Sempio smonta il caso Chiara Ferragni a Dritto e rovescio con una vignetta satirica tagliente

Garlasco, parla Andrea Sempio: il ruolo di Stasi e i nuovi sospetti
Chi: Andrea Sempio, 38 anni, amico di Marco Poggi, indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
Che cosa: intervista a Dritto e rovescio in cui definisce Alberto Stasi un “carnefice” e replica ai sospetti su di lui.
Dove: negli studi Mediaset, in onda su Rete 4, con intervista condotta da Paolo Del Debbio.
Quando: la puntata va in onda oggi, mentre la procura di Pavia prosegue gli approfondimenti sull’indagine riaperta sul delitto del 2007.
Perché: per chiarire telefonate ai Poggi, la controversa vignetta social e frasi del suo diario emerse negli atti investigativi.
In sintesi:
- Sempio definisce Stasi “carnefice” e non ritiene ingiusta la condanna definitiva.
- Rivendica l’innocenza: spiega telefonate di pochi secondi a casa Poggi.
- Respinge l’interpretazione complottista della vignetta hard pubblicata il giorno della sentenza.
- Rilegge il diario personale come sfogo emotivo, non come ammissione velata.
Sempio difende la propria versione su telefonate, diario e vignetta
Nel colloquio con Paolo Del Debbio, Andrea Sempio prende posizione su Alberto Stasi: pur ammettendo di non aver “visto le carte dei processi”, afferma di non aver trovato elementi che “smontino le vecchie condanne” e quindi di non considerare ingiusta la sentenza: per lui Stasi è “il carnefice”.
Ricostruisce poi il rapporto con il fidanzato di Chiara Poggi: *“Io lui non l’ho mai frequentato, non ci ho mai parlato”*. L’unico contatto, racconta, fu un incrocio in un locale di Garlasco dopo il delitto, quando con Marco Poggi chiese di cambiare tavolo per evitare di incontrarlo. Nessun dialogo diretto, nessuna confidenza.
Interrogato sulla frase di diario *“Ho fatto cose inimmaginabili…”*, Sempio la ridimensiona a sfogo dopo una “giornata folle”, senza collegamenti al delitto. Scrivere, spiega, era per lui “un modo per scavare dentro se stessi”, pratica abbandonata perché oggi “non mi fido più”.
Quanto alle telefonate ai Poggi nei giorni precedenti all’omicidio, le descrive come tentativi di contattare Marco per organizzare una vacanza: una chiamata di 2 secondi dovuta a errore di numero in rubrica, una di 8 secondi per sapere se l’amico fosse in casa, un’ulteriore chiamata il giorno successivo per chiedere quando sarebbe rientrato. *“Se non mi credono, diano una spiegazione alternativa a quelle chiamate”*, rilancia.
Sul fronte social, respinge la lettura complottista della vignetta hard postata il giorno della condanna di Stasi: il disegno di una ragazza mora e un ragazzo biondo a torso nudo a letto non rappresenterebbe Chiara e Alberto, ma una rielaborazione del Piccolo Principe, “uno dei miei libri preferiti”, pubblicata “mezz’ora prima della sentenza”. *“Questo disegno non rappresenta Chiara Poggi e Alberto Stasi”*, ribadisce in trasmissione.
Il caso Garlasco tra nuova indagine e memoria collettiva
L’intervista di Andrea Sempio si inserisce in una fase delicata per il caso Garlasco, con la procura di Pavia impegnata a valutare atti, perizie e nuovi spunti investigativi. La figura di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva, torna così al centro del dibattito pubblico, mentre l’opinione di Sempio – che lo definisce senza esitazioni “carnefice” – si intreccia con aspettative di verità più ampie.
Il racconto del 38enne restituisce l’impatto di un cold case mediatico sulla vita privata di chi viene sfiorato dalle indagini: sospetti online, rilettura di vecchi post, analisi di diari personali. La vicenda conferma come, nell’ecosistema informativo attuale, ogni dettaglio digitale possa trasformarsi in prova percepita, alimentando narrazioni alternative che le inchieste giudiziarie sono chiamate a verificare con rigore documentale.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato sul caso Garlasco?
Andrea Sempio è un amico di Marco Poggi ed è indagato nell’inchiesta della procura di Pavia sulla morte di Chiara Poggi.
Cosa pensa Andrea Sempio della condanna di Alberto Stasi?
Sempio dichiara che, per quanto ha potuto seguire, non vede elementi che smontino le condanne e considera Stasi il “carnefice”.
Perché Sempio telefonò a casa Poggi prima del delitto?
Sempio afferma di aver chiamato per cercare Marco Poggi in vista di una vacanza, spiegando durata e motivo di ogni telefonata.
La vignetta hard pubblicata da Sempio ritrae Chiara Poggi e Alberto Stasi?
No, secondo Sempio la vignetta è ispirata al Piccolo Principe, pubblicata prima della sentenza, e non rappresenta Chiara e Alberto.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul caso Garlasco?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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