Signorini al contrattacco, gli avvocati chiedono lo stop a Falsissimo per danni alla vita privata

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Signorini, parlano i legali, perché Falsissimo va fermato: “Effetti devastanti sulla vita privata e l’integrità psicofisica”
Assedio mediatico e ricorso urgente
I primi due episodi di Falsissimo – Il Prezzo del Successo hanno superato i 12 milioni di visualizzazioni su YouTube, mentre clip e spezzoni invadono TikTok e le altre piattaforme, amplificando a dismisura la portata del caso che coinvolge Alfonso Signorini. L’annunciato terzo capitolo di Fabrizio Corona sul conduttore ha innescato la reazione immediata dei legali di parte e di Mediaset, già attiva sul fronte penale con una querela per diffamazione aggravata e minacce.
Gli avvocati di Signorini hanno depositato presso il tribunale di Milano un ricorso d’urgenza in sede civile per bloccare la messa online della nuova puntata, prevista per lunedì. Il timore, spiegano, è l’escalation di un danno alla reputazione già in corso e definito “irreversibile” in caso di ulteriore pubblicazione digitale.
Il giornalista ha respinto davanti ai pubblici ministeri ogni addebito, ma la pressione mediatica continua ad aumentare, dilatata dall’effetto virale tipico dei contenuti video brevi e replicabili in pochi secondi su qualsiasi social network.
Danno irreversibile e integrità psicofisica
I difensori del conduttore Mediaset, gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, sostengono che una terza puntata di Falsissimo trasformerebbe il pregiudizio in una lesione non più sanabile. Una volta caricato su YouTube, il materiale verrebbe immediatamente scaricato, tagliato, remixato, rilanciato su TikTok e su altre piattaforme, rendendo ogni tentativo di rimozione solo parziale e inefficace.
Secondo la nota dei legali, l’ulteriore diffusione di contenuti ritenuti diffamatori avrebbe ricadute gravissime sulla vita privata, sulla carriera televisiva e sull’immagine pubblica del loro assistito. Il professionista, sottolineano, è già stato costretto a sospendere tutte le attività lavorative, con conseguenze considerate “devastanti” sulla sua integrità psicofisica.
Il concetto chiave dei difensori è la prevenzione: “Quando il danno si sarà compiuto, non ci sarà più nulla da fare”. Da qui la scelta di puntare su un provvedimento cautelare, prima ancora che su un eventuale ristoro economico successivo.
Scontro in tribunale e strategia sui social
L’udienza sul ricorso urgente si tiene al Palazzo di Giustizia di Milano, dove Fabrizio Corona si presenta tra telecamere e taccuini, trasformando l’arrivo in una sorta di show parallelo. Già nelle ore precedenti l’ex “re dei paparazzi” aveva attaccato via social il direttore televisivo, rivendicando totale autonomia editoriale: nessuna trattativa, nessun compromesso, nessun “padrone” alle spalle.
La posizione di Corona è di aperta sfida: promette di “raccontare tutta la verità” non solo sul conduttore, ma anche su Mediaset, accusata di proteggere il proprio volto di punta per difendere se stessa. In un crescendo di toni, parla di “guerra” e afferma che per fermarlo “bisogna sparare”, esasperando il conflitto tra informazione, intrattenimento e diritto alla reputazione.
Ora la decisione passa al giudice civile, chiamato a stabilire se e come mettere un freno alla prossima puntata di Falsissimo, aprendo di fatto un nuovo fronte sul rapporto tra giustizia ordinaria, viralità digitale e responsabilità degli influencer mediatici.
FAQ
D: Chi ha presentato il ricorso d’urgenza al tribunale di Milano?
R: Gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, legali di Alfonso Signorini.
D: Qual è l’obiettivo principale del ricorso contro Falsissimo?
R: Bloccare la pubblicazione della nuova puntata per evitare un aggravamento irreversibile del danno reputazionale.
D: Perché la situazione è ritenuta “irreversibile” dagli avvocati?
R: Perché una volta online, i contenuti possono essere scaricati, tagliati e ricondivisi ovunque, rendendo la rimozione successiva solo parziale.
D: Quali effetti denunciano i legali per il loro assistito?
R: Parlano di conseguenze devastanti sulla vita privata, sulla carriera e sull’integrità psicofisica di Signorini.
D: Che cosa rischia Fabrizio Corona sul piano giudiziario?
R: È destinatario di una querela per diffamazione aggravata e minacce, presentata anche da Mediaset.
D: Qual è il ruolo di Mediaset nella vicenda?
R: Oltre a essere l’emittente per cui lavora Signorini, ha promosso un’azione legale e chiede limiti all’uso dei social da parte di Corona.
D: Dove si è svolta l’udienza sul ricorso?
R: Presso il Palazzo di Giustizia di Milano, davanti al giudice civile competente per i provvedimenti d’urgenza.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La vicenda è stata riportata e approfondita dal sito di informazione italiana Fanpage.it, all’interno della sezione spettacolo e cronaca mediatica.




