Sempio rompe il silenzio: cosa svela davvero sui video di Chiara Poggi

Indice dei Contenuti:
Sempio non vide i video intimi di Chiara Poggi
Nuove analisi digitali
Le più recenti verifiche informatiche sul delitto di Garlasco ribaltano uno dei punti più discussi dell’inchiesta, escludendo collegamenti tra Andrea Sempio e i file riservati custoditi nel computer di Chiara Poggi. Una squadra di tre specialisti – Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti – ha riesaminato i supporti informatici con strumenti di ultima generazione, assenti nel 2007.
Le verifiche hanno riguardato l’archivio zip protetto da password che conteneva filmati privati della giovane e dell’allora fidanzato Alberto Stasi. I consulenti hanno tracciato log di sistema, metadati e cronologie di accesso, cercando qualunque evidenza tecnica di apertura, copia, spostamento o visualizzazione dei contenuti. Nessun elemento oggettivo riconduce a operazioni effettuate dall’indagato sui file sensibili.
La relazione è stata depositata presso il tribunale di Pavia e trasmessa alla giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli. Per gli esperti, allo stato degli atti, non emergono indicatori digitali che colleghino lo studente, amico del fratello della vittima, a una conoscenza diretta dei video privati, ridimensionando un’ipotesi di movente che aveva alimentato sospetti e ricostruzioni mediatiche.
Tracce sui pc e possibili moventi
I consulenti tecnici della famiglia Poggi, rappresentata dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, hanno rimarcato l’assenza di segnali di apertura dei filmati sulla postazione domestica utilizzata dalla ventiseienne. L’archivio protetto appare integro, senza cronologia di esecuzione né associazioni recenti con player video riconducibili a utenti diversi dalla coppia.
Le stesse analisi hanno però individuato altre tracce significative sul pc di Alberto Stasi. Secondo la ricostruzione tecnica, la sera precedente al delitto la giovane avrebbe avuto accesso a una cartella denominata “Militare”, all’interno della quale erano archiviati numerosi contenuti pornografici categorizzati. Gli strumenti di indagine hanno evidenziato visualizzazioni di anteprime immagini e attività compatibili con un’esplorazione mirata dei file.
Questi dati aprono nuove interpretazioni sul contesto relazionale fra i due fidanzati nelle ore che hanno preceduto l’omicidio nella villetta di Garlasco. Sapere che la ragazza potrebbe essersi imbattuta nell’archivio privato del partner introduce un possibile elemento di tensione nella dinamica di coppia, valutato dagli inquirenti come tassello potenziale per riconsiderare moventi e sequenza temporale degli eventi già oggetto di lunghi processi conclusi con la condanna definitiva di Stasi.
Mosse difensive e scenari giudiziari
Parallelamente alle nuove verifiche digitali, la difesa di Andrea Sempio, affidata agli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha avanzato richiesta formale di incidente probatorio alla giudice Garlaschelli. L’obiettivo è ottenere ulteriori perizie indipendenti sui computer di Stasi e di Chiara Poggi, fissando in modo definitivo lo stato dei dati e ogni possibile traccia di accesso.
L’incidente probatorio, in questa fase, assume un ruolo cruciale: consentirebbe di cristallizzare le prove informatiche in un contesto tecnico-processuale garantito, riducendo il margine di contestazione futura e mettendo alla prova le conclusioni finora raggiunte dai vari consulenti. Per la difesa, si tratta di uno strumento essenziale per rafforzare la tesi di totale estraneità dell’indagato a qualunque interazione con i contenuti sensibili e, più in generale, con la scena del crimine.
La decisione sull’ammissibilità è ora nelle mani della gip di Pavia. Un’eventuale apertura a nuove perizie potrebbe rimettere in circolo materiale probatorio ritenuto già esaurito, rilanciando l’attenzione su un caso che, nonostante il verdetto definitivo nei confronti di Alberto Stasi, continua a sollevare domande nella comunità giudiziaria e nell’opinione pubblica, anche alla luce delle innovazioni tecnologiche oggi disponibili.
FAQ
D: Chi ha eseguito le ultime analisi informatiche sul caso?
R: Il lavoro è stato condotto dagli esperti Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti, specialisti in informatica forense.
D: Cosa emerge riguardo ad Andrea Sempio?
R: Non risultano tracce digitali che lo colleghino all’apertura o visione dei filmati privati custoditi nel pc della vittima.
D: Perché l’archivio protetto è così importante?
R: Conteneva video personali della coppia e per anni è stato indicato come possibile chiave di lettura del movente.
D: Che cosa è stato rilevato sul computer di Alberto Stasi?
R: Le analisi indicano accessi a una cartella con materiale pornografico organizzato, consultato dalla giovane la sera precedente al delitto.
D: Qual è il ruolo della giudice Daniela Garlaschelli?
R: Come gip di Pavia deve decidere sull’eventuale incidente probatorio e sulla valorizzazione delle nuove perizie.
D: Cosa chiede la difesa di Andrea Sempio?
R: Ulteriori accertamenti tecnici sui pc di Stasi e di Chiara Poggi tramite incidente probatorio per consolidare le prove a discarico.
D: In che modo le nuove tecnologie incidono sul caso di Garlasco?
R: Consentono di recuperare e interpretare dati prima non rilevabili, offrendo una lettura più precisa delle attività digitali.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni?
R: I dettagli sulle nuove perizie e sugli sviluppi giudiziari derivano da approfondimenti pubblicati dalla stampa nazionale, tra cui cronache giudiziarie de Il Corriere della Sera e di altri quotidiani accreditati.




