Scuola, metal detector a sorpresa cambiano i controlli decisi dal Viminale

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Metal detector a scuola, in arrivo la direttiva. Piantedosi: “Controlli anche a sorpresa”
Nuova stretta sulla sicurezza negli istituti
L’omicidio del diciottenne Abanoud Abu Youssef in un istituto di La Spezia, accoltellato da un compagno, ha accelerato la risposta del governo guidato da Giorgia Meloni sul fronte delle armi da taglio a scuola. Nel giro di poche ore è attesa una circolare congiunta tra Viminale e ministero dell’Istruzione, che definirà modalità e limiti dei controlli negli edifici scolastici. L’obiettivo è intervenire sul fenomeno, ritenuto in crescita, del porto di coltelli tra minorenni e studenti maggiorenni.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio pacchetto sicurezza a cui sta lavorando la maggioranza, con misure che riguardano ordine pubblico, criminalità giovanile e tutela degli spazi educativi. Il caso di La Spezia viene considerato un campanello d’allarme sistemico, non un episodio isolato, in un contesto di tensioni crescenti dentro e fuori le aule. Le istituzioni mirano a rafforzare la prevenzione prima che i conflitti degenerino in violenza armata.
La circolare, spiegano fonti governative, punterà a coniugare sicurezza, rispetto dei diritti degli studenti e autonomia scolastica, elementi centrali anche nel dibattito giuridico e pedagogico che la misura inevitabilmente riaprirà.
Come funzioneranno i controlli
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervistato nella trasmissione Cinque Minuti su Rai 1, ha anticipato l’architettura della direttiva che sarà firmata con il collega dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il testo verrà inviato ai dirigenti scolastici e ai prefetti, definendo un meccanismo di intervento su base “a richiesta”, non automatico. I presidi potranno sollecitare controlli mirati, concordandoli con le autorità di pubblica sicurezza territoriali.
I controlli, anche con metal detector portatili, potranno svolgersi davanti ai plessi o agli ingressi, con modalità ritenute compatibili con l’attività didattica e la dignità degli studenti. La caratteristica più innovativa, ha chiarito Piantedosi, sarà la possibilità di interventi “a sorpresa”, senza preavviso, per evitare elusioni e rendere più efficace il contrasto al porto di coltelli e oggetti pericolosi. Resteranno comunque fermi i poteri dell’autorità giudiziaria nei casi in cui vi siano ipotesi di reato o indagini già in corso.
Il Viminale insiste sul fatto che l’autonomia scolastica sarà formalmente preservata: nessun controllo potrà essere imposto dall’alto se non in presenza di specifici procedimenti penali o esigenze di ordine pubblico documentate dalle forze dell’ordine.
Diritti degli studenti e criticità aperte
La scelta di introdurre verifiche con metal detector riapre il confronto tra sicurezza e tutela della privacy in ambienti educativi. Associazioni di docenti e giuristi sottolineano la necessità di salvaguardare il principio di non discriminazione, evitando controlli selettivi basati su provenienza, aspetto o reputazione degli studenti. Il governo assicura che saranno predisposte linee guida dettagliate, con particolare attenzione al trattamento dei dati e alla proporzionalità degli interventi.
Sul piano pedagogico, dirigenti e psicologi scolastici ricordano che la prevenzione della violenza passa anche da educazione alla legalità, supporto psicologico e coinvolgimento delle famiglie. I controlli, in questa prospettiva, dovrebbero essere uno strumento residuale, attivato in contesti dove siano emersi segnali concreti di rischio o escalation. La direttiva dovrà quindi essere coordinata con i piani di prevenzione del bullismo e delle devianze giovanili già attivi in molte scuole italiane.
Il pacchetto sicurezza in preparazione potrebbe includere inasprimenti sulle sanzioni per il porto ingiustificato di armi bianche da parte di minori e giovani adulti, con misure accessorie di tipo educativo, per evitare che la risposta sia solo repressiva.
FAQ
D: Chi potrà chiedere i controlli con metal detector negli istituti?
R: La richiesta potrà arrivare esclusivamente dai dirigenti scolastici, che si confronteranno con il prefetto competente.
D: I controlli saranno fissi o occasionali?
R: Saranno occasionali e mirati, attivati in base alle esigenze segnalate dai singoli istituti e condivise con le autorità.
D: È previsto che i controlli avvengano senza preavviso?
R: Sì, il ministro Matteo Piantedosi ha chiarito che potranno essere effettuati anche “a sorpresa” per aumentarne l’efficacia.
D: Chi stabilirà le modalità operative dei controlli agli ingressi?
R: Le modalità saranno definite dalla circolare congiunta di Viminale e ministero dell’Istruzione e declinate localmente da prefetti e presidi.
D: Cosa accade se emerge un sospetto reato durante i controlli?
R: In presenza di ipotesi di reato interverrà l’autorità giudiziaria, che potrà disporre accertamenti più approfonditi.
D: La misura riguarda solo le scuole superiori?
R: Il perimetro esatto sarà indicato nella direttiva, ma il focus attuale è sugli istituti frequentati da ragazzi adolescenti e giovani adulti.
D: Come verranno tutelati i diritti e la privacy degli studenti?
R: La circolare dovrà rispettare Costituzione, norme su privacy e minori, prevedendo controlli non discriminatori e proporzionati.
D: Qual è la fonte giornalistica citata sul tema?
R: Le informazioni riportate si basano sulle anticipazioni di stampa relative alle dichiarazioni del ministro Matteo Piantedosi diffuse da testate nazionali come Rai e quotidiani che hanno ricostruito il caso di La Spezia.




