Sempio a Dritto e rovescio, bufera sulla vignetta hard sui video intimi di Chiara e Alberto

Omicidio di Garlasco, le parole di Andrea Sempio su Alberto Stasi
L’amico di Marco Poggi, Andrea Sempio, oggi 38enne, torna al centro del caso dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. In un’intervista a Dritto e rovescio su Rete 4, condotta da Paolo Del Debbio, Sempio interviene sulla figura di Alberto Stasi, condannato in via definitiva come autore del delitto. Pur dichiarando di non aver visto tutte le carte processuali, Sempio definisce Stasi un “carnefice” e non una vittima, spiegando perché non considera ingiusta quella condanna. Le sue parole arrivano mentre la procura di Pavia lo indaga nell’ambito di una nuova inchiesta sul caso, riaprendo uno dei fatti di cronaca nera più discussi in Italia.
In sintesi:
- Andrea Sempio definisce Alberto Stasi “carnefice” e non vittima del processo.
- Sempio ricostruisce telefonate e rapporti con la famiglia Poggi, negando ogni ambiguità.
- Spiega il significato della frase del diario “Ho fatto cose inimmaginabili…”.
- Smentisce che la “vignetta hard” pubblicata online raffiguri Stasi e Chiara Poggi.
Le dichiarazioni di Sempio tra ricostruzioni, dubbi e difesa personale
Nell’intervista a Dritto e rovescio, Andrea Sempio precisa di non aver seguito integralmente i processi a Alberto Stasi, ma di non aver visto, per quanto ha potuto analizzare, elementi tali da scardinare le precedenti condanne.
Per questo afferma: *“A oggi quella condanna non la vedo come ingiusta, quindi per me è il carnefice”*.
Sempio chiarisce di non aver mai conosciuto personalmente Stasi: sostiene di non averci mai parlato né frequentato, ricordando un solo incrocio casuale in un locale di Garlasco, dopo il delitto, quando lui era a cena con Marco Poggi. In quell’occasione, racconta, chiese al proprietario di spostare il tavolo per evitare che i due si incontrassero.
Sul fronte delle telefonate alla casa Poggi, nei giorni precedenti l’omicidio, Sempio offre una ricostruzione puntuale: la prima chiamata, di 2 secondi, viene definita un errore di numero; la successiva, di 8 secondi, sarebbe servita solo a chiedere se Marco fosse in casa, in vista di una vacanza con amici.
La terza telefonata, il giorno seguente, è spiegata come ulteriore tentativo di contatto in assenza di risposte dirette.
Sempio invita chi non crede a questa versione a fornire “una spiegazione alternativa” a quei contatti telefonici. Interpellato da Paolo Del Debbio sulla frase annotata in un diario personale, *“Ho fatto cose inimmaginabili…”*, Sempio minimizza il significato criminale dell’appunto: parla di una giornata “folle”, fatta di impegni e “salti mortali”, non di azioni legate al delitto.
Rivendica la scrittura come strumento di introspezione, ma confessa di aver smesso di scrivere perché “non si fida” più, temendo che i suoi appunti vengano travisati. Racconta anche di aver ridotto drasticamente la lettura, spiegando che ogni attività estranea al caso viene vissuta come una perdita di tempo.
Il caso della vignetta online e le possibili conseguenze mediatiche
Uno dei punti più discussi riguarda la vignetta hard postata da Andrea Sempio il giorno della condanna definitiva di Alberto Stasi. L’immagine ritrae un ragazzo biondo e una ragazza mora a torso nudo su un letto: per molti complottisti sarebbe un riferimento esplicito a Stasi e a Chiara Poggi, richiamando i loro presunti video intimi.
Inc incalzato da Paolo Del Debbio, Sempio nega con decisione ogni collegamento: *“Quelli non sono Chiara e Alberto, è una vignetta di un artista sul Piccolo Principe, uno dei miei libri preferiti”*. Sostiene inoltre di averla pubblicata mezz’ora prima della sentenza, e non in reazione al verdetto.
Queste precisazioni arrivano in un contesto in cui social network, interpretazioni spontanee e nuove inchieste giudiziarie alimentano un’attenzione costante sul caso di Garlasco. Le parole di Sempio, per toni e contenuti, potrebbero influenzare sia la percezione pubblica del ruolo di Alberto Stasi, sia la lettura degli elementi al vaglio della procura di Pavia, confermando quanto questo delitto resti, a distanza di anni, un nodo irrisolto nella memoria collettiva italiana.
FAQ
Chi è oggi Andrea Sempio nel caso dell’omicidio di Garlasco?
Andrea Sempio è un 38enne amico di Marco Poggi, attualmente indagato dalla procura di Pavia nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.
Perché Andrea Sempio definisce Alberto Stasi un carnefice?
Sempio afferma di non aver visto elementi che smentiscano le condanne definitive a Alberto Stasi, ritenendo quindi tuttora corretta la responsabilità riconosciuta dai giudici.
Cosa sostiene Sempio sulle telefonate alla casa Poggi?
Sempio spiega che le chiamate servivano solo a cercare Marco Poggi per organizzare una vacanza, definendo casuale il primo contatto di soli 2 secondi.
Che significato attribuisce Sempio alla frase “Ho fatto cose inimmaginabili”?
Sempio dichiara che la frase si riferiva a una giornata estremamente impegnativa, non a condotte criminali, e che il diario aveva solo finalità personali e introspettive.
Qual è la fonte delle informazioni riportate su Andrea Sempio e il caso Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione giornalistica di dati provenienti congiuntamente da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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