Sindaco di Crans indagato si autoesclude dalle pratiche del rogo ma resta in carica

Il sindaco di Crans-Montana resta in carica dopo la strage di Capodanno
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, indagato per l’incendio di Capodanno al Constellation costato la vita a 41 persone, ha rinunciato solo ai dossier legati alla tragedia, senza dimettersi.
La decisione è stata comunicata il 10 marzo 2026 in consiglio comunale, a Crans-Montana, nel Canton Vallese.
L’interrogatorio davanti alla Procura di Sion è fissato per il 13 aprile.
Secondo Féraud, la sua audizione permetterà di chiarire i fatti e le responsabilità, mentre la gestione amministrativa corrente del Comune proseguirà regolarmente.
La scelta di non dimettersi, né di formulare scuse pubbliche, alimenta tuttavia le polemiche politiche e giuridiche sulla risposta istituzionale alla più grave tragedia recente della località turistica svizzera.
In sintesi:
- Nicolas Féraud resta sindaco di Crans-Montana ma si astiene dai dossier sulla tragedia.
- È indagato con altre nove persone per omicidio, lesioni e incendio dolosi.
- La Procura di Sion lo interrogherà il 13 aprile nell’inchiesta sul rogo del Constellation.
- Nessuna dimissione né scuse ufficiali alle famiglie delle 41 vittime.
Come il Comune gestisce l’inchiesta dopo il rogo del Constellation
Dalla notte del 1° gennaio, il Consiglio comunale di Crans-Montana dichiara di lavorare per ricostruire i fatti in collaborazione con la Procura della Repubblica di Sion.
Nel comunicato diffuso alla stampa, l’esecutivo annuncia che, per «garantire la gestione dei fascicoli relativi» alla tragedia, è stato designato il consigliere Sébastien Rey, scelto «alla luce della sua vasta esperienza manageriale acquisita come funzionario di stato maggiore e come dirigente d’azienda».
Contestualmente, Nicolas Féraud conferma di aver informato il Consiglio del proprio status di indagato nella seduta definita «di crisi», seguita all’avviso di garanzia del 5 marzo. Il sindaco ha chiesto di astenersi dai punti all’ordine del giorno connessi alla strage, ma ha sottolineato che continuerà a svolgere «con serenità» le funzioni ordinarie di primo cittadino.
Nicolas Féraud è sotto inchiesta, insieme ad altri nove indagati, tra cui i coniugi Moretti, per omicidio, lesioni e incendio dolosi in relazione al rogo del locale Constellation.
Secondo la nota municipale, l’interrogatorio del 13 aprile «consentirà alla Giustizia di ottenere le risposte necessarie per le sue indagini» e «dimostra l’impegno nell’accertamento dei fatti e nell’attribuzione delle responsabilità».
Il sindaco dichiara: «Mi aspettavo di essere ascoltato dalla Procura della Repubblica nell’ambito di questa indagine. Una tragedia di questo tipo solleva inevitabilmente molti interrogativi. È giusto che le autorità forniscano risposte, come le vittime, e quindi la società, si aspettano. In questo contesto, potrò collaborare pienamente con la Procura della Repubblica affinché i fatti possano essere accertati».
La sua ricusazione «da tutti gli aspetti relativi alla gestione delle conseguenze della tragedia» ha effetto immediato, ma Féraud resta in carica «per gli affari correnti». Nel testo ufficiale, ancora una volta, non compare la parola «scuse».
Le possibili ricadute politiche e giudiziarie per Crans-Montana
La decisione di Nicolas Féraud di non autosospendersi, limitandosi a delegare i fascicoli sulla tragedia, apre un fronte delicato sul piano della fiducia istituzionale.
La scelta di mantenere la guida politica del Comune mentre pende un’inchiesta per omicidio, lesioni e incendio dolosi potrebbe diventare un tema centrale nel dibattito locale e cantonale, specie dopo la diffusione degli atti istruttori.
Parallelamente, la mancata formulazione di scuse esplicite alle famiglie delle 41 vittime rischia di alimentare il contenzioso civile e l’eventuale richiesta di responsabilità patrimoniali verso l’ente pubblico. Le prossime mosse della Procura di Sion e le conclusioni dell’indagine determineranno non solo il futuro giudiziario di Féraud, ma anche l’immagine internazionale di Crans-Montana come destinazione turistica.
FAQ
Perché il sindaco Nicolas Féraud non si è dimesso dopo la tragedia?
Il sindaco ha scelto di restare in carica dichiarando di volersi limitare agli affari correnti, delegando solo i dossier legati alla tragedia.
Chi gestirà i fascicoli sulla strage di Capodanno a Crans-Montana?
Li seguirà il consigliere comunale Sébastien Rey, nominato dall’esecutivo per la sua esperienza manageriale e di stato maggiore.
Quando sarà interrogato Nicolas Féraud dalla Procura di Sion?
L’interrogatorio di Nicolas Féraud davanti alla Procura di Sion è fissato per il 13 aprile 2026.
Quali reati sono contestati nell’inchiesta sull’incendio del Constellation?
Sono ipotizzati i reati di omicidio, lesioni e incendio dolosi a carico di dieci indagati, compreso il sindaco e i coniugi Moretti.
Qual è la fonte delle informazioni su Crans-Montana e Nicolas Féraud?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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