Senato rinvia voto sulle crypto per tempesta su Washington, cosa cambia

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Senate Crypto Market Structure Vote Delayed as Storm Hits Washington
Tempesta su Washington e slittamento politico
Una violenta ondata di maltempo ha costretto il Senato degli Stati Uniti a rinviare l’esame di una delle principali proposte di regolamentazione dei mercati delle criptovalute, aggiungendo incertezza a un calendario legislativo già congestionato. La Commissione Agricoltura del Senato, che supervisiona la **Commodity Futures Trading Commission (CFTC)**, ha spostato di due giorni la prevista seduta di markup sul disegno di legge dedicato all’architettura dei mercati digitali.
Secondo un portavoce del presidente della Commissione, il repubblicano **John Boozman**, il rinvio riguarda la discussione sul **Digital Commodity Intermediaries Act**, testo chiave per definire i poteri della CFTC sugli asset digitali considerati commodity. Pur senza citare esplicitamente la tempesta come causa ufficiale, la decisione è arrivata subito dopo blackout diffusi, cancellazioni di voli e chiusure scolastiche nell’area di **Washington D.C.**.
Le condizioni stradali pericolose del fine settimana hanno reso difficoltoso l’arrivo di senatori e staff in presenza, compromettendo la tenuta di votazioni delicate su un tema che divide ancora il Congresso e l’industria delle criptovalute.
I regolatori federali ricalibrano il coordinamento
Lo stesso fronte perturbato ha avuto ripercussioni anche sul coordinamento fra autorità federali. La **Commodity Futures Trading Commission** ha confermato lo slittamento di un evento congiunto con la **Securities and Exchange Commission (SEC)** dedicato alla supervisione sugli asset digitali, posticipato di due giorni. I presidenti **Michael Selig** per la CFTC e **Paul Atkins** per la SEC sono attesi per un confronto sulla cosiddetta “armonizzazione” delle rispettive competenze in materia di criptovalute.
L’incontro, pensato per affrontare sovrapposizioni normative e vuoti di vigilanza, è cruciale per dare al mercato un quadro più prevedibile su chi controlla cosa tra token, piattaforme di scambio e intermediari. Né CFTC né SEC hanno collegato pubblicamente il rinvio al meteo, ma la tempistica coincide con la paralisi logistica della capitale federale.
Per gli investitori, anche brevi ritardi procedurali significano un prolungamento della fase di incertezza regolatoria: più a lungo resta indefinito il perimetro dei poteri delle autorità, maggiore è il rischio di contenziosi, arbitraggi normativi e barriere all’ingresso per operatori conformi alle regole.
Equilibri politici, emendamenti etici e rischio shutdown
La seduta della Commissione Agricoltura rappresenta il secondo tentativo del Senato, in pochi mesi, di dare un quadro complessivo alla struttura dei mercati crypto. A inizio anno, la guida repubblicana della Commissione Banche del Senato ha annullato un markup su un testo analogo dopo critiche pubbliche, tra cui quelle dell’amministratore delegato di **Coinbase**, **Brian Armstrong**, che ha dichiarato di non poter sostenere la proposta nella sua versione originaria.
Ora i riflettori sono puntati sulla Commissione Agricoltura, chiamata a valutare undici emendamenti, diversi dei quali presentati da esponenti democratici e centrati su etica e conflitti d’interesse tra decisori pubblici e industria delle criptovalute. Un emendamento del senatore **Michael Bennet** integra elementi del **Digital Asset Ethics Act**, vietando a candidati al Congresso e alla Casa Bianca di detenere o trattare asset digitali, nel tentativo di evitare che interessi personali condizionino le scelte regolamentari.
Altre proposte affrontano i rischi di ingerenza straniera e le possibili interferenze sui processi elettorali tramite mercati crypto globali. Per far avanzare il testo oltre la fase di commissione servirà almeno una parte dei voti democratici: questo rende gli emendamenti determinanti per il destino della riforma. Sullo sfondo pesa inoltre la minaccia di shutdown federale, legata alla scadenza del bilancio a fine gennaio, che potrebbe bloccare sedute, voti e ulteriore lavoro normativo sulle criptovalute.
FAQ
D: Perché l’esame del disegno di legge sui mercati crypto è stato rinviato?
R: Il rinvio è coinciso con una forte tempesta in area Washington che ha complicato viaggi e operatività di senatori e staff, rendendo impraticabile il calendario originario.
D: Qual è l’obiettivo principale del Digital Commodity Intermediaries Act?
R: Definire in modo chiaro l’autorità della **CFTC** sugli asset digitali assimilati a commodity e stabilire regole per gli intermediari che li negoziano.
D: Quali commissioni del Senato sono più attive sulla regolamentazione delle criptovalute?
R: In questa fase le più coinvolte sono la Commissione **Agricoltura** e la Commissione **Banche** del Senato, con approcci parzialmente differenti alla struttura di mercato.
D: Che ruolo hanno **CFTC** e **SEC** nel nuovo quadro regolatorio?
R: Devono coordinarsi per evitare sovrapposizioni: in linea di massima, la CFTC si concentra sugli strumenti assimilati a commodity, la SEC su quelli considerati securities.
D: Come reagisce il settore crypto a questi rinvii?
R: Gli operatori lamentano incertezza prolungata, ma seguono con attenzione i negoziati su poteri dei regolatori, tutele per gli investitori e requisiti per piattaforme e broker.
D: Quali temi etici stanno entrando nei testi di legge?
R: Divieto di detenere o trattare criptovalute per candidati a cariche federali, regole sui conflitti d’interesse e misure contro ingerenze straniere e rischi per la sicurezza nazionale.
D: Il rischio di shutdown può bloccare la legislazione sulle criptovalute?
R: Sì, un’eventuale chiusura del governo sospenderebbe molte attività parlamentari, compresi i lavori di commissione sui mercati digitali.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria cui si ispira questa analisi?
R: La ricostruzione si basa su informazioni e spunti provenienti da un approfondimento pubblicato da CoinDesk sul rinvio del markup al Senato in materia di struttura del mercato crypto.




