*. Una versione che contrasta nettamente con quella di Ken Jacquemoud, Christophe Balet, Rudy Tissières e Baptiste Cotter, funzionari che da tempo segnalerebbero criticità strutturali.
Il sindaco ha ribadito di essere “convinto che tutto funzionasse bene” e di essere sempre stato orgoglioso del servizio di sicurezza comunale, indicato – a suo dire – come modello nel Cantone del Vallese. Tuttavia, un audit commissionato nel 2023 dallo stesso Féraud aveva già evidenziato una generale carenza di personale. Il Comune di Crans-Montana ha deciso di non applicarne le raccomandazioni, giudicandolo “deludente e per nulla rilevante in tema di sicurezza”, scelta oggi al centro delle contestazioni delle parti civili.
Nell’inchiesta risultano indagati anche i proprietari del Constellation, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, oltre ai sei collaboratori dell’ufficio di sicurezza. L’interrogatorio del sindaco segna però l’ingresso formale delle istituzioni politiche nel perimetro dell’indagine penale.
Organizzazione comunale sotto esame e possibili sviluppi istituzionali
Nella maxi-aula allestita presso la scuola di ingegneria di Sion, alla presenza di circa 70 avvocati delle parti civili, il focus si è spostato sulle scelte dell’esecutivo comunale. Secondo l’avvocato di parte civile Nicolas Mattenberger, dall’audizione è emersa una *“organizzazione comunale confusa”*.
Crans-Montana non si è mai dotata di una propria commissione antincendio, pur potendolo fare, delegando invece tali funzioni a una commissione intercomunale. Féraud ha spiegato: “Non era obbligatoria e noi abbiamo deciso di non istituirla, delegando tutto alla commissione intercomunale”, evocando possibili responsabilità condivise con altri livelli istituzionali, incluso il Cantone del Vallese.
L’avvocato Fabrizio Ventimiglia, legale della famiglia di una ragazza italiana rimasta ferita, ha commentato che l’ingresso delle istituzioni nell’indagine rappresenta *“un buon segno per le indagini”*, indicando un passaggio a un livello più alto di accertamento delle responsabilità.
Durante il lungo interrogatorio non sono mancati momenti di forte tensione emotiva. Féraud ha ricordato la telefonata della vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz, che lo avvertì dell’incendio mentre si trovava in vacanza con la famiglia a Londra. Il sindaco ha inoltre precisato di conoscere i coniugi Jessica e Jacques Moretti solo “di vista”, affermando di essere stato nel loro locale poche volte come cliente.
Nei prossimi mesi, l’inchiesta dovrà chiarire se l’assenza di una commissione antincendio comunale, la scelta di ignorare le indicazioni dell’audit 2023 e la carenza cronica di personale costituiscano violazioni penalmente rilevanti o lacune di sistema destinate a ridefinire standard e responsabilità della prevenzione incendi nelle località turistiche svizzere.
FAQ
Chi è indagato per la strage del locale Constellation?
Sono indagati il sindaco Nicolas Féraud, sei funzionari dell’ufficio sicurezza e i proprietari Jacques e Jessica Moretti, titolari del Constellation.
Perché dal 2019 non sono stati fatti controlli antincendio?
Secondo i funzionari comunali, i controlli si sono fermati per una cronica carenza di personale e risorse, che avrebbe impedito il rispetto delle scadenze.
Che ruolo ha avuto l’audit del 2023 a Crans-Montana?
L’audit 2023, voluto da Féraud, segnalava carenze di personale; il Comune lo ha però giudicato deludente e non applicato alle politiche di sicurezza.
Perché l’assenza di una commissione antincendio è rilevante?
È rilevante perché Crans-Montana ha rinunciato a una struttura interna specializzata, delegando tutto a un organismo intercomunale, oggi sotto esame giudiziario.
Quali sono le principali fonti utilizzate per questo articolo?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

