Serena Brancale sorprende Sanremo e svela il suo nuovo azzardo musicale

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Vulnerabilità che diventa musica
Per Serena Brancale il nuovo ritorno al Festival di Sanremo 2026 non è un semplice passaggio di carriera, ma un atto intimo di rivelazione pubblica. Dopo il trionfo di Anema e Core, diventata disco di platino e vero caso di streaming, l’artista pugliese sceglie una strada controintuitiva: meno “cazzimma”, più fragilità dichiarata.
La ballad Qui Con Me, dedicata alla madre scomparsa nel 2020, è pensata come «una cura alla nostalgia con il sorriso», un modo per trasformare il lutto in memoria luminosa.
Nel panorama della canzone italiana, spesso polarizzato tra leggerezza assoluta e dramma gridato, questa scelta colloca la cantautrice in una nicchia preziosa: quella di chi racconta il dolore con misura, senza nasconderlo né spettacolarizzarlo.
Per anni la cantante ha tenuto fuori dal palco il tema della perdita, rimandando il momento del confronto diretto.
Solo a distanza di sei anni, racconta, si è sentita abbastanza adulta da affrontare la ferita senza esserne travolta, facendo della musica lo spazio sicuro in cui nominare ciò che fa paura.
Questa maturazione emotiva si intreccia con la sua crescita artistica, rafforzando la percezione di una performer che mette al centro autenticità, studio e responsabilità verso il proprio pubblico.
Il suono di una nuova fase artistica
Con Qui Con Me, il percorso sonoro di Serena Brancale compie un ulteriore scarto rispetto a brani come Baccalà e la stessa Anema e Core.
La nuova canzone viene definita dall’artista come una pop ballad romantica, attraversata da chiare venature jazz, costruita per accarezzare la malinconia invece di nasconderla.
Questa miscela fra pop d’autore e sofisticazione jazzistica è il tratto che da anni caratterizza il suo lavoro, dai club internazionali ai palchi dei teatri italiani.
Le esperienze ai Blue Note nel mondo hanno consolidato una consapevolezza tecnica che oggi si traduce in scrittura più essenziale e arrangiamenti mirati, pensati per far respirare le parole.
L’obiettivo non è stupire con virtuosismi fini a sé stessi, ma far arrivare al centro della canzone il sentimento che l’ha generata, valorizzando sfumature, pause e dinamiche.
In un contesto competitivo come Sanremo, dove spesso vince l’impatto immediato, la scelta di una ballad introspettiva è anche una dichiarazione di fiducia nella capacità del pubblico di riconoscere profondità e coerenza autoriale.
Carriera, gavetta e visione internazionale
Il successo del 2025, fra il tour di oltre 40 date, il riconoscimento come Powerhouse a Billboard Italia Women in Music 2025 e la consacrazione mainstream di Anema e Core, non è frutto di un’esplosione improvvisa.
Serena Brancale rivendica una gavetta lunga, iniziata in Puglia tra concerti, feste private, insegnamento e masterclass, senza piani B professionali.
Questo radicamento nel lavoro quotidiano, lontano dalle scorciatoie, è oggi uno dei suoi asset principali di credibilità nel mercato discografico italiano.
Agli artisti emergenti, la cantautrice consiglia di coltivare consapevolezza: studiare il genere che si ama, risalire alle origini, conoscere gli autori di riferimento per evitare l’imitazione e trovare una voce propria.
La formazione – scuole di musica, pratica strumentale, ricerca costante – viene indicata come l’unica via per costruire una carriera sostenibile nel tempo.
Guardando al futuro, il sogno dichiarato è portare la propria musica sempre più all’estero, non solo in trio o quartetto ma con una vera orchestra, per dare pieno respiro alle sue visioni sonore su palchi internazionali.
FAQ
D: Chi è Serena Brancale?
R: Serena Brancale è una cantautrice e musicista italiana, con base in Puglia, nota per il suo stile che unisce pop, jazz e soul.
D: Perché Qui Con Me è considerata una canzone così personale?
R: Perché Qui Con Me è dedicata alla madre dell’artista, scomparsa nel 2020, e nasce come elaborazione intima del lutto.
D: In che cosa Qui Con Me è diversa da Anema e Core?
R: Rispetto ad Anema e Core, più istintiva e travolgente, Qui Con Me è una ballad più raccolta, costruita sulla vulnerabilità e sulla nostalgia.
D: Quali generi musicali influenzano maggiormente Serena Brancale?
R: La sua musica fonde principalmente pop, jazz e soul, con un forte lavoro su arrangiamenti vocali e ritmici.
D: Che ruolo ha avuto Billboard Italia Women in Music nella sua carriera recente?
R: L’evento Billboard Italia Women in Music 2025 l’ha premiata come Powerhouse, rafforzando il suo posizionamento tra le voci femminili più solide della scena italiana.
D: Quali consigli dà Serena Brancale ai giovani musicisti?
R: Suggerisce studio costante, ricerca delle origini del proprio genere, formazione strumentale e costruzione di una personalità artistica non imitativa.
D: Serena Brancale ha mai pensato di cambiare mestiere?
R: No, racconta di aver sempre vissuto di musica fra concerti, insegnamento e progetti live, senza alternative professionali.
D: Qual è la principale fonte originale di queste informazioni?
R: I contenuti derivano da un’intervista e da materiali redazionali dedicati a Serena Brancale pubblicati su Billboard Italia.




