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Forum Turismo Italia 2026, a Bari il capitale umano al centro della strategia
Chi: oltre 200 professionisti del turismo, istituzioni e imprese, guidati da Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata.
Cosa: presentazione del Manifesto in 10 punti “People First” per rafforzare le risorse umane nel turismo.
Dove: Deloitte NextHub di Bari, nel cuore di una Puglia diventata laboratorio nazionale di sviluppo turistico.
Quando: edizione 2026 del Forum Turismo Italia, conclusa il 13 marzo.
Perché: definire linee guida condivise per qualità del lavoro, formazione, managerialità e competitività internazionale del turismo italiano, con particolare attenzione al Mezzogiorno.
In sintesi:
- Presentato a Bari il Manifesto “People First” in 10 punti sul capitale umano nel turismo.
- Domenico Fortunato: capitale umano leva decisiva per la competitività del turismo pugliese e nazionale.
- Gian Marco Centinaio: formazione strutturata dalla scuola ai manager, senza sostituire l’accoglienza umana.
- Eugenio Di Sciascio: turismo come industria, servono strategia, sinergie e lavoro dignitoso per i giovani.
L’edizione 2026 del Forum Turismo Italia, ospitata al Deloitte NextHub di Bari, ha confermato il proprio ruolo di osservatorio avanzato sulle trasformazioni del turismo nazionale.
Sotto il titolo “People First – Le risorse umane, motore dello sviluppo turistico italiano”, il confronto ha messo al centro qualità del lavoro, formazione e managerialità.
Ad aprire i lavori, gli interventi del vicepresidente del Senato ed ex ministro del Turismo Gian Marco Centinaio e dell’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Eugenio Di Sciascio, insieme al presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, Domenico Fortunato.
Il Forum ha prodotto un Manifesto programmatico in 10 punti, frutto di cinque tavoli tematici, che verrà condiviso con istituzioni, amministrazioni locali e stakeholder della filiera.
Obiettivo: rafforzare il capitale umano, migliorare l’attrattività del lavoro nel turismo e sostenere una crescita stabile e sostenibile del settore, a partire dal Sud.
Manifesto People First: formazione, welfare e managerialità per il turismo italiano
Domenico Fortunato ha sottolineato come, per il turismo pugliese e italiano, la “vera leva competitiva” resti il capitale umano: “Investire in competenze, formazione continua, welfare e retribuzioni adeguate significa rafforzare la qualità dell’offerta e l’innovazione delle imprese”.
Secondo Fortunato, il Manifesto fornisce una base operativa per una visione strategica condivisa tra manager, imprese e politica, indispensabile per lo sviluppo del turismo nel Mezzogiorno e nel resto del Paese.
Il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha richiamato la necessità di una filiera completa di competenze: “Non servono solo top manager, ma professionalità solide a ogni livello”.
Ha indicato un percorso formativo continuo, dalle scuole superiori alla formazione manageriale, e un forte raccordo tra scuola e imprese.
Centinaio ha inoltre evidenziato che l’intelligenza artificiale è uno strumento abilitante, ma non sostituirà mai il valore umano dell’accoglienza: “Sorriso, relazione e capacità di ospitalità restano l’elemento distintivo del turismo italiano”.
Per l’assessore regionale Eugenio Di Sciascio, il turismo è ormai “vera industria” che richiede strategia, investimenti e gestione manageriale, oltre a percorsi capaci di garantire lavoro dignitoso e appagante ai giovani pugliesi.
Il decalogo del Manifesto sintetizza le priorità operative.
Punta sulla valorizzazione delle professioni turistiche attraverso un piano nazionale di orientamento e comunicazione e sul miglioramento della qualità del lavoro, con maggiore stabilità contrattuale, turni organizzati e percorsi chiari di crescita.
Prevede misure di welfare come alloggi per stagionali, mobilità dedicata e servizi per la conciliazione vita–lavoro.
Sul fronte formazione, il documento sollecita un rafforzamento strutturale del rapporto tra scuola e imprese, lo sviluppo della formazione duale, la creazione di Academy territoriali del turismo e una semplificazione dell’accesso ai fondi per la formazione continua, in particolare per le PMI.
Altra priorità è la formazione di nuovi manager del turismo, con competenze in destination management, marketing digitale, analisi dati, sostenibilità e innovazione.
Il Manifesto propone anche reti tra imprese per gestire la stagionalità tramite contratti di filiera e l’istituzione di un Osservatorio sul lavoro nel turismo per monitorare fabbisogni, qualità e dinamiche occupazionali.
Le ricadute per il Mezzogiorno e le prossime sfide del settore
Con il Manifesto “People First”, Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata rilancia una visione del turismo che mette le persone al centro delle politiche di sviluppo e delle scelte industriali.
La qualità delle competenze e dei modelli organizzativi viene indicata come fattore decisivo per agganciare una crescita non solo quantitativa, ma anche di valore aggiunto.
Il Forum Turismo Italia 2026, con i suoi quattro keynote speech, due panel e cinque tavoli di lavoro, ha confermato Bari e la Puglia come hub nazionale di progettazione strategica per il turismo, con un focus specifico sulle opportunità del Mezzogiorno.
Le proposte elaborate mirano a trasformare il turismo in un motore stabile di sviluppo economico e coesione sociale, capace di generare occupazione qualificata e ridurre la dipendenza dalla stagionalità.
FAQ
Che cos’è il Manifesto People First del Forum Turismo Italia 2026?
È un documento in 10 punti che orienta politiche, formazione, welfare e managerialità per rafforzare capitale umano e competitività del turismo italiano.
Qual è il ruolo della Puglia nella nuova strategia turistica nazionale?
La Puglia viene indicata come laboratorio avanzato, dove sperimentare modelli di gestione industriale del turismo e percorsi formativi integrati con le imprese.
In che modo il Manifesto punta a migliorare il lavoro nel turismo?
Lo fa promuovendo stabilità contrattuale, percorsi di carriera chiari, welfare territoriale e formazione continua accessibile anche alle piccole e medie imprese.
Come cambia la formazione per i giovani che scelgono il turismo?
Cambia integrando scuola e imprese con formazione duale, stage qualificati, academy territoriali e percorsi manageriali focalizzati su digitale, dati e sostenibilità.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata realizzata attraverso una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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