Sempio al processo Garlasco, ricostruiti gli squilli del mattino del delitto Poggi e i vuoti di memoria

Delitto di Garlasco, le nuove dichiarazioni di Andrea Sempio
Chi è davvero Andrea Sempio, oggi indagato per l’omicidio in concorso nel delitto di Garlasco?
Che cosa ha fatto la mattina del 13 agosto 2007, quando la 26enne Chiara Poggi fu uccisa nella casa di famiglia?
Dove si sarebbe trovato Sempio in quelle ore chiave, tra Vigevano e Garlasco, secondo il suo stesso racconto?
Quando riemerge la sua versione dei fatti? Nell’ultima intervista concessa a Claudia Marchionni per la trasmissione Quarto Grado, a quasi vent’anni dall’omicidio e a un anno dalla nuova inchiesta.
Perché le sue parole contano? Perché toccano due punti sensibili: la tenuta dell’alibi telefonico e le voci su un presunto movente legato alla cocaina, ipotesi che agita il dibattito mediatico ma che gli esperti giudicano priva di fondamento investigativo.
In sintesi:
- Sempio ricostruisce spostamenti e contatti telefonici della mattina del 13 agosto 2007.
- Le chiamate a Mattia Capra e Roberto Freddi vengono descritte come routine tra amici.
- Sempio nega qualunque coinvolgimento in giri di droga e l’uso di cocaina.
- La criminologa Roberta Bruzzone prende le distanze dall’ipotesi “movente cocaina”.
Movimenti, telefonate e nuovo contesto investigativo
Al centro dell’attuale indagine c’è la mattina del 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne uccisa e quando – secondo sentenza definitiva del 2015 – il fidanzato Alberto Stasi commise il delitto. La nuova inchiesta, aperta un anno fa, torna però a scandagliare alibi, orari e traffici telefonici di altri soggetti, tra cui Andrea Sempio.
Sempio ricostruisce così la propria mattinata: *“Io quella mattina mi sono svegliato, sono andato a Vigevano per andare in una libreria, l’ho trovata chiusa, ho fatto un rapido giro della piazza e sono tornato a Garlasco, da mia nonna”*. Poi, racconta, una mezz’ora in casa della nonna e la chiamata della madre che lo richiama a casa per pranzo. La nonna – sottolinea – avrebbe confermato agli inquirenti questo dettaglio, ricordando anche il suo rifiuto di fermarsi a tavola.
Il nodo successivo è il traffico telefonico: alle 12.17, Sempio avrebbe chiamato per 33 secondi l’amico Mattia Capra, seguito da un sms a Roberto Freddi. Per l’indagato, si tratterebbe di semplici contatti tra amici in vista di una vacanza comune imminente: *“Potevano essere i semplici messaggi che ci siamo sempre mandati”*. Ricorda bene le telefonate del pomeriggio, dopo aver appreso della morte di Chiara; molto meno, gli “squilli” della mattina.
Droga, voci infondate e possibili sviluppi mediatici
Nel dibattito televisivo è emersa anche una pista ritenuta fantasiosa: Chiara Poggi uccisa per aver scoperto un giro di cocaina, ipotesi collegata a un articolo sulla “droga cattiva” trovato su un pendrive della vittima. La criminologa Roberta Bruzzone, intervenuta a Quarto Grado, ha preso nettamente le distanze da questa ricostruzione e ha annunciato un esposto, ritenendo la teoria priva di basi concrete.
Interpellato sull’eventuale consumo di cocaina in gioventù, Andrea Sempio risponde in modo netto: *“Il mondo delle droghe è una cosa a cui sono stato abbastanza distante… droga mai”*. Rivendica al massimo qualche sigaretta da adolescente, negando qualsiasi legame con traffici di stupefacenti.
Le sue dichiarazioni, sommate alle cautele espresse dagli esperti, ridimensionano lo spazio investigativo della pista droga, ma ne confermano l’impatto mediatico. I prossimi passi dell’inchiesta diranno se i dati oggettivi – tabulati telefonici, testimonianze, analisi tecniche – rafforzeranno o indeboliranno l’alibi ricostruito dall’indagato, determinando il peso effettivo delle sue parole nel quadro probatorio.
FAQ
Chi è oggi Andrea Sempio nel caso del delitto di Garlasco?
Attualmente Andrea Sempio è indagato per omicidio in concorso con Alberto Stasi o con ignoti, nell’ambito della nuova inchiesta.
Cosa sostiene l’alibi di Andrea Sempio per la mattina del 13 agosto 2007?
L’alibi si fonda sulla presenza a casa della nonna a Garlasco, sul richiamo della madre per pranzo e sui tabulati telefonici.
Perché sono importanti le chiamate a Mattia Capra e Roberto Freddi?
Perché le telefonate delle 12.17 circa a Mattia Capra e l’sms a Roberto Freddi fissano orari chiave per verificare spostamenti e alibi.
L’ipotesi di un movente legato alla cocaina è ritenuta credibile?
No, la criminologa Roberta Bruzzone ha pubblicamente preso le distanze da questa teoria e ha annunciato un esposto per chiarire la propria posizione.
Da quali fonti sono state elaborate le informazioni presenti nell’articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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