Sanremo sceglie Achille Lauro co-conduttore, la mossa sorprende tutti

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Sanremo, nuova sfida per Achille Lauro
Il ritorno di Achille Lauro al Festival di Sanremo passa da un ruolo inedito: co-conduttore della seconda serata sul palco del Teatro Ariston. L’artista affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini il 25 febbraio, all’interno della 76esima edizione della kermesse, in programma dal 24 al 28 febbraio. La scelta del direttore artistico conferma la volontà di intrecciare linguaggi televisivi e pop contemporaneo, puntando su una figura capace di parlare a pubblici diversi, dai giovanissimi agli appassionati storici del festival.
In collegamento con l’edizione delle 20 del Tg1, Carlo Conti ha sottolineato la “leggerezza e intelligenza” con cui Achille Lauro affronterà il ruolo, ringraziandolo per aver ritagliato spazio tra le prove del grande tour negli stadi e nei palazzetti del 2026. Dal canto suo, Lauro ha definito il ritorno a Sanremo “una grande emozione”, ricordando il successo della passata edizione con il brano “Incoscienti giovani” e dichiarando di volersi mettere “un passo indietro” rispetto al padrone di casa.
Resta aperta l’ipotesi di un momento musicale in aggiunta alla co-conduzione. L’artista ha ribadito che “comanda Carlo”, lasciando ogni decisione al direttore artistico, mentre Conti non ha escluso la possibilità di una parentesi canora, pur confermando la centralità del ruolo di presentatore. Il risultato sarà una serata costruita su equilibri delicati tra spettacolo, conduzione classica e incursioni di performance dal vivo.
L’onda emotiva e l’ipotesi omaggio
Il nome di Achille Lauro era già rimbalzato sui social nelle ultime settimane, associato alla possibilità di un omaggio alle vittime della tragedia di Crans-Montana. Le immagini dei funerali del sedicenne Achille Barosi, accompagnate dalla voce della madre Erica che cantava “Perdutamente” accanto alla bara, hanno acceso il dibattito sull’opportunità di portare a Sanremo un momento di memoria collettiva legato a una delle canzoni più intense del repertorio di Lauro.
Il cantautore aveva espresso pubblicamente la propria vicinanza alle famiglie con un messaggio affidato ai social: “Vi sono vicino con tutto l’amore possibile”, un passaggio che ha contribuito a rafforzare l’idea di una sua presenza sul palco dell’Ariston in chiave non solo spettacolare ma anche simbolica. L’ipotesi di un tributo, pur non confermata, continua a circolare tra addetti ai lavori e fan, alimentando l’attenzione mediatica sulla seconda serata del festival.
A spingere ulteriormente verso questa direzione è anche il recente duetto tra Achille Lauro e Laura Pausini sulle note di “16 marzo”, inserito nel nuovo album della popstar, Io Canto 2. La sinergia tra i due artisti potrebbe tradursi in un momento live di forte impatto emotivo e televisivo, perfettamente allineato alle logiche di Google Discover e delle piattaforme social, sempre più centrali nel traino di ascolti e interazioni intorno al festival.
Tra record, polemiche e trasformismo
La co-conduzione sancisce un ulteriore capitolo nel rapporto tra Achille Lauro e Sanremo, iniziato con l’esplosione mediatica di “Rolls Royce” nel 2019. Da icona trap a performer trasversale, Lauro ha partecipato in gara con “Me ne frego” nel 2020, è stato superospite fisso nel 2021 con i celebri “quadri” performativi, è tornato con “Domenica” nel 2022, con presenze speciali nel 2023, fino a “Incoscienti giovani” del 2025. Ogni apparizione ha alimentato dibattiti, tra elogi per la spinta innovativa e critiche per i toni considerati eccessivi o provocatori.
Le polemiche più accese risalgono al 2022, quando sul palco con l’Harlem Gospel Choir l’artista si auto-battezzò versandosi acqua in testa, gesto che scatenò discussioni sul rapporto tra sacro e spettacolo in prima serata Rai. Già nel 2019, con i presunti riferimenti alla droga in “Rolls Royce”, il suo linguaggio aveva spaccato l’opinione pubblica, contribuendo però a definire il profilo di un performer che usa il palco come spazio di narrazione visiva e sociale, non solo musicale.
Parallelamente alla ribalta televisiva, i numeri certificano la forza commerciale del progetto: oltre 40 dischi di platino, 12 dischi d’oro e sette album in studio. Il 2026 si preannuncia come l’anno dei record, con lo Stadio San Siro di Milano sold out per la data-evento “Comuni Immortali” del 15 giugno, l’Olimpico di Roma esaurito il 10 giugno e una nuova data al Romeo Neri di Rimini il 7 giugno. A questi si aggiungono tre appuntamenti già sold out all’Unipol Forum di Assago a marzo e un tour nei palazzetti praticamente esaurito, a conferma di una fanbase solida e intergenerazionale.
FAQ
D: In quale serata del Festival di Sanremo sarà co-conduttore Achille Lauro?
R: Achille Lauro sarà co-conduttore nella seconda serata del festival, in programma il 25 febbraio.
D: Con chi dividerà il palco Achille Lauro al Teatro Ariston?
R: Dividerà il palco con il direttore artistico e conduttore Carlo Conti e con la co-conduttrice Laura Pausini.
D: Achille Lauro canterà durante la serata di Sanremo?
R: Non è stato ancora confermato, la decisione è nelle mani di Carlo Conti, che non esclude un momento musicale.
D: Perché si parla di un possibile omaggio alle vittime di Crans-Montana?
R: Il nome di Achille Lauro è stato associato a un tributo dopo l’emozione suscitata dal funerale di Achille Barosi, sulle note di “Perdutamente”.
D: Qual è il legame recente tra Achille Lauro e Laura Pausini?
R: I due hanno collaborato in un duetto su “16 marzo”, inserito nell’album di Laura Pausini Io Canto 2.
D: Quante volte Achille Lauro ha partecipato a Sanremo?
R: Ha partecipato più volte tra gare e ospitate, con brani come “Rolls Royce”, “Me ne frego”, “Domenica” e “Incoscienti giovani”.
D: Quali sono i principali eventi live di Achille Lauro nel 2026?
R: Spiccano lo Stadio San Siro a Milano, l’Olimpico di Roma, il Romeo Neri di Rimini e le date sold out all’Unipol Forum.
D: Qual è la fonte originale delle informazioni su Achille Lauro a Sanremo?
R: Le informazioni derivano dall’annuncio ufficiale di Carlo Conti al Tg1 e dagli aggiornamenti riportati nelle cronache italiane del 29 gennaio 2026.




