Simone Alliva replica alle accuse di plagio, esplode la critica Lucarelli
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Accuse di plagio sul libro di Simone Alliva: cosa è successo davvero
Lo scrittore e giornalista Simone Alliva, autore di “Vertigine” per Fandango, è finito al centro di accuse di plagio sollevate da Selvaggia Lucarelli il 29 aprile 2026, tramite newsletter e social.
Secondo la giornalista, alcune pagine del volume ricalcherebbero un’inchiesta del 2017 di Michael Hobbes pubblicata su HuffPost Usa, con virgolettati e tesi molto simili, ma con nomi e città modificati.
Il caso esplode in Italia nel pieno del tour promozionale del libro, costringendo Alliva a una lunga replica su Instagram, dove ammette errori ma nega il plagio intenzionale.
L’episodio apre un dibattito delicato su etica del giornalismo narrativo, gestione delle fonti e responsabilità degli editori nel controllo editoriale delle opere di non fiction.
In sintesi:
- Selvaggia Lucarelli accusa Simone Alliva di aver copiato un articolo di Michael Hobbes.
- Alliva ammette errori su fonti e bibliografia, ma nega qualsiasi volontà di plagio intenzionale.
- La casa editrice Fandango sostiene l’autore, ma rinvia una presentazione a Milano.
- Il caso riapre il tema del fact-checking e della trasparenza nelle inchieste narrative.
Le accuse di Lucarelli e la difesa di Alliva, tra errori e responsabilità
Il caso nasce quando Selvaggia Lucarelli, nella sua newsletter ValeTutto, confronta il testo di “Vertigine” con l’articolo di Michael Hobbes uscito su HuffPost Usa nel 2017.
Secondo Lucarelli, ci sarebbero “stessi virgolettati, stesse testimonianze, stessa bibliografia, stesse tesi”, con la sola modifica di nomi (Jeremy/Renato, Adam/Antonio, Paihan/David) e luoghi (Seattle/Roma, San Francisco/Milano).
Simone Alliva replica 24 ore dopo su Instagram, parlando di intervento “diretto e trasparente”.
Spiega che “alcune storie presenti nel libro derivano da testimonianze pubblicate da HuffPost Usa, successivamente rielaborate e intrecciate con altre esperienze, anche italiane”, ammettendo di essersi “reso conto solo dopo la pubblicazione di aver sovrapposto ricordi a letture”.
Definisce l’episodio “un errore grave” e sostiene di aver concordato con Fandango modifiche per eventuali ristampe.
Sul mancato riferimento a Hobbes in bibliografia, Alliva parla di “svista nella fase finale di revisione” e di “errore umano”, ribadendo assenza di “intenzione di appropriazione indebita” e promettendo una futura integrazione puntuale delle fonti.
La controreplica di Lucarelli e gli effetti sul dibattito editoriale
La risposta di Selvaggia Lucarelli è durissima.
Parla di replica usata “per non assumersi la responsabilità evidente di aver copiato interi paragrafi”, accusando Alliva di aver tradotto “maldestramente” con Google Translate, mantenendo virgolettati simili ma cambiando nomi e città.
La giornalista sottolinea la gravità di un’inchiesta che risulterebbe “ambientata in un tempo e luogo almeno in parte falsi” e definisce “non credibili e imbarazzanti” le scuse accettate dalla casa editrice.
Su Instagram aggiunge che non si tratta di “sovrapposizione di memoria”, ma di “COPIARE”, segnalando anche altri contenuti dell’autore che sarebbero “ispirati” a lavori altrui.
Nel frattempo, Simone Alliva annuncia il rinvio della presentazione di “Vertigine” alla libreria Antigone di Milano, in attesa che il clamore si riduca.
Il caso diventa così un banco di prova per editori e autori sul rispetto delle fonti e sull’urgenza di procedure di verifica più rigorose, soprattutto per libri che uniscono inchiesta e autobiografia.
FAQ
Perché Selvaggia Lucarelli accusa Simone Alliva di plagio?
Lucarelli sostiene che “Vertigine” riprenda interi passaggi dell’articolo di Michael Hobbes su HuffPost Usa, con virgolettati e tesi quasi identici.
Cosa ammette esattamente Simone Alliva nella sua replica pubblica?
Alliva ammette una “grave” sovrapposizione tra ricordi e letture e la mancata citazione di Hobbes in bibliografia, definendola “svista”.
Qual è il ruolo della casa editrice Fandango nel caso Vertigine?
Fandango avalla la versione di Alliva, concorda modifiche nelle ristampe e rinvia una presentazione a Milano per ridurre le polemiche.
Che conseguenze può avere un’accusa di plagio per un libro di inchiesta?
Può minare credibilità dell’autore, fiducia dei lettori e reputazione dell’editore, con effetti su vendite, ristampe e future collaborazioni.
Da quali fonti è stata ricostruita questa vicenda editoriale?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta di informazioni tratte da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



