Silver corre oltre quota 115 mentre l’oro punta nuovi record

Indice dei Contenuti:
Silver surges past $115/oz as gold extends rally toward $5100
Corsa dei metalli preziosi
Il balzo del metallo grigio oltre 115 dollari l’oncia, con un rialzo intraday vicino al 12%, consolida il ruolo di questa materia prima come protagonista assoluta dei mercati inizio settimana. La mossa supera ampiamente le performance dell’oro e di gran parte degli asset rischiosi, alimentata da acquisti speculativi, posizionamento algoritmico e domanda fisica in accelerazione.
Le quotazioni sul mercato cinese mostrano un premio consistente rispetto ai benchmark di Londra, segnale di tensione sull’offerta e di possibile ulteriore spinta a breve termine. Questa discrepanza suggerisce una scarsità strutturale, con scorte in calo nelle principali piazze e un crescente interesse da parte degli investitori retail asiatici ed europei.
Gli analisti avvertono tuttavia che livelli di prezzo così elevati rischiano di comprimere gradualmente la domanda industriale, in particolare nei segmenti elettronica, pannelli solari e componentistica per auto elettriche. Alcune aziende manifatturiere starebbero già valutando strategie di sostituzione parziale o ottimizzazione dei processi per contenere l’impatto dei costi.
Oro e banche centrali
Il metallo giallo ha proseguito la propria traiettoria ascendente, spingendosi stabilmente oltre quota 5.000 dollari l’oncia e avvicinando in seduta l’area dei 5.100 dollari. Il movimento, pari a un guadagno di circa il 2% nella giornata, rafforza il ruolo dell’oro come bene rifugio privilegiato in un contesto di tensioni geopolitiche e forte incertezza sulle politiche monetarie.
La domanda delle banche centrali resta il pilastro del trend di lungo periodo: diverse istituzioni stanno diversificando le riserve in valuta estera, riducendo l’esposizione al dollaro statunitense e aumentando progressivamente le quote detenute di metalli preziosi. Questo flusso strutturale riduce la disponibilità sul mercato spot e amplifica l’effetto di ogni nuova ondata di acquisti da parte dei fondi.
Le case d’investimento monitorano con attenzione le prossime mosse della Federal Reserve, mentre sullo sfondo emergono tensioni commerciali tra Stati Uniti e principali partner asiatici, insieme alle speculazioni su possibili interventi coordinati tra autorità americane e giapponesi sul fronte valutario. In questo scenario, diverse banche d’affari vedono margini per ulteriori massimi storici.
Previsioni e rischi di mercato
Gli strategist di Societe Generale ipotizzano per il metallo giallo un possibile arrivo verso i 6.000 dollari l’oncia entro fine anno, mentre Morgan Stanley indica uno scenario rialzista con target a 5.700 dollari. Le proiezioni, seppur soggette a elevata incertezza, riflettono un quadro in cui l’offerta stenta ad adeguarsi ai nuovi livelli di domanda finanziaria e ufficiale.
Dalla fine del 2025 entrambi i metalli hanno aggiornato ripetutamente i propri massimi, con il metallo grigio sempre più spesso in testa alla corsa in termini percentuali. L’intreccio tra fattore industriale e componente di investimento ha creato una dinamica peculiare, dove ogni notizia su catene di fornitura, nuove tecnologie energetiche o tensioni geopolitiche genera movimenti amplificati.
Restano però elementi di rischio: un eventuale rialzo imprevisto dei tassi reali, un accordo credibile su valute e commercio tra le grandi economie, o un miglioramento improvviso del sentiment sulle borse globali potrebbe rimettere in discussione le valutazioni attuali. Per gli operatori professionali la priorità è la gestione del rischio, con attenzione a liquidità, volatilità implicita e possibili inversioni tecniche dopo una serie così ravvicinata di record storici.
FAQ
D: Perché il metallo grigio sta sovraperformando il metallo giallo?
R: L’asset beneficia contemporaneamente di domanda industriale, acquisti speculativi e forti flussi retail, creando una leva maggiore rispetto al metallo giallo nelle fasi rialziste.
D: Quanto pesa la domanda cinese sulle quotazioni?
R: Il premio sui prezzi interni in Cina indica una richiesta robusta, che riduce l’offerta disponibile sui mercati occidentali e sostiene le quotazioni internazionali.
D: Le aziende manifatturiere possono sostituire il metallo grigio?
R: In alcuni segmenti sono possibili alternative parziali, ma in molte applicazioni ad alto valore aggiunto le proprietà uniche del materiale rendono complessa la sostituzione completa.
D: Qual è il ruolo delle banche centrali sul mercato del metallo giallo?
R: Le banche centrali stanno ampliando le riserve, riducendo l’esposizione al dollaro e creando un flusso di acquisti strutturale che sostiene i prezzi nel lungo termine.
D: Le previsioni a 6.000 dollari l’oncia sono realistiche?
R: Sono scenari di base o rialzisti proposti da alcune banche d’affari, non certezze; dipendono da tassi reali, geopolitica e politiche monetarie.
D: Come incidono le tensioni commerciali sui metalli preziosi?
R: Aumentano la domanda di beni rifugio, spingendo gli investitori a rafforzare l’esposizione a metalli fisici e strumenti collegati.
D: Qual è la principale fonte giornalistica citata?
R: L’analisi prende ispirazione da una nota di mercato e da resoconti finanziari internazionali, in particolare dalla copertura specialistica di Societe Generale e Morgan Stanley.
D: Quali rischi corre chi entra ora sul mercato?
R: Volatilità elevata, possibili correzioni brusche dopo i record e sensibilità estrema alle notizie macro e geopolitiche.




