Sempio travolto da indagini, Stasi resta intoccabile: il Dna sulla cannuccia ribalta le certezze
Indice dei Contenuti:
Prove consolidate e nuova pista su Sempio
Le sentenze su Alberto Stasi restano definitive e non intaccate dall’incidente probatorio né dal dibattito mediatico. La famiglia Poggi, tramite il legale Gian Luigi Tizzoni, richiama i tre capisaldi d’accusa: impronta sul dispenser portasapone, bicicletta con le tracce di Dna di Chiara sui pedali scambiati e il falso racconto dello “scopritore” del corpo. Questi elementi, già vagliati e confermati nei gradi di giudizio, non risultano smentiti.
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Parallelamente, la Procura di Pavia ha riattivato l’attenzione su Andrea Sempio, iscritto nel registro degli indagati dopo precedenti archiviazioni del 2017 e di un fascicolo del 2020 a carico di ignoti. Il legale parla di un “percorso alternativo” alla responsabilità di Stasi che dura da oltre tre anni e mezzo, definendolo un “record” di approfondimenti su un singolo soggetto in un caso con colpevole già accertato.
La Corte d’Appello di Brescia ha respinto le istanze di revisione proposte da Stasi e, nel procedimento 2020-2021, la Cassazione ha confermato. Per la parte civile, l’unica rotta è ancorarsi agli esiti oggettivi dell’incidente probatorio e agli atti processuali, rifiutando interpretazioni che insinuino il ridimensionamento delle decisioni passate. La pista su Sempio, allo stato, non modifica il quadro probatorio consolidato.
Veline mediatiche e distorsione della giustizia
Una sequenza di fughe di notizie, dai servizi del TG1 sull’“impronta 33” al presunto inserimento di una password nel PC di Chiara Poggi, ha alimentato un dibattito che travalica gli atti. Per la parte civile, si è scambiata l’informazione processuale con indiscrezioni, con l’effetto di delegittimare decisioni definitive.
Il legale denuncia una strategia comunicativa che tenta di “riabilitare l’assassino” spostando l’attenzione sulla famiglia della vittima, mentre gli esiti giudiziari rimangono validi. Criticata anche la gestione istituzionale: comunicati essenziali, assenza di smentite tempestive, e un flusso di “veline” capace di orientare la percezione pubblica.
Nel quadro, pesano le prese di posizione mediatiche di personaggi pubblici e format televisivi che avanzano ipotesi senza riscontri agli atti. La richiesta è di ristabilire il primato del processo e delle sedi competenti, evitando che il circuito informativo sostituisca la funzione delle corti e la vincolatività del giudicato.
Dna sull’Estathè e conferma della presenza di Stasi
La consulenza genetica sull’Estathè rinvenuto sulla scena indica il DNA di Alberto Stasi sulla cannuccia, collocandolo nell’abitazione la mattina del 13 agosto 2007. Per la parte civile, non è un indizio generico ma un riscontro processuale che si aggiunge ai pilastri già accertati nelle sentenze definitive.
La dinamica ricostruita ipotizza l’avvio dell’aggressione in cucina, con spostamento nel corridoio verso la scala che porta in cantina, dove venne scaraventata Chiara Poggi. L’esito dell’incidente probatorio rafforza questa sequenza, integrando dati genetici, intercettazioni, immagini e documenti già agli atti.
Il campione sull’Estathè viene valutato come elemento qualificante: conferma la presenza di Stasi nella casa in quell’arco temporale e si coordina con le altre prove, senza contraddizioni emerse. Per i legali della famiglia, questo tassello consolida il quadro, indipendentemente da narrazioni mediatiche o teorie alternative prive di base probatoria.
FAQ
- Qual è il valore del DNA sull’Estathè? È un riscontro genetico che colloca Alberto Stasi sulla scena del crimine, coerente con gli atti processuali.
- Che ruolo ha la ricostruzione dell’aggressione? Indica un inizio in cucina e uno sviluppo nel corridoio verso la scala, allineato ai rilievi tecnici.
- Le sentenze su Stasi sono state messe in discussione? No, risultano definitive e non scalfite dall’incidente probatorio.
- Come si integra la prova genetica con il resto? Si somma a impronta sul dispenser, bicicletta con tracce di DNA di Chiara e falso racconto dello “scopritore”.
- Qual è la posizione della famiglia Poggi? Difendere le decisioni passate basate su prove, rifiutando letture mediatiche non supportate.
- La pista su Andrea Sempio cosa comporta? Ad oggi non modifica il quadro probatorio consolidato su Stasi.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Intervista e dichiarazioni riportate da il Fatto Quotidiano.




