Saviano scuote il governo sull’Ice made in Italy, ipotizza corpi speciali e riapre il caso poteri occulti

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L’Ice ‘made in Italy’? Saviano: “Anche questo governo potrebbe creare dei corpi speciali”
Violenza visibile e potere dell’anonimato
Nel 1991 a Los Angeles le manganellate contro Rodney King furono filmate da un video amatoriale, cambiando per sempre la percezione pubblica della violenza di polizia. All’epoca si pensava che telecamere, smartphone e condivisioni social avrebbero funzionato come deterrente strutturale all’abuso di potere.
Oggi, come ricorda Roberto Saviano, quella speranza è crollata: la presenza costante di occhi, telecamere e flussi video non ferma la brutalità, la normalizza. Il pestaggio e l’uccisione di Alex Pretti, infermiere disarmato di 37 anni, mostrano che la violenza può persino intensificarsi in un ambiente saturo di immagini.
La cultura dell’ordine pubblico spettacolarizzato produce una nuova asimmetria: chi esercita la forza impara a convivere con l’esposizione mediatica, trasformandola in arma narrativa. Il problema non è più essere visti, ma non essere identificati e chiamati a rispondere personalmente degli atti compiuti in nome della sicurezza.
Il modello ICE e la deriva delle milizie politiche
Per Saviano, l’agenzia ICE negli Stati Uniti agisce sempre più come una milizia paramilitare: volti coperti, anonimato operativo, nessuna tracciabilità pubblica delle responsabilità. Un poliziotto, per definizione, è un pubblico ufficiale riconoscibile; la divisa, il numero di matricola, la visibilità servono a vincolarlo al diritto, non a garantirgli impunità.
Il volto coperto spezza il legame tra atto e autore, tra violenza e responsabilità. In questo schema, ICE non è presentata come neutrale forza dello Stato, ma come struttura politico-militare al servizio diretto di Donald Trump, una sorta di guardia pretoriana personale.
L’anonimato funziona così da scudo politico e giudiziario. Chi interviene mascherato non rappresenta la legge, la elude. Per questo, ammonisce lo scrittore, è decisivo “accendere la luce” su procedure, catene di comando e uso pubblico della forza: la trasparenza è l’ultima barriera prima della piena privatizzazione della violenza.
Italia, Olimpiadi e rischio normalizzazione
Nel ragionamento di Saviano, l’Italia non è al riparo da questa deriva. Il pericolo non riguarda solo figure come Matteo Salvini, ma l’intero assetto dell’attuale governo, che potrebbe creare corpi “speciali” destinati a trasformarsi, di fatto, in milizie fedeli al potere politico e non alla Costituzione.
La distinzione è netta: lo Stato democratico dispone di forze pubbliche disciplinate da norme e controlli; il potere autoritario, invece, si affida a bande armate leali al capo. In quest’ottica, l’apertura del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi all’ipotesi di una presenza di ICE alle Olimpiadi viene letta come un primo passo verso la normalizzazione di strutture armate politicamente connotate sul territorio italiano.
Una volta che tali presenze vengono rese ordinarie, sostiene lo scrittore, lo Stato di diritto è già in ritirata: ciò che cambia non è solo chi usa la forza, ma per chi la esercita e con quali vincoli di trasparenza, controllo parlamentare e responsabilità individuale.
FAQ
D: Chi è Roberto Saviano e perché interviene su ICE?
R: Roberto Saviano è uno scrittore e giornalista italiano che da anni analizza criminalità organizzata e derive autoritarie, denunciando l’uso politico delle forze di sicurezza.
D: Perché viene citato il caso Rodney King?
R: L’episodio di Rodney King a Los Angeles mostra come il primo shock da video di violenza di polizia abbia illuso l’opinione pubblica sul potere salvifico delle immagini.
D: Chi era Alex Pretti?
R: Alex Pretti era un infermiere di 37 anni, disarmato, circondato, pestato e ucciso a colpi di pistola, caso usato da Saviano per mostrare che la violenza prosegue nonostante la sorveglianza diffusa.
D: Che cos’è ICE negli Stati Uniti?
R: ICE è l’agenzia statunitense per il controllo dell’immigrazione interna; secondo Saviano si comporta come una milizia politica più che come una forza neutrale dello Stato.
D: In che senso ICE sarebbe la “milizia personale” di Trump?
R: Saviano sostiene che Donald Trump abbia utilizzato ICE come strumento politico identitario, con logiche da guardia pretoriana al servizio del leader.
D: Perché l’anonimato degli agenti è considerato pericoloso?
R: Volti coperti e mancanza di identificazione rompono il legame tra azione e responsabilità, facilitando abuso di potere e impunità.
D: Qual è il rischio per l’Italia secondo Saviano?
R: Il rischio è la creazione di corpi speciali o milizie fedeli al governo, e non alle istituzioni, con una progressiva erosione dello Stato di diritto.
D: Qual è la fonte giornalistica citata da Saviano?
R: Saviano riprende e commenta un articolo e il dibattito pubblico riportati dall’agenzia di stampa Dire, che ha rilanciato le sue dichiarazioni e analisi sul caso ICE e sul contesto italiano.




